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Reading: Storia di Napoli: Museo di Pietrarsa
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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Storia & Curiosità

Storia di Napoli: Museo di Pietrarsa

Admin
Admin 9 anni fa
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6 Min Lettura
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Il museo di Pietrarsa, sito alle porte di  Portici,precisamente a Traversa Pietrarsa nel quartiere di San Giovanni a Teduccio,è uno dei più importanti centri di archeologia industriale italiano e polo nazionale di cultura ferroviaria. Si ritrovano qui esposte le locomotive e i treni che risalgono al 1839 fino ai giorni nostri, in 170 anni di storia delle Ferrovie italiane. E’ stato allestito nel Real Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840; in suo elogio è stata creata una statua in ghisa, alta più di 4 metri, che erge all’esterno del museo; ritrae il sovrano nel gesto regale di indicare il luogo dove verranno costruite le prime officine ferroviarie della Due Sicilie e dell’intera Penisola, con uno sguardo che sembra vegliare soddisfatto sulla sua preziosa creazione. Su una iscrizione si ricorda l’intento di Ferdinando II, che era quello di svincolare lo sviluppo tecnico e industriae del Regno dall’intelligenza straniera. Il museo riprende l’uso cui era stato destinato dal sovrano, visto che era adibito al recupero delle antiche officine borboniche nate nel 1840, in un’area dapprima chiamata Pietra Bianca, poi Pietrarsa a seguito dell’eruzione del Vesuvio che aveva portato la lava fino a quel punto della costa. Il museo, oggi sottoposto a lavori di restauro, presenta sette padiglioni, all’interno dei quali sono conservati rotabili e strumenti che raccontano oltre un secolo di storia ferroviaria italiana. Nel padiglione A è esposto il  maggior numero di treni storici. Tra i pezzi più famosi, la riproduzione (realizzata nel 1939 in occasione dei primi 100 anni delle Ferrovie dello Stato) del treno con la locomotiva Bayard, gemella della Vesuvio che il 3 ottobre del 1839 inaugurò la storia delle Ferrovie italiane percorrendo in circa 10 minuti il primo tratto di strada ferrata della penisola, tra Napoli e Portici, con a bordo Ferdinando II, la famiglia reale e la corte. Si presentano, inoltre, diverse locomotive a vapore e locomotori a corrente alternata trifase, veri pionieri delle prime ed importanti elettrificazioni nel Nord Italia. Nei padiglioni B e C, che ospitava le caldarerie e i forni, sono ora esposte carrozze e automotrici. Un esemplare importante è la carrozza 10 del Treno reale costruita dalla Fiat nel 1929 per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria Josè del Belgio. La carrozza, dal 1946 divenuta “Presidenziale”, è stata donata al Museo nel 1989 da Francesco Cossiga. Il padiglione D è il settore delle locomotive Diesel. Il padiglione E presenta una sala cinematografica. Nel padiglione F, invece, sono conservati alcuni colossali macchinari e utensili delle antiche officine. Infine, il padiglione G, originariamente adibito come reparto tornerie, costruito nel 1840 rappresenta l’edificio più antico del complesso. E’ noto con l’appellativo “La Cattedrale” per gli imponenti e magnifici archi a sesto acuto che gli conferiscono un aspetto suggestivo e maestoso. Accoglie numerosi modelli di treni fra cui quelli della Bayard, una delle primissime locomotive italiane. Sono esposti anche numerosi oggetti e macchinari provenienti da navi traghetto demolite.

INFO:

Giorni e orari di apertura del Museo:

giovedì dalle 14:00 alle 20:00; venerdì dalle 9:00 alle 16:30; sabato, domenica e festivi dalle 9:30 alle 19:30; da lunedì a mercoledì su prenotazione per gruppi. L’ingresso al Museo è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura prevista.

Alcune settori e/o rotabili storici esposti potrebbero non essere accessibili o solo parzialmente visibili per i lavori di restauro in atto.

Biglietti e tariffe:

ingresso con visita libera: 6,00€ intero – 4,50€ ridotto (convenzioni, under18 e over 65); con visita guidata: 8,00€ intero – di 6,00€ ridotto (convenzioni, under18 e over 65); visita libera e proiezione in realtà aumentata: 6,00€ intero – di 4,50€ ridotto (under18 e over 65).

L’ingresso è gratuito per minori sotto i 6 anni e per i visitatori diversamente abili ed il loro accompagnatore ( se normativamente previsto).

Le visite guidate partono ad ore prestabilite il sabato, la domenica ed i festivi (alle ore 11:00, 12:30, 15:00, 17:00) mentre sono su prenotazione per gli altri giorni della settimana. Per le prenotazioni di gruppo il numero minimo è di 10 partecipanti.

E’ possibile acquistare il biglietto di ingresso sia in biglietteria che sul sito www.museopietrarsa.it cliccando sul tasto “Acquista il biglietto” in alto a destra sulla homepage.

Promozioni speciali: Biglietto ridotto sull’intero per i visitatori che raggiungeranno in treno regionale/metropolitano il Museo di Pietrarsa. Qui i dettagli dell’iniziativa.

Costo biglietto:

Ogni giovedì, dalle ore 14 in poi, adulto 3 €; Ragazzo (tra i 6 e 18 anni) 2 €;

Ogni sabato, dalle ore 14 in poi, Nucleo Familiare 10 €.

Il nucleo familiare deve essere composto da due adulti, di qualsiasi genere e due ragazzi.

Integrazione per la visita guidata

Adulto/ragazzo ( 6 – 18 anni) 2€

Il biglietto integrativo della visita guidata può essere acquistato esclusivamente presso la biglietteria del Museo.

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Admin Mar 26, 2017
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