Storia di Napoli:Villa Cimbrone

Passeggiando tra i caratteristici vicoletti di Ravello (Salerno), immersi nella natura, ci si imbatte in un incantevole giardino, dove primeggia l’ingresso alla preziosa Villa Cimbrone. Villa Cimbrone è un complesso architettonico costituito dall’edificio principale e dal suo parco secolare di circa sei ettari. E’ ritenuto uno degli esempi più importanti che la cultura romantica, paesistica e botanica anglosassone ha generato, nell’area mediterranea, tra la fine dell’800 e l’inizio del 900.Il nome deriva dal latino “cimbronium”, che in epoca tardo romana significava un vasto podere, di lussureggiante vegetazione, dove venivano ricavati pregiati legnami per uso navale. La villa appartenne alla nobile famiglia degli Acconciajoco poi, in seguito ai Fusco, ricchissimo ed influente casato, imparentati con i Pitti, i D’Angiò, i Sasso. Il possesso di questi fertili terreni fu da sempre fortemente ambito, sia per la sua posizione predominante e strategica, sia per le sue ampie spianate coltivabili, uniche rispetto allo scosceso territorio ravellese.Alla fine dell’800, finita in uno stato di penoso abbandono, fu scoperta da un illustre e colto viaggiatore inglese, Ernst William Beckett, Lord Grimthorpe, facente parte di quella schiera di intellettuali esteti del Gran Tour, giunto a Ravello, su consiglio di amici, per guarire da una grave forma di depressione in cui era precipitato a seguito della perdita dell’amatissima e giovane moglie. Risollevato dalla magia di questo sito, nel 1904 decise di comprarlo con l’intento di farlo rinascere e di farne “il luogo più bello del mondo”. Fu anche grazie all’aiuto di un ravellese conosciuto in Inghilterra, Nicola Mansi, personaggio eclettico e dalle notevoli capacità inventive, a cui affidò i lavori di recupero, che il sognò si avverò. In un perfetto connubio, tra la tradizione paesistica inglese e quella italiana, tra la ricca e varia vegetazione autoctona ed esotica, vennero inseriti innumerevoli elementi decorativi come fontane, ninfei, tempietti, padiglioni, statue (tra le tante presenti si può ammirare il David in bronzo realizzato dallo scultore napoletano Gioacchino Varlese, su imitazione di quello del Verrocchio, conservato nel museo nazionale di Firenze).

INFO:

ORARIO DI APERTURA: dalle 9 al tramonto

info@villacimbrone.com – www.villacimbrone.com

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Biografia Stefania Orlando

Stefania Orlando
Laureata in "Lingue, culture e letterature moderne europee" all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Appassionata principalmente di viaggi interculturali, lettura e scrittura. Obiettivo professionale: giornalista.

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