Storie e leggende sulla “nascita” di Napoli

partenope la sirena

Quante storie hanno animato, nel corso dei secoli, le notti dei Napoletani? quanti racconti sono stati tramandati di padre in figlio fino a giungere fino ai giorni nostri, ?

Secondo le leggende, perchè secondo alcuni le leggende sono due, Napoli, deve la sua fondazione alla mitica figura della stupenda  Partenope

Nella prima leggenda,la mitologia greca racconta che la bellissima sirena viveva in Grecia, in un piccolo paese che si affacciava sul mar Jonio, ed era considerata la più bella, affascinante e irresistibile di tutte le creature.

Metà donna e metà pesce, Partenope era figlia di Forcis e insieme ad altre sirene, tra cui Leucosia e Ligea, ammaliava con canti soavi i naviganti, provocando naufragi così da trascinarli a riva.
Un giorno però fu la stessa sirena ad essere ammaliata tanto che si invaghì perdutamente di Ulisse, (che ricordiamo si fece legare all’albero maestro per resistere al loro canto), ma lui la rifiutò Partenope non accettò questo rifiuto e tale fu il dolore che dalla disperazione si suicidò gettandosi nel mare.

Da qui nacque la città di Napoli, sull’isola di Megaride( dove adesso si trova il Castel dell’Ovo ) e che si estendeva fino al Monte Echia (Pizzofalcone dove ora c’è la Nunziatella ) nell’ 8 secolo a.c. venne distrutta, da una pestilenza, mandata da Nettuno, per vendicarsi della morte di Partenope per punire i Cumani. Fupoi ricostruita con il nome di Neapolis e nominarono Partenope Dea protettrice della città, fu inalzato un Templio e crearono in suo onore anche alcuni giochi ginnici. Pare che la Dea fu sepolta dove oggi sorge il Castel dell’Ovo.

Oggi possiamo ammirare la fontana che fu eretta dallo scultore Onofrio Buccini, con la collaborazione di un giovanissimo Francesco Jerace, nel 1869 per ornare i giardini della stazione ferroviaria, ma nel 1924 fu spostata in piazza Sannazaro. Dove dimora tutt’oggi

fontana di partenope

Nella seconda leggenda, si parla di una bellissima fanciulla di nome Parthenope (dal greco antico Vergine). Si racconta della sua straordinaria bellezza. La ragazza viveva in Grecia, in un paesino che si affaciava sul mar Ionico. Era una ragazza sognatrice che amava sognare restando seduta intere giornate sugli scogli. Sognava di altri paesi da visitare. Era innamorata di Cimone, ma la loro storia era contrastata dal padre di lei perché  l’aveva promessa ad un certo Eumeo. Un giorno i due ragazzi innamorati decisero di partire di nascosto, la sorte vuole che arrivati nella nuova terra, la natura cominciò a produrre una florida vegetazione grazie anche al vulcano che si trovava li. Il padre, una volta perdonata, la raggiunse accompagnato dalla sorella e dagli amici. Tutti parlavano di questa terra felice e molti persone piano piano vollero stabilirsi lì. Si costruirono capanne da prima sulle colline, poi con l’ aumento della popolazione si occuparono anche pianure, fino alla costa. Furono eretti due Templi uno dedicato a Cerere e l’altro a Venere, come protettrici della città. Partenope divenne madre di dodici figli, era amata e rispettata da tutti per la gentilezza e bontà che dimostrava

 

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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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