Striscia l’Ambra

La settimana, appena trascorsa, è stata travolta da una ventata di gossip sopra le righe che ha fatto chiacchierare molto sulla scia di polemiche e sensazionalismi.

Tutto è partito dopo che Valerio Staffelli ha consegnato un bel tapiro d’oro ad Ambra Angiolini.

Il tapiro ha sempre rappresentato il dono per suggellare una gaffe, un omaggio per evidenziare uno scivolone, un regalo usato come sfottò per un’azione insolita e magari divertente, l’oscar delle papere e degli errori mastodontici, come le classiche gaffes di Mike Bongiorno.

E invece, in questo caso, l’intimità della vita privata di una persona pubblica viene spiattellata in diretta tv davanti a milioni di spettatori senza alcuna motivazione se non il senso del cattivo gusto.

Ambra Angiolini, avvicinata dall’inviato storico di Striscia, riceve con un sorriso amaro, che non sfugge ad uno spettatore attento, il tapiro per la fine della sua storia d’amore e del suo recente matrimonio con Massimiliano Allegri, da cui era ormai legata seriamente da diversi anni.

Al di là dell’idea aberrante che si possa ricevere un premio per la fine di un matrimonio, le parole, i ghigni e le battutine di Valerio Staffelli, spudoratamente dirette a sottolineare un possibile tradimento da parte del compagno, alla base della rottura, sono inaccettabili e non perchè Ambra non abbia saputo reagire (anzi!), ma perchè colpire una persona indifesa in quel momento e vulnerabile per la complessità emotiva che si scatena quando vengono solleticate corde emotive di questa portata, non ci sono giustificazioni nè spazi per inscenare situazioni satiriche.

La reazione di Ambra alla messa in onda del servizio non è stata immediata, ma “mediata” dalle parole e dallo sconcerto di persone a lei vicine e non solo.

A fare da apripista, il  Ministro per le Pari Opportunità per la quale “la spettacolarizzazione di un evento privato e doloroso non deve mai essere fatta e non penso che bisogna aprire un dibattito pubblico, ma certamente si è scelto di andare dalla donna e non dall’uomo“.

Rincarata la dose della polemica con Selvaggia Lucarelli che non è mai docile nelle sue invettive e che, afferma, rivolgendosi al “Caro Valerio Staffelli, il tapiro è da sempre una specie di Oscar delle gaffe, dei tafferugli televisivi, di fatti di cronaca e costume su cui sorridere. Ieri il tapiro consegnato vis a vis non era una sorpresa, aveva più il sapore di un agguato. C’era una donna che non stava solo vivendo la fine di una storia, ma la stava vivendo da personaggio pubblico, con la sua intimità sbattuta sui giornali e particolari mortificanti“, senza risparmiare nella sua critica nemmeno la connivenza in studio di una donna come Vanessa Incontrada che degli attacchi sul web in difesa della sensibilità e fragilità delle donne, della lotta alla violenza sulle donne ne ha fatto una battaglia personale e che, a fronte del tapiro di Ambra, sembra abbia rimosso con grande facilità e fors’anche con una dose eccessiva di superficialità, le sue più recenti crociate contro i leoni da tastiera e non solo.

Ma la bomba vera l’ha lanciata la figlia 17enne di Ambra Angiolini e Francesco Renga che, in un lungo post dopo la messa in onda di Striscia, scrive parole lapidarie che, anzitutto, eliminano ogni dubbio sulla fine della storia della madre con l’allenatore bianconero, ma testimoniano la forza di una intelligenza emotiva di una ragazza appena adolescente, disarmanti per chi con la brutalità di un servizio costruito ad arte per svilire l’immagine di una persona sofferente e provata dallo spiattellamento mortificante in tv di scene di vita privata, non ha tenuto in minimo conto la gratuità dell’offesa e dell’invettiva.

Oggi la mamma ha ricevuto un tapiro in seguito alla pubblicazione di vari articoli sulla fine della sua relazione, ma il motivo non mi è chiaro. So bene che, in quanto personaggio pubblico, secondo alcuni è giusto che la sua vita, anche quella privata, venga sbandierata ai quattro venti. Ma è davvero necessario infierire?Perché venire da lei a Milano? Perché non andare a Torino? Perché si è fidata della persona con cui stava e con cui ha condiviso quattro anni della sua vita?! Ed anche se questa persona alla fine si è rivelata diversa, la colpa è di chi si fida o di chi tradisce la fiducia e tradisce in ogni senso possibile? Cosa c’è di riprovevole o perdente nel fidarsi e nell’amare?Quando si gioca si sta al gioco, sono d’accordo, ma questo non mi sembra il caso. E ditemi quello che volete, che sono pesante, che non so scherzare, che faccio questioni su problemi inesistenti, che i problemi veri sono altri, ma a me non fa ridere. La sofferenza delle altre persone non mi diverte. E sì, mi sento di dirlo perché c’è di mezzo la mia mamma, ma lo penso a prescindere“.

A quel punto, doccia fredda per tutti e prima di tutto per Ambra Angiolini che parrebbe aver confidato il suo stupore sulla reazione della figlia persino con la redazione di Striscia La Notizia, che per difendersi dagli attacchi social per la scelta del tapiro, ovvero delle motivazioni alla base della sua consegna, fa parlare il Tapiro D’Oro al posto del suo regista, che si rivolge in primis al Ministro Bonetti, per evidenziare una conoscenza da parte di Ambra Angiolini del Tapiro e della  sua accondiscendenza alla realizzazione del servizio, senza manifestare mai disagio o disapprovazione nè sul suo contenuto nè sulla sua registrazione.

Sta di fatto che seppure Ambra abbia in qualche modo condiviso con Staffelli la realizzazione del servizio, chiedendo che i contenuti non venissero alterati, non vuol dire che la sua consegna sia stata una cosa giusta e anche elencare le diverse vittime che si sono susseguite nel tempo, non rendono l’azione e la decisione alla base del tapiro meno riprovevole di quanto difatti non lo sia stato.

Forse, anche Striscia dovrebbe attualizzarsi, è un format vetusto per struttura e contenuti, ammesso che vi siano e necessita di un restyling anche nelle scelte dei temi da trattare e di come trattarli, risultando in questo caso completamente anacronistico e fuori luogo, un vero autogol per una trasmissione che negli anni ha  registrato grandi successi di ascolto, per il suo giornalismo di inchiesta e di denuncia e anche per i suoi divertenti tapiri consegnati ai più svariati personaggi, ma che attualmente vive un momento di stanca e o si adegua ai tempi o sarà archiviato in soffitta come programma arcaico e senza interesse.

Siamo stanchi di conoscere della vita privata delle persone, di andare a sbirciare nel buco della serratura con morbosità, con curiosità spicciola e finto sensazionalismo…come avviene nei reality ormai in evidente curva discendente se non utilizzano altri messaggi da veicolare e altri contenuti da consegnare al pubblico.

E la stessa Ambra, mentalizzando sulla vicenda, ha così in diretta radio nella sua trasmissione mattutina fatto una dichiarazione fortissima, post Tapiro,  segno evidente della ferita troppo aperta e su cui Striscia ci ha messo il suo dito: “esiste per tutti il giorno zero, è un momento in cui non si vince, non si perde, ma si riparte. Ci si allontana dalle persone, che diventano ricordi, da quelle che non restano, da quelle che in fondo non ci sono mai state. Si chiama giorno zero, perché quello che segue lo zero è sempre un inizio e negli inizi non si conosce sconfitta”.

E dopo giorni in cui il triangolo Ambra-Striscia-Allegri è divenuto un caso mediatico, nonostante il tentativo di Striscia di smorzare i toni e smascherare le false ipocrisie, resta il grande dubbio del perchè consegnare un premio notoriamente  irridente solo alla donna e non all’uomo…che ci siano stati uomini in passato non giustifica la scelta attuale…

L’improvviso grande urlo di solidarietà del popolo del web e non solo, del giornalismo e della politica, dei vip e delle persone normali, che si è levato in difesa di Ambra e della necessità di rispettare la dignità e la vita privata di ciascuno, muro dinanzi al quale fermarsi sempre, ha colpito la stessa protagonista, che forse ha aperto gli occhi e visto e vissuto con ancora più profonda amarezza e dolore la conquista dell’Oscar italiano delle papere per essere stata lasciata o per avere lasciato, questo non importa, resta il fatto grave in se di aver ricevuto il tapiro non per la sua vita da VIP e ci sta, ma per la parte della sua vita segreta, riservata, in disparte e lontana dagli occhi indiscreti di telecamere curiose e morbose.

E questo perchè, in un mondo che patteggia per l’uomo e si diverte delle vulnerabilità della donna, qualcosa sta cambiando, sarà la sensibilità accresciuta, la solidarietà per chi soffre, la necessità che il gossip cominci a rispettare delle regole nuove e forse anche il sostanziale fastidio nell’andare a ficcanasare nelle quattro mura di tutti, la satira deve fare inevitabilmente i conti con queste trasformazioni sociali e forse anche Ricci deve farsene una ragione.

Dice Ambra “Apro una parentesi e poi la chiudo.  Grazie per quello che sto vedendo, questo muro di amore folle che si è schierato davanti a una persona che evidentemente ora non riesce a farlo da sola è commovente. Il mio senso di gratitudine non sbaglia, quello che mi sento di dire è grazie ad uno ad uno per come mi proteggete! Sto vedendo tanta bellezza“.

Nel mentre i legali di Ambra Angiolini decidono il da farsi nei confronti di Striscia soprattutto per la presunta ventilata approvazione della loro assistita che per la trasmissione in parola sarebbe stata consenziente su tutto, prevale, comunque, un certo ribrezzo per un genere discutibile di tv che, al di là delle risate finte inserite nel montaggio dei servizi, difficilmente strappa una vera sana risata, anzi parafrasando un pò il significato dell’ultimo successo letterario della protagonista sfortunata di questa vicenda deplorevole, chi agisce per ferire una donna, consapevole di farlo e divertendosi nel farlo, consapevole del momento e ignorando le conseguenze di un tale attacco alla vulnerabilità di un’anima indifesa di fronte alla brutalità della verità e dell’abbandono, se vi è stato, ma anche se non vi è stato, è solo un grande indifendibile e squallido INFAME!

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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