SUPERCOPPA, ESORDIO CON SCONFITTA PER LA GEVI NAPOLI: TREVISO ESPUGNA IL PALABARBUTO

GeVi Napoli – Nutribullet Treviso 58-68 (12-26; 28-36; 39-47)

Inizia con un k.o. interno l’avventura della neopromossa GeVi Napoli nella Supercoppa Discovery+: al Palabarbuto passa la Nutribullet Treviso, apparsa nettamente avanti nella preparazione, come ampiamente prevedibile.

Sacripanti schiera in quintetto Mayo, Rich, Parks, McDuffie ed Elegar, mentre Menetti parte con Dimsa, Imbrò, Akele, Sims e Sokolowski.

E’ Treviso ad uscire meglio dai blocchi con Akele e Sims: Napoli fatica in attacco ed è costretta a rinunciare presto a Mayo, gravato di due falli; Sokolowski segna 5 punti di fila per il +8 (3-11) mentre anche McDuffie, unico azzurro a referto fino a quel momento, deve abbandonare il parquet per un colpo al naso.

Dimsa risponde con 5 punti consecutivi alla tripla frontale di Velicka, e quando Russel firma il sottomano che porta il vantaggio ospite in doppia cifra (10-21), per Sacripanti il timeout è inevitabile.

La tripla da 8 metri di Jones scava ulteriormente il solco per i trevigiani, che chiudono il primo quarto avanti di 14 lunghezze (12-26), con Napoli in evidente difficoltà sui due lati del campo.

Gli azzurri si affidano alla vecchia guardia italiana per tentare la rimonta: Zerini e Marini ed Uglietti firmano il break di 6-0 che riavvicina la GeVi (18-26), finalmente più aggressiva in difesa: Treviso resta a secco per i primi 4 minuti della seconda frazione.

Napoli spreca più di una chance di avvicinarsi ulteriormente, e la Nutribullet ne approfitta per scappare di nuovo con Sims e Sokolowski, che costringono la panchina azzurra ad una nuova sospensione sul 18-30 a metà tempo.

E’ ancora Marini a suonare la carica con due triple in rapida successione (clamorosa la seconda, di tabella, allo scadere dei 24), e il sottomano di McDuffie riporta gli azzurri a -7 (27-34), inducendo Menetti al primo timeout della serata: si arriva dunque all’intervallo lungo sul 28-36, con la sensazione che l’inerzia del match sia cambiata.

Ad inizio terzo quarto Napoli parte col “doble pivote” per evitare di soffrire a rimbalzo, fatica in attacco ma tiene botta in difesa: Treviso resta così avanti di 7 (32-39), pur avendo segnato 3 punti in più di 6 minuti.

Uno splendido gioco da 3 punti di Velicka riporta finalmente gli azzurri a contatto (35-39): Menetti chiama timeout, ma il lituano continua a regalare perle, come l’assist a McDuffie per il 37-41.

Imbrò e Chillo rispondono ad un altro canestro di McDuffie, ricacciando indietro la GeVi sul più bello: si arriva all’ultimo intervallo con i veneti avanti ancora di 8 lunghezze (39-47).

Treviso, ringalluzzita dal mancato riaggancio, scappa via ad inizio dell’ultimo quarto: Sokolowski in contropiede firma il +12 (39-51) che induce Sacripanti a chiamare rapidamente timeout.

E’ di nuovo Marini a scuotere la GeVi con una tripla, mentre uno spento Rich esce per infortunio: Napoli però sparacchia senza costrutto da 3, non riuscendo a riavvicinarsi; Sims giganteggia sotto le plance, e gli ospiti volano sul +15 (43-58) a metà tempo.

Gli azzurri, ad eccezione di un combattivo McDuffie, perdono nuovamente di intensità, e Treviso controlla il finale senza affanni; finisce dunque 58-68, con la consapevolezza, per Napoli, che c’è ancora tanto da lavorare per raggiungere il livello di competitività che la massima serie richiede.

Sacripanti può sorridere per le prove di Marini (11 punti), Velicka (10) e soprattutto di McDuffie, top scorer azzurro con 19 punti e sicuramente il più positivo tra i nuovi acquisti; molto meno soddisfacente la prestazione del tanto atteso Rich, apparso in ritardo di condizione e purtroppo frenato nel finale da un preoccupante infortunio muscolare.

Treviso ha invece messo in mostra un eccellente Sims, miglior realizzatore del match con 23 punti, ed un solido Sokolowski (14 per lui).

Prossimo impegno in Supercoppa per la GeVi Napoli proprio al Palaverde di Treviso, il prossimo 9 Setttembre alle 21.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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