Sword Art Online: Alicization Lycoris [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Di cosa si tratta?

Sono davvero tantissime le serie anime e manga che hanno un corrispettivo “light novel”, ovvero una versione romanzata con  storie che espandono l’universo raccontato nella storia principale. A volte però accade il contrario: Sword Art Online è una serie di novel trasposte  in anime, arrivato alla terza stagione, Alicization, andata in onda a partire dal 2018, opera  sul  quale si basa il gioco  Sword Art Online: Alicization Lycoris, che ha da poco  debuttato su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Nel gioco si torna nei panni di Kirito, intrappolato con gli  amici Eugeo e Alice  nel mondo virtuale di Underworld. Il gioco porta su schermo una trama che copre i primi 24 episodi di Alicization  aggiungendo anche alcuni  scenari inediti, suscitando  interesse anche per chi già conosce  le vicende. Non ci saranno però stravolgimenti di trama.

Troppi problemi tecnici, ma…

Sword Art Online: Alicization Lycoris è un JRPG classico, che non porta grande novità nel genere. Il gioco è anche afflitto da qualche problema tecnico di troppo, come un frame rate a ballerino, soprattutto nelle fasi esplorative, e una telecamera che nei combattimenti a volte è davvero irritante. I movimenti dei personaggi hanno anche un certo input lag , tollerabile quando si parla con negozianti e gli  NPC , ma insopportabile durante gli scontri. A volte potrà capitare di perdere proprio a causa di questa problematica

E per non farsi mancare nulla, è presente anche qualche pop-up  nel caricamento degli scenari, realizzati con l’Unreal Engine 4. Non manca un tocco di cel-shading che restituisce un bell l’effetto anime, sfortunatamente è applicato solo ai personaggi; dungeon e villaggi, invece,  hanno un aspetto che punta al realistico, togliendo  parecchio  fascino al impatto grafico complessivo. Banda Namco ha già confermato che  problemi tecnici verranno  risolti con una patch di prossima pubblicazione. Il gioco, sviluppato da Aquria, ha avuto qualche problema nelle fasi finali fondamentali per l’ottimizzazione di un gioco a causa dell’emergenza relativa al Covid-19. Non si può però ignorare che il titolo è arrivato nei negozi pieno di bug.

Tanta Trama e qualche ispirazione

Ottime, invece, le sequenze narrative, alcune riprese proprio dalla serie animata. In quei momenti ci si ritrova davvero immersi nell’opera,sembra di trovarsi in una graphic novel, anche se in alcuni frangenti ci troveremo davanti a veri e propri “muri di testo”.

Il mondo di gioco può essere esplorato in prima o terza persona. Se la visuale in prima persona è  consigliabile durante l’esplorazione, nei combattimenti è praticamente obbligatorio giocare in terza persona. Il gameplay richiama  quello dei MMORPG, simulando la connessione ad un server, con tanto di lista amici da poter invitare. Le attività che si possono effettuare sono diverse; si parla con gli NPC, aumentando il proprio grado di popolarità , si pesca e si raccolgono ingredienti con cui si può cucinare cibi per migliorare le statistiche dei personaggi, oppure  potremo realizzare nuove armi ed equipaggiamenti e potenziare quelli che già si possiedono.

Gameplay

Il combat system è riuscito piuttosto bene: nei combattimenti si può passare da un personaggio all’altro con la pressione di un tasto, ma sarà possibile controllarne uno solo e dare indicazioni agli altri, sia singolarmente che con sstrategie di gruppo. Gli scontri sono marcatamente action, con un pulsante per realizzare  combo e i dorsali per scegliere attacchi speciali e magici. Come detto in precedenza, il lag  rende difficoltose le battaglie, visto che creare combo di attacchi speciali ha un ruolo molto.

La difficoltà  è abbastanza ostica, alcune boss fight sono molto difficili e la mancanza di check point non migliora certo la situazione. Per sopravvivere occorrerà  fare un po’ di farming, cercando mostri  e portando a termine gli incarichi secondari. Queste attività secondarie alla fine si riducono a cacciare qualche mostro o raccogliere degli oggetti per conto di qualcuno. Sfortunatamente chi vi chiederà di svolgere questi compiti non avrà nulla da offrirvi di rilevante a livello narrativo. Molto gradevole è invece la trama principale, che  può contare sul materiale già presente nell’opera originale, ma che prosegue con contenuti inediti interessanti.

Concludendo

Sword Art Online: Alicization Lycoris è una produzione realizzata principalmente  per i fan di Sword Art Online che però poteva offrire di più. Ci sono tante cose da fare, il gioco offre decine di ore di contenuti, che faranno felice chi ama i giochi particolarmente lunghi ma rimane  un JRPG piuttosto semplice, con qualche buona idea e troppa ripetività. Siamo in attesa di una patch che dovrebbe sistemare molti dei problemi tecnici che lo affliggono, al momento questi inficiano  negativamente sull’esperienza generale. I fan di Sword Art Online si divertiranno per parecchie ore, soprattutto se si intenzionati a completare il gioco al 100%.

Pro

  • Modelli dei personaggi eccelsi che rispecchiano appieno lo stile dell’anime
  •  Storia riportata quasi nel minimo dettaglio con qualche contenuto inedito
  • Molto longevo…

Contro

  • … ma ripetitivo
  • Molti problemi tecnici, come input lag o pop up, sono davvero pesanti e limitano l’esperienza
  • La telecamera

 

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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