Il complesso talento di Murasaki Haiku

Murasaki Haiku è un ragazzo di origini giapponesi, algerine e francesi, fino ad otto anni ha vissuto a Parigi per poi trasferirsi in Italia.  E’ una persona dalla personalità complessa, ma  sopratutto un eccellente artista . Oggi Senzalinea farà quattro chiacchere con lui, per cercare di entrare nel suo mondo e nella sua arte attraverso le sue parole.

Ciao Murasaki, se dovessi raccontare di te stesso come lo faresti?

Tieniti pronto…è molto difficile scrivere un commento alle opere singole di Murasaki; esse, infatti, sono strettamente concatenate l’una all’altra, come i pezzi di un puzzle estremamente complesso che va a comporre la personalità molteplice, eclettica e conflittuale dell’ artista.

Ritratti dei suoi molteplici aggiornamenti, dei suoi errori, dei suoi sogni ed aspirazioni, ogni opera è in sé singola e plurima; concatenata alle altre e, allo stesso tempo, estremamente distaccata dalle sue compagne. Vi è, tuttavia, un filo conduttore molto sottile: la trasformazione, il mutamento e la ricerca ossessiva, al limite del maniacale, del proprio io. Addentrarsi nella sua mente tramite le opere, è un viaggio al limite del paradossale.

Perennemente sospesi tra classicismo e futurismo, tra passato e futuro. Si resta così sospesi, in realtà, in un eterno presente che cambia in continuazione, come un poliedrico caleidoscopio. Ombra e luce, umanità e tecnologia, passione ed indifferenza, femminile e maschile, filosofia e scienza, vanno a completare il quadro della personalità di Murasaki che, nel suo continuo transumanare da un concetto all’altro, senza mai fermarsi, è un moderno Dante che agogna al Paradiso con Beatrice (qui intesa come l’umanità interiore celata dell’artista), ma che rimane ancorato all’Inferno con Virgilio (il suo raziocino freddo e calcolatore); bloccato, quindi, in un limbo di incertezze che lo rendono vittima e carnefice di se stesso. ” Nessuno può conoscerci più di un migliore amico”.

Sono davvero sbalordito dalla descrizione che hai fatto di te stesso, complessa, ma calzante. 

E’ il Motivo per cui ho preferito questa sua arguta descrizione alla mia, circa me stesso. Sono un ragazzo per nulla ordinario. Studio Fisica, ho conseguito una laurea breve a Lettere e Filosofie diversi anni fa. Studio Violino. Adoro il pianoforte. Ho una passione smodata per il Verde e i viaggi nel tempo. La mia biblioteca personale conta moltissimi titoli, mi piace affiancare Marxismo e Nazismo, sulla stessa mensola.

Hai altre sorprese in serbo per i lettori di Senzalinea?

Ahimè si! Faccio parte di diverse associazioni per Superdotati intellettualmente: faccio parte ad esempio dell’associazione Mensa, per quelli che superino il 130 di QI. Sono entrato poi sia nell’ISI ( società per artisti geni con ingresso per QI maggiore al 152) ed infine alla 4G (Global Genius Generation Group) con ingresso a figure con 160 minimo. Ho un animo tremendamente pedagogo, che però si esprime solo quando entro in contatto con persone interessanti.

Riesco a cogliere la genialità nelle persone più varie, mi piace mostrare loro ciò che vedo ed aiutarle a crescere e comprendersi. Non sono filantropo, potrei dirmi certamente Cinico e Misantropo. Ma ogni regola ha bisogno delle sue eccezioni. Disegno da quando ero molto piccolo, in realtà dedico poco tempo a questo Hobby. La mia vera passione è imparare poesie a memoria, reinterpretarle. Ultimamente mi sono innamorato di Leopardi. Nonostante tutto.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Più la mente dell’artista è poliedrica, più poliedriche e particolari si fanno le fonti che lo ispirano, riducendosi al fine con l’unica ovvia fonte che le racchiude tutte: se stesso. Che il soggetto tratti di lui o di chi lo circonda, nei suoi quadri l’artista rivela una parte di se, più o meno piacevole.

Descrive il suo interno e il suo esterno, rende immagine i suoi pensieri e le sue emozioni, trasmette un insegnamento, difficilmente percepibile a prima vista.
I quadri, le rappresentazioni, i disegni che faccio, sono un frammento di specchio, atto a cogliere la mia mente in momento.

Parlaci dei tuoi lavori

Ho un repertorio molto vasto, spazio dall’illustrazione fumettistica di Bonelli (Tex) a disegni in stile manga, da qui arrivo fino al digital painting. Sulla mia pagina Patreon appaiono principalmente disegni manga. Alcuni circa Double Identity (un manga di mia invenzione, del quale sono uscite le prime pagine anche sulla mia pagine Facebook), altri su commissione, a seconda della donazione ricevuta una persona potrà avere accesso solo ai disegni finiti, ai tutorial di quei disegni, o addirittura alla visualizzazione in diretta mentre realizzo uno dei disegni, dalla bozza al colore.

Sulla mia pagina Facebook appaiono stili molto vari, disegni fatti anni fa sono insieme a disegni molto recenti, che non hanno nemmeno un mese di vita. Troviamo semplici disegni fumettistici  affiancati da disegni che si mischiano ad opere letterarie, fino ad arrivare alla rappresentazione di opere d’arte indiscussa.

Sul mio sito si trovano lavori più crudi e particolari, disegnati da una mano più passionale e violenta di quella che rappresenta il dolce viso dei personaggi del fumetto, ma è questa la migliore espressione della poliedricità di un vero artista.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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