Tango: i segreti per una coppia stabile

“Ad ogni nota la mente vibra. Il corpo si spinge a passi di tango con un ocho adelante. Un’ apertura, un cambio di direzione, una nuova prospettiva con un passo in diagonale.
Un perno sul piede in appoggio e poi con un fluido pivot, la direzione è cambiata.
Come se con il movimento si disegnasse un otto, ocho in spagnolo, che si trasforma in un dolce, deciso simbolo dell’infinito.”
Eleganza, passionalità, tecnica e stile. Un abbraccio in cui l’uomo con la destra cinge la schiena della propria donna e con la sinistra le tiene la mano destra; mentre le gambe, i piedi seguono ritmicamente la musica lasciandosi andare in un unico uno. Un “uno” fuso ed indipendente.
Un “uno” dove ognuno ha il proprio equilibrio, la propria individualità e che cerca di esprimere sé stesso al meglio.
Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo.
Due sguardi si incontrano e i corpi si scelgono per ballare insieme. Per farlo hanno necessità di seguire delle regole, le stesse regole che sono alla base della vita di coppia.
I due partner si scelgono. Si scelgono in modo consapevole anche se, a volte l’unico obiettivo che hanno chiaro è ballare. Vivere. È così che inizia la vita di coppia. È così che inizia un tango. Inizia un linguaggio del corpo.
Una comunicazione che per essere eccellente ha necessità di un rapporto con la terra, con lo spazio e con la consapevolezza di noi stessi. Per stare “comodi” nell’abbraccio del tango bisogna prima di ogni cosa, radicarsi. Bisogna sapere esattamente come appoggiare il proprio peso per terra. Bisogna farlo in modo consapevole. Solo così è possibile spostare in avanti ed indietro, a destra e a sinistra, il proprio asse. Solo così, nella percezione di sé stessi, è possibile affrontare i cambiamenti della vita e mantenere una stabilità emotiva. Il radicamento crea gli elementi per sentire l’unità.
È solo successivamente che si impara la libertà di movimento. Si impara come creare nuovi equilibri, insieme all’altro, senza perdere la propria individualità e la stabilità.
Sentire di poter contare su sé stessi. Questa è la condizione per costruire un rapporto di coppia armonico. Se fosse diversamente, ci avvicineremmo all’altro solo per essere sostenuti. Come un peso da trasportare in un dove, senza nessuna danza.
Il movimento parte dal nostro corpo, dal cuore, dalla parte del corpo che congiunge la zona degli istinti con la ragione. Passioni e pensiero, insieme. Uniti in punti di contatto che servono a sentire l’altro e a lasciargli il suo spazio ,senza far invadere il proprio.
Rispetto di spazio, di parola, di pensiero. Rispetto dell’espressione di sé stessi e di azione.
Alla base del tango c’è la consapevolezza del proprio corpo e di poterlo muovere liberamente andando verso l’altro come un’opportunità che ci arricchisce, che ci consente di prendere per donare.
E se arrivano incomprensioni? Non c’è mai un’unica responsabilità.
Come il corpo percepisce dei limiti che possono essere superati attraverso un lento percorso di volontà, costanza ed esperienza così, le incomprensioni, la “cattiva” comunicazione si supera nel momento in cui la si trasforma in esperienza da cui imparare. Si supera nel momento in cui diventa opportunità di mettersi in discussione e ritrovare il proprio equilibrio attraverso la consapevolezza di sé stessi.
Una relazione di coppia è come una danza. C’ è sempre un rispecchiamento, un aggancio. È la qualità che rende il ballo “sensuale”. È la sensazione di potersi lanciare nel vuoto, in una nuova esperienza con il partner, con la consapevolezza di non cadere che accende la passione. È la coscienza di saper riorganizzare il proprio equilibrio in funzione all’esperienza che si vive nel qui ed ora che dona sicurezza alla coppia. La passione aumenta con il risveglio dei sensi; aumenta con il processo di conoscenza di sé e dell’altro.
Il tango aiuta a capire che nella coppia è necessario che ognuno “giochi” un chiaro ruolo.
L’uomo conduce la donna. Le dà segnali precisi e delicati. La direziona tenendo ben presente il suo e l’equilibrio della donna. Ha una doppia responsabilità, ascoltare l’altro e ascoltare il ritorno di comunicazione che l’altro gli rimanda. Non dà ordini ma semplici indicazioni.
La donna ascolta l’uomo. Lo segue. Lo segue, senza imitarlo.
La diversità è alla base del tango. La diversità è alla base di una relazione proprio come lo è l’ascolto e il dialogo. Ognuno esprime sé stesso in armonia con l’altro. Ognuno ha rispetto della necessità dell’altro di dedicarsi del tempo, di fermarsi. Di ritrovare il proprio equilibrio. Sospensioni, adorni rendono viva l’attesa, creano lo spazio ed il tempo per comunicare le proprie necessità. L’improvvisazione, la sorpresa, il saper fare esperienza senza l’ossessione di cosa è giusto fare, di quali passi seguire, è alla base del sentimento dell’amore e del tango. I passi come le azioni nascono dal dialogo con l’altro e possono essere ogni volta diversi.
La coppia vive una dimensione unica di intimità ma non bisogna mai perdere di vista il mondo che la circonda altrimenti corre il rischio di isolarsi e di vivere in una chiusura che trasforma l’incontro della coppia stessa in scontro. È per questo che nel tango l’uomo invita altre donne a ballare con lui e la donna accetta altri inviti. Nella vita il mondo circostante è formato dalle famiglie, dagli amici, dai colleghi. Quanto più i due partner della coppia vivono in autonomia le proprie relazioni tanto più, il loro stare insieme sarà una scelta libera da costrizioni.
Il tango, una vera e propria metafora della vita a due per far intendere la necessità di una consapevolezza di sé stessi e di un proprio equilibrio personale per vivere in una coppia equilibrata e stabile.

Please follow and like us:

Biografia Stefania Pelosi

Stefania Pelosi
Psicologa ad indirizzo sistemico relazionale

Check Also

Autostima e Spiaggia: come sconfiggere l’ansia della prova costume

Ogni anno stessa spiaggia, stesso mare… e stessa storia! La prova costume è qualcosa che …