sabato , 7 Dicembre 2019

Tequila? Si, ma solo Bat-Friendly!

Quale persona sana di mente potrebbe mai pensare che facendosi un “cicchetto” di Tequila metterebbe in pericola la vita dei pipistrelli? Eppure un nesso c’è!

È Fondamentale per comprendere però, appunto, tale nesso fare ben due premesse:

  • Il Leptonycteris Yerbabuenae, meglio conosciuto come “pipistrello dal naso meno lungo messicano” si nutre del nettare dei fiori, tra cui l’Agave, contribuendo così, con i suoi spostamenti ad impollinare numerose piante.

  • La Tequila messicana è prodotta unicamente con l’Agave Tequilana, o Agave Blu. Vista l’apprezzamento di questo prodotto alcolico dalla popolazione mondiale, ed essendo un liquore popolare grazie al quale la popolazione incrementa il fatturato, la coltivazione di questa pianta è diventata intensiva.

Date queste due premesse, potremmo pensare che la coltivazione massiccia e selvaggia di questa pianta sia un bene, visto che si tratta di una fonte alimentare primaria per il chirottero, invece non lo è, perchè come sempre l’uomo deve “mettere la sua firma” agli errori.

I coltivatori messicani, infatti, per aumentare il contenuto di zucchero della bevanda (che denota anche il conseguente aumento di contenuto alcolico), recidono i fiori dell’Agave Blu prima che possano essere starti fonte di nutrimento per i pipistrelli.

Questo non solo ha sottratto materialmente cibo ai poveri animaletti, ma anche diminuito la possibilità che essi fossero il “mezzo meccanico” per contribuire alla crescita della popolazione delle piante, tanto da dover “clonare” le “piante madri” impoverendo geneticamente il DNA delle colture diminuendone la resistenza ai parassiti.

Il fenomeno, fin ora sottovalutato, originato negli anni ’90, ha portato al catastrofico dato che ben il 40% delle piante siano morenti, con le, ormai note, conseguenze sulla vita del pipistrello messicano facendolo rientrare, nel 2014, a tutti gli effetti nella classifica delle specie a rischio.

Per contrastare questo problema il Dott. Rodrigo Medellin, conosciuto in tutto il mondo come il “Bat Man messicano”, ha creato un’etichetta di “tequila bat-friendly” unendo le forze di coltivatori, produttori, distillatori, imbottigliatori, baristi ecc. per favorire la tequila prodotta da colture che hanno avuto modo di fiorire (un 5% sulla popolazione vegetale) e rientrare nel ciclo vitale dei pipistrelli.

Visto che la Tequila messicana è uno dei liquori più apprezzati ed esportati (esportazione che nel 2016 ha raggiunto il suo massimo storico di vendite, ben 197,9 milioni di litri venduti), un 5% è veramente un cifra irrisoria, pertanto noi consumatori dobbiamo attivarci per sostenere questo progetto e scegliere con cura il liquore da bere o rischiamo non solo l’estinzione dei pipstrelli yerbabuenae, ma anche quella dell’agave blu e della vera tequila!

Please follow and like us:

Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

Check Also

E se il Tilacino non fosse realmente estinto?

Da qualche anno si stanno intensificando gli avvistamenti di Tilacini, animali meglio conosciuti come lupo …