Tex #720 – Sulla cattiva strada – Recensione

La recensione dell’albo mensile N° 720 della serie regolare di Tex, Sulla cattiva strada, deve per forza di cose partire dall’introduzione di 43 tavole inserita in coda all’albo dello scorso mese.

La storia, sceneggiata da Pasquale Ruju che torna a duettare ai disegni con Alfonso Font a distanza di un anno dalla vicenda dedicata al pistolero Makua (vedi Tex 708 e Tex 709) ha infatti avuto un prologo intitolato I fratelli Granger nel quale sono state gettate le basi per quanto accade in questo nuovo albo sceneggiato in maniera secca, senza troppe divagazioni e con una gestione molto classica dei due pards Tex e Kit Carson.

Lo spunto di partenza è un cliché ben noto nella narrativa: due gemelli del tutto identici tranne che nell’indole. Ruju ha lavorato per costruire un ottimo dualismo tra queste figure in antitesi, così quanto Scott è pacato e innocente nella sua attività di padre di famiglia e gestore del ben avviato emporio nella tranquilla cittadina di Goldfield in Arizona, tanto il suo fratello gemello Larry è spietato e dall’animo oscuro votato al crimine e ad una vita da fuorilegge. In nessun passaggio della vicenda la loro somiglianza scivola in eccessi o banalità dettati da un semplice scambio di persona, come spesso accade in storie di questo tipo, e il merito è anche dell’aver inserito la trama complementare legata alla banda di fuorilegge capeggiata dal sadico Montoya.

La storia è relativamente breve perché assomma in tutto “solo” 153 tavole, e viene ben concentrata dosando inseguimenti e sparatorie alternandole a fasi più statiche ma essenziali per l’intreccio: il tutto scorre secondo una lettura piacevole e ben ritmata che conferma le buone attitudini di Ruju nel centrare sempre il bersaglio con le sue invenzioni. In una trama che non è il classico noir ma non è solo una storia western troviamo il gusto della semplicità ma con spunti e situazioni nuove, dettati anche dall’attenta caratterizzazione dei personaggi negativi.

Il binomio tra Ruju e Font è ben consolidato ed affiatato, e il fumettista spagnolo fa ancora una volta un eccellente lavoro con il suo Tex spigoloso, riconoscibile e graficamente meno canonico di altri. Nel suo tratto nervoso ma sempre ben definito non ci sono sbavature, e mentre i paesaggi vengono accuratamente rappresentati con tutti i particolari del caso che aiutano ad immergersi nell’atmosfera, le fisionomie, soprattutto quelle di Tex e Kit, sono opera di chi ha abbastanza autonomia e reputazione da concedersi un’interpretazione personale e inconfondibile, in deroga al classicismo di maniera; il tutto con l’aggiunta di una riuscita ombra caricaturale, non troppo appesantita, disseminata e distribuita tra gli altri personaggi.

In copertina, dopo alcune prove più minimali riservate all’ultimo ciclo di storie, Claudio Villa torna a far esplodere il suo talento con una raffigurazione della ferocia del matto tagliagole Montoya che incontreremo tra le vignette.

uscita: 07/10/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 112
Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Alfonso Font
Copertina: Claudio Villa

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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