Tex #728 – Una Colt per Manuela Montoya – Recensione

In una storia editoriale ultrasettantennale come quella di Tex può accadere agli autori, e può essere per loro fonte di ispirazione, ripescare dal passato un personaggio del quale si erano perse le tracce dopo una prima fugace apparizione che però aveva lasciato un positivo segno nei ricordi dei lettori.
È esattamente quello che accade nell’albo mensile di Tex numero 728, dal titolo Una Colt per Manuela Montoya per un soggetto a 4 mani di Carlo Monni e Mauro Boselli e sceneggiatura del solo Boselli.

La Manuela del titolo è una vecchia fiamma di Kit Willer, incontrata addirittura nel 1978 nella storia dei numer 214 e 215 I due rivali scritta da Gianluigi Bonelli. A qualche anno di distanza i due giovani si incontrano di nuovo, per puro caso (!) a Nogales, dove Manuela è diventata proprietaria del ranch del defunto padre ed è un’ambita preda per il brutale ranchero locale Don Domingo Torres intenzionato a sposarla con le buone o con le cattive pur di impossessarsi di ulteriori terre.
A difendere Manuela, diventata anche meno ingenua e più sfrontata rispetto a qualche anno prima, c’è nemmeno a dirlo Kit Willer, che dà sfoggio dei suoi modi spicci e sbrigativi ma estremamente efficaci ereditati dal padre.

Proprio Tex, insieme al suo pard Kit Carson, è parallelamente impegnato nella caccia a tre rapinatori, muovendosi da Tucson esattamente alla volta di Nogales dove un intreccio che preferiamo non svelare per non incappare in spiacevoli spoiler lo condurrà a ricongiungersi col figlio andato in avanscoperta.
Il doppio piano narrativo sul quale si sviluppa l’albo, che da una parte vede Kit fare l’eroe e poi “tubare” con Manuela e dall’altra Tex e Carson tenere a bada dei bandidos che per la verità si rivelano essere delle mezze tacche, confluirà di certo in un epilogo più corale nell’albo del mese prossimo che si preannuncia abbastanza movimentato.

Tex si muove tra le tavole di questa storia con la consueta destrezza e con l’intuito che da sempre lo caratterizza: la sua risolutezza nel trattare con i fuorilegge e nell’aggirare i loro tentativi di ingannarlo lo mettono sempre su un piedistallo di scaltrezza al quale siamo ben abituati, in questa occasione anche con dei tocchi di sano sarcasmo proprio a sottolineare la pochezza degli avversari. Carson per ora fa più che altro da spalla e sarà probabilmente più decisivo nella seconda metà della storia.

Per i disegni dobbiamo segnalare che siamo di fronte a un esordiente, Mauro Laurenti, per lo meno sulle pagine di Tex. Da lungo tempo impegnato per le storie di Zagor, Laurenti ha poi ampliato la sua collaborazione in Bonelli anche con importanti contributi alle storie di Dampyr. Probabilmente il sodalizio nato con Boselli è stato in quest’ultimo caso determinante per traghettare una nuova matita di comprovata esperienza nello staff dei disegnatori del Ranger, ed i risultati per essere una prima prova sono, se non ancora perfetti, di sicuro convincenti.


La costruzione delle tavole è molto classica e senza alcuna concessione alle sperimentazioni, i personaggi sono ben caratterizzati ed il nostro eroe Tex è credibile nella sua espressività e nelle movenze, anche se forse Laurenti deve ancora prendergli le misure al 100%.
Laurenti ha poi una spiccata abilità nel dipingere le figure femminili con tutta la comunicatività che deriva dai loro sguardi (non c’è la sola Manuela in questa avventura!) ma se proprio dobbiamo cercare il pelo nell’uovo, è Kit Willer a non averci convinto del tutto, perché in alcuni passaggi appare ritratto quasi come un “bamboccione” in antitesi con la fermezza dei suoi interventi.

C’è poi la copertina del maestro Claudio Villa, che eccezionalmente visto il tenore della storia pone Kit Willer in primo piano rispetto al padre in un ritratto che siamo certi essere un omaggio ad una vecchia copertina di Galep, risalente addirittura al 1965, per l’albo “Il figlio di Tex”. Tra le nuvole e sopra il desolato paesaggio dell’Arizona si staglia ed incombe però il ritratto di Manuela Montoya…

Uscita: 05/06/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 112
Soggetto: Mauro Boselli, Carlo Monni
Sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Mauro Laurenti
Copertina: Claudio Villa

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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