Tex Willer 16: I lupi della frontiera – Recensione

Dopo la breve storia in soli due albi ambientata tra i mormoni dello Utah, Pasquale Ruju resta alle redini della collana dedicata alle avventure di Tex Willer da giovane ed avvia con il numero 16 dal titolo I lupi della frontiera un nuovo miniciclo narrativo, anche in questo caso articolato su soli due albi.
Questa volta però sconfiniamo in Messico per una storia a base di azione, banditi e cacciatori di taglie nella quale Tex ha una volta di più gioco facile nel dimostrarsi astuto e risoluto ma anche un po’ spaccone, come esigono i venti anni di età o giù di lì.

Ne riassumiamo brevemente la trama, avvisandovi con la consueta possibile allerta spoiler e rimandandovi, se non avete ancora letto l’albo, al paragrafo dopo la tavola di anteprima.
In una breve introduzione composta da qualche tavola abbastanza movimentata, Ruju permette al nostro “non ancora Ranger” di ingraziarsi l’oste di un saloon a Kirtley, nel Texas. Sarà lui a indirizzare la giovane Reba, decisa a tutto pur di ritrovare suo fratello Will, consigliandole di rivolgersi a Tex.
Stufo di una vita di stenti e allontanatosi per cercare fortuna tra i banditi di frontiera, Will verrà rintracciato da un Tex già animato da un innato senso di giustizia, fino al punto di farsi assoldare dai temuti Lobos de la frontera. In un gustoso intermezzo, Tex trova anche il tempo di sbarazzarsi almeno per il momento di Raleigh McDougal, un cacciatore di taglie deciso ad acciuffarlo per incassare la consistente taglia che pende sulla sua testa, e se dobbiamo dirla tutta ci sembra proprio questo il punto cardine e più promettente della storia, per lo meno in previsione dei suoi futuri sviluppi.  L’interazione e la lotta senza quartiere tra i due non sono certo terminate!


Sappiamo già, come detto, che anche questo arco narrativo imbastito da Pasquale Ruju si articolerà solo su questo e sul prossimo albo, già annunciato con il titolo di Un giovane bandito: l’obiettivo di rendere vivaci e scorrevoli le storie del giovane Tex Willer è pienamente raggiunto ancora una volta con questo racconto un po’ nervoso, ricco di dialoghi stringati ed essenziali e nel quale emerge tutta la determinazione di Tex nel fare giustizia, che per ora culmina del cliffhanger che chiude l’albo e che vede il nostro eroe conquistarsi il beneplacito di Hernán Cabrera per l’ammissione tra i Lobos.
Se nel precedente dittico di albi Ruju ci aveva intrattenuto con un soggetto dai ritmi leggermente più compassati ma comunque gradevoli, stavolta ci regala invece tanta azione confermando non solo le sue doti di narratore poliedrico, ma anche la qualità della collana nel suo complesso, che al tempo stesso continua a proporci notevoli soddisfazioni anche dal punto di vista grafico.
Fa il suo debutto su Tex Willer il fumettista aretino Fabio Valdambrini, che si è “fatto le ossa” disegnando numerosi albi per Mister No e che oggi è copertinista per lo stesso personaggio nella collana dedicata alle Nuove avventure, avendo però lavorato anche su altre testate collaterali edite dalla Bonelli quali Saguaro, Demian e Caravan.
Valdambrini si conferma così abilissimo a spaziare tra più generi, adattando il suo tratto agli scenari del caso e offrendoci una gran bella prova fatta di vignette rifinite e realistiche ricche di dettagli.


La solita perizia nell’uso dei colori (e non solo!) permette invece a Maurizio Dotti di comporre una situazione estrapolata con qualche aggiunta personale da una vignetta dell’albo. Dotti la trasforma in una copertina che sembra quasi tinta ad acquerello: splendido lavoro che cristallizza un attimo di estrema tensione pur sfruttando tonalità tenui.

uscita: 18/02/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 64
Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Fabio Valdambrini
Copertina: Maurizio Dotti

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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