tex willer la diligenza dell'oro

Tex Willer 36 – La diligenza dell’oro – Recensione

L’avventura che ci ha accompagnato per i mesi di agosto, settembre ed ottobre sulle pagine di Tex Willer, iniziata con il N°34 Atascosa Mountains e proseguita con il N° 35 Lo sceriffo di Tubac si è conclusa nell’albo N° 36 La diligenza dell’oro.
È stata una breve storia rispetto a quelle abituali di Boselli, Master&Commander della collana, scritta in questo frangente da Jacopo Rauch per 186 tavole complessive e che soltanto all’apparenza costituisce un passaggio di transizione, in quanto al suo interno sono sviluppati alcuni temi che saranno cruciali verso l’evoluzione del personaggio Tex da giovane fuorilegge a futuro integerrimo Ranger.

Chi ha già letto i due precedenti albi sa già che si tratta di una classica storia western, dove il termine “classica” non significa affatto “banale”: Rauch ha costruito una trama a base di rapine ed inseguimenti, banditi senza scrupoli e tutori della legge, ben strutturata e molto lineare nella sua esposizione ed il tutto condito con il gusto per il fumetto di avventura che gli è proprio (si vedano le sue sceneggiature per Zagor) e condensando tanta, tantissima azione che esplode ed arriva al culmine in questo albo conclusivo.
Le atmosfere della serie sono perfettamente assecondate, perché Tex ci viene proposto nella inedita versione di preda, ossia oggetto della caccia dello sceriffo Page che lo ritiene a torto responsabile sia della rapina alla banca di Tubac che della morte della fidanzata Kate.
È proprio l’atteggiamento di Tex, unito alle sue dimostrazioni di innocenza, a far cambiare idea a Page sulle sue colpe durante il doppio inseguimento sulla pista dei banditi prima che possano ancora colpire rapinando la diligenza del titolo.

Perché non è una storia di transizione? È presto detto, in primo luogo perché contribuisce a delineare ancor più nel dettaglio la figura del giovane Tex già animato da profondo senso di giustizia, incapace di sparare alle spalle ad un uomo così come di opporsi con le armi agli uomini di legge. C’è poi il particolare ruolo dello sceriffo Page, molto ben caratterizzato e di certo il comprimario più solido dell’intera storia, ma che soprattutto si assomma agli “alleati” che Tex ha saputo condurre dalla sua parte convincendoli della propria buona fede ma soprattutto ponendo anche se involontariamente le basi per il suo ingresso nel corpo dei Ranger. Torna in mente a questo proposito un parallelismo con lo spietato e irriducibile agente federale Carswell che già aveva dato la caccia al nostro eroe negli albi dal 18 al 23.

Per finire, ci sono i superlativi scenari dipinti da Roberto De Angelis per le tavole ambientate nelle Atascosa Mountains dell’Arizona a fare apprezzare ancor di più il tutto. De Angelis, che come avevamo già avuto modo di accennare con questo numero si pone in cima alla classifica provvisoria degli autori per numero di albi realizzati per la serie, ne conclude in maniera degnissima il terzo anno di vita editoriale confermandosi probabilmente il più convincente e dinamico interprete della figura giovanile di Tex.

In copertina Maurizio Dotti ha rappresentato tutta l’esplosività di azione della scena clou dell’albo, quella dell’assalto alla diligenza, per un movimentato dipinto che pur basato su tinte tenui è estremamente suggestivo per l’ambientazione delle desolate praterie nei pressi di Mesilla, ai confini del Messico.

Uscita: 19/10/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 64
Soggetto: Jacopo Rauch
Sceneggiatura: Jacopo Rauch
Disegni: Roberto De Angelis
Copertina: Maurizio Dotti

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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