Tex Willer 37 – Il mio amico Hutch – Recensione

L’albo numero 37 della collana Tex Willer, incentrata sulle avventure di un Tex giovanissimo e ancora in parte acerbo, diverso dal granitico Ranger che siamo abituati a vedere sulla serie regolare, segna l’inizio di del quarto anno di vita editoriale del progetto.
Fortemente voluta da Mauro Boselli, profondo conoscitore di tutto il curriculum dello storico personaggio e che ha speso tutto il suo acume ed intuito di sceneggiature nel mettere in piedi una collana parallela briosa e ricchissima di inediti risvolti, la serie ci presenta nell’albo Il mio amico Hutch – che dà il via ad una storia che proseguirà per altre 3 uscite – una storia ideata da Giorgio Giusfredi.

Lo sceneggiatore debutta sulla collana con un suo soggetto affidato ai disegni di Fabio Valdambrini e che va ad incunearsi in un’altra delle pieghe del passato di Tex riproponendo il personaggio di Clarence Hutchenrider, per gli amici Hutch. Amico di gioventù di Tex, il ragazzo è stato protagonista anche nel numero 24 della serie “I razziatori del Nueces” ma soprattutto era presente in Nueces Valley, il Maxi Tex N° 21 pubblicato nel 2017 e fondamentale per delineare le origini del personaggio con una storia che ha fatto in pratica da apripista alla collana.

Giusfredi ha costruito un racconto talmente classico che più classico non si può, in purissimo stile western, che esordisce subito con le movimentatissime tavole che ci conducono in medias res nel Chihuahua e ci mostrano Hutch in grosse difficoltà, fatto prigioniero e torturato da una banda di messicani al soldo di Don Rodolfo Arenas, perfido ranchero che gli aveva dato un lavoro ma che non ha tollerato la relazione della figlia con un gringo.
Chi può togliere Hutch dai guai, per lo meno all’inizio, se non Tex? Per sfortuna dei due amici, Don Rodolfo se l’è davvero legata al dito e non intende mollare la preda: oltre a voler recuperare il purosangue rubato da Hutch per la fuga dal ranch, intende anche infliggere una severissima lezione al ragazzo.

Tutto da gustare è un intermezzo “onirico” nel quale Tex, tramortito da un colpo alla testa, rivive una scena del suo passato di ragazzino, quando il buon vecchio Gunny gli impartiva le prime lezioni su come domare con successo un cavallo selvaggio, mentre il ritmo del racconto nel suo complesso si mantiene sempre alto e promette molto bene per gli sviluppi delle prossime puntate.

Fabio Valdambrini ritorna ai disegni dopo la prova fornita nel dittico di albi 16 e 17 (I lupi della frontiera e Un giovane bandito) ritrovandosi di nuovo alle prese con una storia ambientata in Messico e ricchissima di azione. Il suo tratto di disegnatore navigato e raffinato nello stile spicca in questa avventura con tavole di stampo classico e molto tradizionale che non fanno però mai mancare il miglior dinamismo, mentre tutti i personaggi sono caratterizzati con credibile espressività a partire da un Tex che sembra addirittura più “ruvido” rispetto alle altre interpretazioni già viste sulla collana.

Maurizio Dotti compie egregiamente il suo lavoro di copertinista presentandoci un ritratto dei due amici fianco a fianco, a colt spianate, pronti ad affrontare i loro nemici.

Uscita: 18/11/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 64
Soggetto: Giorgio Giusfredi
Sceneggiatura: Giorgio Giusfredi
Disegni: Fabio Valdambrini
Copertina: Maurizio Dotti

Please follow and like us:
fb-share-icon

Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

Check Also

FALCOMICS 2022, OLTRE 22MILA VISITATORI DA TUTTA ITALIA E L’ANNUNCIO DELL’EDIZIONE 2023

IL FESTIVAL SI POSIZIONA TRA LE PRINCIPALI REALTA’ DEL MONDO DEL COMICS  OSPITI, INCONTRI, MUSICA, …