Tex La caverna del tesoro

Tex Willer numero 4 – La recensione

Con l’albo numero 4 della collana Tex Willer, dedicata alle avventure di Tex da giovane, si chiude un primo miniciclo di questa testata fresca, dinamica e della quale possiamo definitivamente attestare la qualità.
Ha raggiunto le edicole il 20 febbraio ed è intitolato “La caverna del tesoro”, ovviamente ancora una volta su soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli; questo albo conferma il percorso di rinnovamento del personaggio che non viene per nulla stravolto, ma solo mostrato a partire da un differente punto di vista e con trame dal ritmo alto e serrato, divenute elementi riconoscibili.

Riassumiamo brevemente quanto accaduto fino ad ora: dopo essere stato braccato da Coffin, Tex ha compreso che per raggiungere l’oro dei Pawnee è indispensabile decifrare il messaggio segreto contenuto nel medaglione. Tex è quindi pronto ad entrare nella caverna nella quale il sacro e prezioso tesoro è custodito, per tenere fede alla parola data a Tesah ed a suo padre e proteggerlo dalle grinfie fameliche del solito John Coffin.
Se in questo breve riassunto avete provato sensazioni di deja-vu, non vi preoccupate: non si tratta di un’imperfezione di Matrix e nemmeno di una ristampa!
In un perfetto e volutissimo incrocio con la trama del Tex serie regolare numero 700, da noi già recensito qui, ritroviamo ad anni di distanza luoghi, personaggi ed ambientazioni, oltre a protagonisti come una giovanissima Tesah.

La caverna del tesoro Tex

L’espediente è chiaro, perché oltre a dilettare i lettori di lungo corso, che provano sempre un piacere tutto speciale nel rivivere da diversa angolazione una storia rimasta impressa, serve anche a favorire l’attrazione di una più giovane generazione di “fumettari”, incuriosita dal taglio snello di un albo di sole 64 pagine, verso la serie regolare.
Si aggiunga a questo una anch’essa voluta sovrapposizione di queste tavole con alcune tra le prime disegnate da Galep per il numero 1 di Tex, come dichiarato dallo stesso Boselli, per rendere ancora più gustoso il gioco di rimandi in una collana che sta riscuotendo un imprevisto successo di vendite in edicola.

Qualche parola dobbiamo spenderla doverosamente per l’ennesima bella prova fornita da Roberto De Angelis ai disegni. Le sue tavole, con i tratti precisi e ben riconoscibili che lo rendono autore polivalente, sono a tutti gli effetti una delle componenti di questa perfetta gestione del Tex contemporaneo. I personaggi sono sempre ben delineati, e dopo 4 numeri hanno assunto una caratterizzazione incisiva: non è però il solo De Angelis deputato alle storie del giovane Tex, perché – come anticipato dallo stesso Boselli – per il quinto albo ci sarà ai pennelli un altro maestro della scuola campana del fumetto come Bruno Brindisi.

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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