The Caligula Effect Overdose [PLAYSTATION4 – RECENSIONE]

Di cosa si tratta?

Dopo il debutto su PlayStation Vita, The Caligula Effect torna, in un’edizione riveduta e corretta,  su alcune delle attuali piattaforme. Il gioco ruota attorno a Mobius, un mondo virtuale il cui scopo primario è quello di garantire all’utente una fuga dalla realtà, un bug affligge la I.A. della realtà virtuale, impedendo agli utenti di uscire dal mondo “parallelo” e tornare in quello “reale”.
Un gruppo di studenti delle superiori, capeggiati dal (o dalla protagonista) che interpreteremo, crea un gruppo per trovare un modo per fuggire da questa sorta di prigione virtuale.

Dove ti ho già visto?

Sin dalle prime battute si nota che il gioco fa riferimento a diverse serie più famose come Persona, Danganronpa e la trilogia di .hack.  le premesse di The Caligula Effect Overdose sono interessanti, ma la mancanza di carisma dei protagonisti ed una trama che non riserva colpi di scena particolari, riducono le fasi narrate in semplici intermezzi tra un dungeon e l’altro. Anche se i dialoghi e molte  situazioni non sono particolarmente originali,  si sente I’impiego dell’ottimo Tadashi Satomi, già co-autore degli script del primo Persona e dei due seguiti, Innocent Sin ed Eternal Punishment.

Tanti PRO, ma altrettanti CONTRO

Il gioco riesce ad intrattenere chi è alla ricerca di un Jrpg senza troppe pretese, anche se, alla lunga l’esperienza di The Caligula Effect Overdose si fa un pò stagnante, con alcune delle buone idee che non sempre riescono a dare nuova linfa vitale al gioco. I dungeon, a volte sono simili tra loro, e il numero dei nemici è abbastanza limitato. La punta di diamante del gioco è il combat system,  rapido e divertente. Il giocatore può disporre dei turni dei suoi quattro membri del party, con la possibilità di effettuare tre azioni per turno e di vedere una simulazione, abbastanza affidabile, di come quelle scelte andranno a condizionare il combattimenti, anche se alcune scelte di game design sono cervellotiche come  l’impossibilità di saltare il proprio turno o di rimanere in posizione difensiva senza agire in maniera diretta, ma come detto  il combat system si dimostra gradevole e ben congegnato. Sfortunatamente il ritmo dei combattimenti è penalizzato dalla bassissima difficoltà a cui il gioco è impostato di default. Molto interessante invece la possibilità di aggiungere al proprio party tantissimi personaggi secondari  dopo aver aumentato il legame di amicizia con essi. Sulla carta, questo permetterebbe di ampliare a dismisura il party e il livello di personalizzazione dell’esperienza, ma questi personaggio secondari si rivelano decisamente meno potenti di quelli  principali, anche quando sono di livello più alto. Peccato perchè questo ridimensiona una feature positiva.

Tecnicamente Parlando

Come spesso accade con produzioni indie dal budget limitato per analizzare l’aspetto visivo di The Caligula Effect Overdose è necessario scindere l’aspetto tecnico da quello artistico. Dal punto di vista artistico e del character design è tutto molto “stiloso” anche se spesso troppo simile alla saga di Persona con  ottimi  filmati di intermezzo con un discreto appeal visivo. Dal punto di vista tecnico ci troviamo difronte ad un prodotto della scorsa generazione che gira a 1080p a 60fps, anche graficamente se risente del fatto di essere un porting da PS Vita. Questo almeno su Ps4 , dato che la versione   per Nintendo Switch nonostante il passaggio  all’Unreal Engine 4, engine grafico notoriamente leggero e performante  porta con se una serie di bug, glitch e blocchi onestamente imperdonabili. Molto belle invece le musiche,  orecchiabili e in linea con lo stile della produzione.

Concludendo

The Caligula Effect Overdose si ispira fin troppo a Persona, uno dei brand più forti sul mercato dei giochi di ruolo giapponesi, ma lo fa senza mai provare a distinguersi. La PlayStation 4 dispone di giochi di ruolo di gran lunga più coinvolgenti, longevi e belli da vedere, ma gli amanti dei Jrpg troveranno comunque il gioco divertente da giocare. Diciamo che merita ampiamente la sufficienza.

PRO

  • Combat system divertente
  • Buona direzione artistica
  • Trama interessante….

CONTRO

  • ….ma non originale
  • Ricorda troppo altri giochi 
  • Tecnicamente arretrato

Please follow and like us:

Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

Check Also

PORT ROYALE 4 – ORA DISPONIBILE

 Il publisher Kalypso Media e lo sviluppatore Gaming Minds Studios sono lieti di annunciare che …