domenica , 23 Febbraio 2020

The Handmaid’s tale e riflessioni sulla realtà

The Handmaid’s Tale è una serie televisiva statunitense del 2017, ideata da Bruce Miller e basata sul romanzo distopico del 1985 Il racconto dell’ancella, dell’autrice canadese Margaret Atwood. Serie tv, in estate ci si mette comodi e si fanno le maratone, ventilatore acceso ed occhi fissi sullo schermo,sono un teledipendente patentato ed orgoglioso, è quasi un rituale onanistico.

Certe serie tv sono eccessive, surreali spaventose e proprio per questo hanno successo, un’ ora circa di tensione, ti cali in un mondo sempre diverso e poi, spenta la tv o il computer, riaccendi la luce e torni nel tuo mondo confortevole.

Oggi vi invito ad una riflessione, strana, atipica, fuori schema ed illogica.

Handmaid’s tale narra di una donna ridotta alla schiavitù, costretta a procreare per altri. Alla protagonista  le va bene in quanto fertile, altrimenti se fosse stata sterile o peggio lesbica sarebbe costretta a fare la serva (la Marta) o sarebbe stata uccisa. I gay maschi vengono uccisi ed appesi in pubblico come monito,  insomma un clima di terrore in una parte dell’ America malvagia ed apocalittica.

Ebbene, guardando la serie, sono arrivato alla conclusione che il clima che oggi viviamo nelle nostre città non tanto diverso dalla serie come clima e conseguenze delle azioni. Nella serie, i gay vengono uccisi in quanto peccatori, qui è la religione la legge suprema, Abramo il loro Dio, che istiga al reclutamento vincolato di madri surrogate, donne considerate peccatrici che sono obbligate ad espiare tramite la creazione di una nuova vita i propri peccati. Da schiudere.

Usciamo dalla serie, tutto normale, le ancelle non esistono, ma i gay uccisi sempre più spesso si, è di pochi giorni fa la notizia di una madre americana che ammazza il proprio figlio dopo il suo coming out. Gay uccisi, torturati, finzione e realtà sono strettamente collegate.  Ed è sempre peggio.

In Irlanda alcune donne a favore del’aborto hanno manifestato vestite da ancelle, mantello rosso e cuffia bianca, come a dire “siamo libere, non ancelle obbligate da qualcun’altro, il corpo è nostro”. Fantasia ad uso della realtà.

L’inferno buio delle ancelle è cosi lontano da un ipotetica futura realtà? Le persone vengono uccise o sottomesse? Nella serie, le cose succedono giustificate dal volere di Dio in mano a pochi eletti, nel mondo reale, la giustificazione delle cattive azioni sono le leggi.

Handmaid’s tale, a mio parere è strettamente attuale,  se spogliate la serie dal suo paesaggio innevato, dalle musiche e dalle esagitazioni melense degli show americani il resto non vi sembra simile ad alcuni comportamenti dei giorni nostri?

Sembra assurdo ciò che dico, ma i comportamenti dei governi, il clima di insofferenza e di odio, possono portarci a qualcosa di simile? Non avremo mai ancelle vestite di rosso,  ma per strada o in tv, non possiamo già ascoltare i “racconti” dei più deboli schiacciati dal potere religioso o politico? Tali poteri in alcuni paesi non spingono  le donne ad essere sempre un passo dietro l’uomo o i gay ad essere discriminati  da forme l’oligarchiche di controllo?

Accesa la luce, il nostro mondo è ancora così confortevole? Più del mondo delle ancelle?

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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