Tiny Dynamite al Teatro La Giostra. L’intervista al regista Bruno Tramice

“Per vivere bisogna rischiare di morire e per amare bisogna rischiare di perdere”

Dal 20 al 25 febbraio al Teatro La Giostra un appassionato Bruno Tramice porta in scena Tiny Dynamite di Abi Morgan. Uno spettacolo complesso e poco conosciuto al grande pubblico che il regista e attore Bruno Tramice rende leggibile e fruibile grazie all’universale linguaggio delle emozioni.

“Volevo scrivere una storia d’amore. Volevo scrivere un gioco con un senso di movimento in esso. L’idea centrale del gioco è di qualcuno che getta un panino, dall’Empire State Building, all’inizio e qualcuno che lo recupera alla fine, e in mezzo le scene in cui i personaggi si rovesciano giù, gli uni sugli altri, come un effetto domino”. Così racconta Abi Morgan che con il suo lavoro The Iron Lady ,interpretato da Meryl Streep, ha vinto il premio Oscar. Tiny Dynamite è la storia di Lucien, il timido ed Anthony, il fulminato, due amici legati dallo stesso destino, due uomini che amano la stessa donna. Tre anime dunque che si mettono in gioco tra sentimenti, sguardi e silenzi e che si chiedono continuamente se i miracoli esistono durante una calda estate, in un’atmosfera fiabesca, alla ricerca del senso della propria vita.

L’intervista al regista e attore

Ciao Bruno, prima di tutto mi interessava sapere come scegli i testi da portare in scena e come mai proprio Tiny Dynamite.

“Di solito scelgo testi di autori contemporanei ed Abi Morgan è sicuramente una delle più brave nel panorama internazionale, anche se poco rappresentata in Italia. Lei è nota soprattutto per The Iron Lady che è valso il premio Oscar a Meryl Streep come migliore attrice protagonista. Questo testo mi ha colpito particolarmente per la sua originalità e per la complessità dell’intreccio che rappresenta una bella sfida per gli attori e registi che ci lavorano.”

 

 

Dunque il pubblico che verrà a teatro cosa può aspettarsi da questo tuo nuovo lavoro?

“Questo spettacolo parla a chi, per diverse circostanze, ha smesso di credere che la vita possa continuamente sorprendere, emozionare e trasformare piccoli accadimenti in veri miracoli. Per questo mi piace pensare che gli spettatori, dopo aver assistito a questo spettacolo, uscendo dal teatro, decidano di alzare le braccia al cielo in attesa di un fulmine che li colpisca al petto e che allevi il dolore che ciascuno porta dentro.”

Regista e attore come vivi questo duplice ruolo?

“Mi considero principalmente un attore e per questo motivo mi sono avvicinato alla regia molto tardi nella mia vita artistica. E se ho deciso di farlo è perché ho una visione molto personale di messa in scena dove la parola è in stretta relazione con il linguaggio del corpo che a volte si trasforma in brevi momenti coreografici che amplificano e danno maggior risalto alla storia. Lavorare come regista e attore è sempre complicato perché non si ha mai una percezione esterna dello spettacolo nella sua complessità e spesso si tende a trascurare il proprio lavoro di attore. Ho tuttavia un ottimo dialogo con tutta la compagnia e gli attori con cui lavoro di cui mi fido ciecamente e mi confronto sempre durante le prove. Questo mi aiuta ad avere una visione più ampia e critica del lavoro che svolgo.”

Parlaci un po’ dei tuoi prossimi impegni

“Al momento sono concentrato sullo spettacolo e tutte le mie energie sono indirizzate alla sua diffusione futura che è un aspetto sempre molto complicato da gestire per le poche opportunità che vengono date a questo tipo di lavori. Nel frattempo continuo la mia attività di insegnante nella scuola del Piccolo Bellini Teatro Factory rivolta a bambini e giovani ragazzi presso il Teatro Bellini di Napoli, aperta da poco più di un mese e che spero abbia lungo seguito. “

BRUNO TRÀMICE si diploma come attore nell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” nel 1998 e precedentemente nell’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli diretta da Tato Russo.
Lavora in numerosi spettacoli tra cui ricordiamo: LA SCUOLA DELLE MOGLI di Molière con Antonio Salines e WIT di Margaret Edson (Premio Pulitzer 1999) con Ludovica Modugno, GL’INNAMORATI di C. Goldoni regia di Giampiero Cicciò con Maurizio Marchetti (Taormina Arte Festival), INFERNO 97 regia di Lorenzo Salveti con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Elisabetta Pozzi al (Festival di Borgio Verezzi), GLI ANNI DEL GIUBILEO regia di Guido Mazzella con Mariano Rigillo e Mario Maranzana, al Teatro Argentina di Roma. QUATTRO di Mario Gelardi e Giuseppe Miale Di Mauro, (Premio Scenario/Ustica 2005) regia di Paolo Zuccari, TI RACCONTO IL 10 MAGGIO di Maurizio De Giovanni, regia Massimo De Matteo. L’ALTRO MAGNIFICO JERRY regia di Peppe Miale, al (Benevento città spettacolo), LA INSOLITA LEZIONE DEL PROFESSORE O.T. testo e regia di Massimo Maraviglia, “MORTAL KABARET” di Roberto Russo con Riccardo Polizzy Carbonelli e Daniele Russo, regia di Fabrizio Bancale, Teatro Mercadante di Napoli. ARANCIA MECCANICA regia di Gabriele G. Russo prodotto dal Teatro Bellini di Napoli. In televisione ha lavorato in GOMORRA 3 LA SERIE regia Francesca Comencini, DUE SOLDATI regia di Marco Tullio Giordana, LINEA VERTCALE regia Mattia Torre, SIRENE regia Davide Marengo.

 

DAL 20 AL 25 FEBBRAIO – martedì-sabato ore 20:30, domenica 18:30
al TEATRO LA GIOSTRA
in via speranzella 81, Napoli
Costo biglietto: intero 10€ ridotto studenti 8€”TINY DYNAMITE” di Abi Morgancon in o.a. Bruno Tràmice, Ettore Nigro, Cecilia Lupoli

regia Bruno Tràmice
Scene Mauro Rea
Costumi Alessandra Gaudioso
Disegno luci Ettore Nigro
Movimenti coreografici Fabrizio Varriale
Aiuto regia Raffaele Piscitelli
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Biografia Francesca Cuomo

Francesca Cuomo
"L'immortalità si paga cara: bisogna morire diverse volte mentre si è ancora in vita."

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