Ci avviamo verso la fine di un campionato brutto, sia dal punto di vista del gioco sia da quello delle polemiche che non trovano mai un weekend di tregua.
Il Milan vince il derby e l’Inter sembra cominciare ad aver paura di arrivare nudo alla meta (e non trionfante come la nostra splendida nazionale di rugby, fuoricampo): se i nerazzurri hanno ragione a lamentarsi per un rigore parso netto nel finale di gara, va detto che la Beneamata deve davvero ringraziare la valanga di infortuni che hanno colpito le competitors principali, Napoli ovviamente su tutte.
Eh già perchè ai primi scricchiolii della rosa nerazzurra, sono partiti gli alibi.
Il Napoli ha liquidato il Torino in modo molto più netto di quanto non dica il risultato finale, ma soprattutto si sono rivisti in campo quelli che sarebbero dovuti essere gli uomini incaricati di difendere il tricolore.
I rimpianti sono tanti, specie dopo il derby: gli 11 punti di distacco dalla battistrada nerazzurra (zero vittorie contro le big, scandalo Bastoni escluso) sono irrecuperabili, a meno che non si voglia davvero immaginare un tracollo epocale degli uomini di Chivu che, seppur in debito di ossigeno e vacillanti nelle loro certezze, sembrano avere un vantaggio troppo ampio sui napoletani, forse non sufficiente sui cugini rossoneri, visto anche il calendario complesso che aspetta l’Inter.
Non avremo mai la controprova, ma siamo abbastanza sicuri che in una situazione di normalità, gli uomini di Conte sarebbero testa a testa con le milanesi per la contesa dell’agognato triangolino tricolore.
I rientri di Anguissa e De Bruyne, quello prossimo di McTominay e i recenti di Lukaku e Gilmor hanno ridato linfa al reparto centrale del Napoli che, intanto, si gode l’insospettabile Alisson Santos, autore di un altro gol e di una prestazione convincente.
La rosa va svecchiata, su questo non può esserci alcun dubbio: sono tanti gli over 30 (Spinazzola, Politano, Lobotka, Lukaku, De Bryuyne, Anguissa, solo per citarne alcuni) che tanto hanno dato e ancora danno, ma una considerazione di lungo termine andrà certamente fatta, anche nell’ottica della riduzione del monte ingaggi, oggi davvero notevole e gli acquisti del già citato Alisson, di Giovane e il riscatto di Hojlund saranno il primo passo verso una profonda rinfrescata della rosa azzurra.

