Top model canterine, chi è la peggiore?

Le conosciamo tutti per la loro bellezza inavvicinabile, i visi perfetti, le gambe lunghe e nervose che calcavano le passerelle sculettando con disinvoltura, impreziosite da abiti favolosi.

In silenzio, sempre! Le modelle non parlano.

Ma alcune di loro hanno deciso (molte spinte dalla ricerca di una nuova carriera nello showbiz superati gli anta) di farci ascoltare le loro splendide vocine improvvisandosi cantanti.

Ne sentivamo la mancanza? Ovvio no.

Non basta essere (o essere state) delle Top Model?

Facciamo come a scuola. Si fa l’appello, in ordine rigorosamente alfabetico. Prima il cognome poi il nome, e loro, le mia alunne, canteranno sottoponendosi al mio giudizio.

Se leggerete spesso i termini monocorde e piatta riferendomi alle voci di queste patinate beniamine non è perché sono a corto di sinonimi, ma perché sono le uniche parole che definisco al meglio le loro voci.

Iniziamo

Banks Tyra. La prima è lei. L’erede di Naomi, qualcuno tuonò anni fa. E come Naomi,Tyra ha tentato la strada canora con un singolo Shake Ya body canzone con tutti i crismi delle cantanti afro-americane dotate di discreta voce e di un sedere curvy da far oscillare. Tyra promette bene. Unica nota, mi da l’impressione che sia poco originale. Promossa.

Bruni Carla,  eccola qui! “Miss simpatia” a cui riesce tutto bene, è riuscita a fare la cantante e ad essere credibile. Carlà, vocina e fisico alla Piero Fassino, pubblica dischi a volontà e canta con un filo di voce.  In Francia raggiunge le vette delle charts, segno che i francesi non sanno cosa sia il buongusto. Voce monocorde e a tratti lamentosa, fredda come lei. Estensione non pervenuta. Vuole essere una cantautrice un po sul modello Jane Birkin, ma anni luce lontana da lei. Bocciata.

Bundchen Gisele. Ha provato anni fa a fare la cantante per gioco, il pezzo si intitola Heart of Glass ed è una cover dei Blondie. Nel video lei e la sua vocina piatta ancheggiano all’unisono per tre minuti lasciando i Youtuber impalliditi.
Spero sia stato davvero un gioco.  Bello perché dura poco! Bocciata.

Campbell Naomi. La Dea, la pantera nera, la pazza che viene arrestata. Anche il cigno ha provato a fare la cantante. Nel 1994 sforna Baby Woman, un disco di pop music. Venne  anche in Italia al Festivalbar. Il disco si avvale di ottimi produttori, ma è un fiasco. Mi viene da pensare che ci sia stato pregiudizio nei suoi confronti. Lo stesso disco cantato da una Rihanna avrebbe funzionato. Rimandata.

Delevingne Cara. I feei everything è il primo singolo della bella Cara, balzata alle cronache più per le sue chiacchierate relazioni lesbo che per altro. Il singolo fa parte della colonna sonora di un suo film VALERIAN E LA CITTA’ DEI MILLE PIANETI, un flop al botteghino. La voce è discreta, secondo me ha talento ma DEVE migliorare. Vedremo in futuro se questo è stato solo un episodio isolato o si cimenterà con un suo album. Promossa.

Elson Karen. Karen a differenza delle sue ex colleghe è davvero una musicista ed ha una bella voce, si esibisce spesso dal  vivo e scrive i suoi pezzi. Davvero brava è l’unica a far dimenticare agli ascoltatori di essere anche una bellissima ex Top Model. Promossa.

Jovovich Milla. Modella famosissima già all’età di tredici anni, molti non sanno che si diletta anche a cantare. Il suo album “più” conosciuto si intitola “The divine comedy” titolo mastodontico per un lavoro noioso, piatto, inutile e monocorde.  Ma che presunzione! Meglio come attrice. Bocciata.

Mulder Karen. La Mulder è la più bella in assoluto tra le ex Top. Olandese sforna  un disco nel 2004 intitolato con il suo nome. Ammetto che avevo dei pregiudizi, invece sono rimasto sorpreso, la voce è migliore di quella delle sue colleghe (vedi Bruni e Campbell) è il disco è pop retrò cantato in francese. E’ sensuale, bello come lei. Brava a non aver usato la sua bellezza nelle foto per la cover. Promossa.

Silvstedt Victoria. “Avere due polmoni enormi in dotazione e non avere voce” così potremmo bollare il tentativo canoro di Victoria. Ho i sintomi del disgusto. Il suo disco intitolato Girls on the Run è marciume musicale ad uso e consumo di ragazzetti arrapati che guardano sbavando i suoi video. Sembra un disco di scarti pop. Bocciata.

E magari alcuni loro pezzi non sono nemmeno brutti, sono loro a non saperli valorizzare.

Signore care, già siete nate bellissime e siete ricche, una è pure ex première Dame (sempre Carlà), non potete avere tutto.  Mi spiace!

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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