Ci pensa “Big Mc”: con un gol e mezzo di Scott McTominay il Napoli di Conte ritrova la vittoria anche in Champions League, domando un Qarabag la cui resistenza è durata solo un tempo.
Costretto dai tanti infortuni a riproporre la stessa formazione vista con l’Atalanta, ad eccezione di Olivera in luogo di Gutierrez anche lui costretto al forfait, Conte ha ricevuto risposte confortanti da Lang e Neres, tra i più attivi in un primo tempo in cui gli azzurri hanno sofferto il pressing forsennato degli Azeri.
Sul finire del primo tempo, però, i due esterni hanno iniziato a creare pericoli sempre più frequenti al Qarabag, dando vita all’occasione più importante della prima frazione: bello il cross dell’olandese, spettacolare la sforbiciata del brasiliano, pronta la risposta del portiere Kochalski.
Il Napoli ha continuato a insistere a inizio ripresa, sprecando una ghiottissima occasione con il rigore procurato da Di Lorenzo ma fallito da un opaco Hojlund: Conte, a quel punto, ha opportunamente rotto gli indugi, passando ad un 4-4-2 offensivo con l’inserimento di Politano al posto di Beukema.
L’audacia del tecnico salentino è stata premiata, visto che poco dopo è arrivata la rete del vantaggio firmata da McToinay, lesto nel ribattere in rete la respinta di Kochalski sul goffo tentativo di autogol di Mustafazada dopo il corner di Lang.
Lo scozzese prima andava vicino al raddoppio, negatogli da un volo dell’estremo difensore polacco, e poi lo propiziava, con una rovesciata deviata nella propria porta da Jankovic dopo il cross di Olivera, imbeccato da un’altra accelerazione di Neres.
Sfiorato più volte il terzo gol, con la traversa colta dall’onnipresente ala verdeoro e con l’incornata mandata di un soffio a lato da Hojlund, il Napoli ha comunque chiuso in scioltezza il match, agganciando gli avversari a quota 7 punti in classifica e risistemando un po’ la classifica in ottica playoff.
L’energia e lo spirito visti nelle due gare giocate al “Maradona” lasciano ben sperare in vista dell’importantissima sfida in programma stasera (ore 20:45) all’Olimpico, dove i Campioni d’Italia in carica testeranno le ambizioni della Roma di Gasperini, capolista solitaria con due punti di vantaggio sui partenopei.
Spinazzola, grande ex del match, sembra l’unico infortunato che Conte potrebbe recuperare, e di conseguenza con ogni probabilità l’ex allenatore della Juventus dovrebbe riproporre la stessa formazione vista martedì, con l’unico ballottaggio tra Politano e Lang in attacco.
La Roma è in netto vantaggio nel computo dei 78 precedenti giocati in casa in Serie A, con 34 vittorie contro le sole 14 affermazioni azzurre: l’ultimo dei 30 pareggi è arrivato lo scorso 2 Febbraio, quando un sinistro al volo di Angelino in pieno recupero consentì ai giallorossi di agguantare il Napoli, passato in vantaggio nel primo tempo con un gol proprio di Spinazzola.
Alla stagione precedente risale l’ultimo successo capitolino, firmato da Pellegrini e dall’attuale centravanti azzurro Lukaku: era il 23 Dicembre 2023.
Il Napoli non espugna l’Olimpico dal 23 Ottobre 2022, quando un fantastico gol di Osimhen regalò agli uomini di Spalletti una vittoria preziosa nel cammino che li condusse alla conquista dello storico terzo tricolore.
L’emergenza continua in infermeria e i tanti impegni ravvicinati rendono ancora più difficile la partita di stasera, che il Napoli non può permettersi di perdere per restare nella scia delle prime posizioni: con la determinazione e la ferocia messe in campo contro Atalanta e Qarabag, però, nessun risultato è precluso a un gruppo che sembra aver ritrovato la voglia di lottare e di difendere lo scudetto portato sul petto.






