Torre Annunziata, ancora un altro caso di omofobia

Nell’ultimo periodo, come sappiamo, quello sul ddl Zan – il disegno di legge che mira al contrasto dei fenomeni di odio e di discriminazione contro le persone LGBT, ma pure contro le donne e i disabili -, è un dibattito molto acceso. Dopo l’approvazione alla Camera, il ddl è infatti bloccato al Senato per via della strenua opposizione dei partiti di destra, a partire dalla Lega Nord, che fa ostruzione con il suo senatore Ostellari; in aggiunta, tanto per cambiare, proprio ieri, è intervenuto ufficialmente, con una quantomeno inopportuna ingerenza, anche il Vaticano che ha dichiarato di impugnare il Concordato per chiedere una “rimodulazione” del disegno di legge. Tutto ciò altro non fa che rallentare e rendere assai difficoltoso il passaggio di una misura di civiltà che già da parecchi anni è prevista nella stragrande maggioranza dei paesi europei. Nel frattempo, con una cadenza praticamente quotidiana, le cronache ci restituiscono il racconto di casi di violenza ai danni di persone gay, lesbiche e trans, il che dovrebbe far capire quanto sia necessario che si faccia qualcosa anche sul piano legislativo.

A tal proposito, l’ultimo grave episodio di omofobia arriva da Torre Annunziata, dove un 34enne, come riportato dal quotidiano locale Metropolis, ha raccontato di essere stato vittima di una brutale aggressione. Come da lui riferito, mentre si trovava in auto con una sua amica è stato circondato da sette uomini; la ragazza è riuscita a fuggire, invece lui è stato rinchiuso nella vettura e picchiato, con tanto di sigarette spente sulla sua pelle. Il giovane si è poi recato dalle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto, senza però essere in grado di specificare chi fossero i suoi aggressori.

Ovviamente, pronte sono arrivate le reazioni da parte delle associazioni LGBT campane. “Non possiamo e non dobbiamo tacere, non accetteremo mai questo clima di terrore e violenza in città”, queste le parole di Antonello Sannino, referente di Pride Vesuvio Rainbow. Sulla vicenda, poi, è intervenuto pure il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, il quale ha dichiarato: “Alla giovane vittima di questa assurda e deplorevole vicenda, chiedo di avere il coraggio di farsi vivo. Troverà tutto il sostegno psicologico e sociale da parte del Comune e dei suoi servizi sociali. Torre Annunziata è una città estremamente inclusiva”.

Per domani, alle ore 19.30, nel comune del Napoletano, in via Settembrini, è stata convocata una manifestazione per esprimere solidarietà e vicinanza al giovane torrese aggredito e a tutte le vittime di omofobia.

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Biografia Angelo Potenza

Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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