venerdì , 20 Settembre 2019

Tra polemiche e attese: come funziona il “maxi-concorso” della speranza?

Alla Mostra d’Oltremare di Napoli, lunedì 2 settembre, è iniziata la prima giornata delle prove preselettive per il maxi-concorso indetto dalla Regione Campania, nell’ambito del Piano per il lavoro, per l’assunzione di 2.175 unità da impiegare nella pubblica amministrazione di circa 170 comuni. L’esordio non è stato dei migliori, in quanto si è avuto un ritardo, ovvero ben 4 ore di attesa, durante la quale i candidati sono rimasti nei vari padiglioni della struttura e alcuni, a quanto pare, hanno persino rinunciato a svolgere l’esame. Non sono mancate, per giunta, tra ansia e stress, le proteste, le polemiche e, finanche i malori, tanto che si è reso necessario l’intervento degli agenti di Polizia. Secondo quanto dichiarato da Sergio Talamo, portavoce del Formez – l’ente a cui è stato affidato l’espletamento del concorso, che si è scusato – si è verificato un problema con le fotocopiatrici preposte alla stampa dei tantissimi fogli, 14 per ogni partecipante; occorre specificare, infatti, che, per garantire totale trasparenza, la prova è stata e verrà sorteggiata poco prima dell’inizio e, pertanto, la stampa del materiale è avvenuta e avverrà nei momenti immediatamente successivi al sorteggio. Il problema del ritardo, fortunatamente, nella giornata di ieri, nella quale si è svolta la seconda tornata di selezione, è stato risolto mettendo a disposizione due nuove stampanti per ogni padiglione e ritirando quelle guaste. Ieri, infatti, le prove sono cominciate regolamente, dopo il controllo e l’identificazione dei concorrenti, alle 10.38 anziché alle 12.30, come il giorno precedente.

Sì tratta, senza dubbio, di un concorso che, dal punto di vista dei numeri, presenta una portata straordinaria e, di conseguenza, l’aspetto gestionale dello stesso si profila particolarmente complicato. Basti pensare che per i 2.175 posti a disposizione (1.225 per la categoria C dei diplomati, 950 per la categoria D dei laureati) i candidati iscritti risultano essere, in tutto, 303.965 e non è un caso se i test, divisi, tra mattina e pomeriggio, in due sessioni giornaliere da 4.000 unità, andranno avanti fino al 24 settembre. Dopo questa data, il materiale sarà conservato all’interno della Mostra e sorvegliato 24 ore su 24, fino a quando inizierà la correzione che, proprio per via dell’elevata quantità di partecipanti, verrà effettuata, in una sede ancora da definire, o a Napoli o a Roma, in una seduta pubblica e attraverso l’ausilio di un lettore ottico, un metodo assai sofisticato e dalla comprovata validità.

Certamente,dinanzi alla possibilità che si possano creare nuovi posti di lavoro, in una terra martoriata, dobbiamo essere ben contenti. Il fatto che vi sia stato un elevatissimo numero di domande, del resto, è proprio la prova di quanti disoccupati o impegati in condizioni di precarietà o a nero stiano aspettando, un’àncora di salvezza, un lavoro dignitoso e stabile. Tuttavia, è opportuno specificare più nel dettaglio come sarà impostata tutta la fase di assunzione; una procedura che, di certo, è già chiara a quanti hanno letto il bando e che, al contempo, un po’ sta facendo storcere il naso, soprattutto a coloro i quali parlano di questo maxi-concorso come di una trovata per fini elettorali in vista del prossimo maggio. Ebbene, la prova preselettiva e la prova scritta permetteranno a quella percentuale limitata di selezionati di accedere a un tirocinio, della durata di 10 mesi, retribuito con una borsa di studio dall’importo lordo, dunque non netto, di 1000 euro. Al termine di questo periodo, ci sarà un’ulteriore prova orale il cui superamento garantirà l’impiego a tempo indeterminato, a patto però che, il comune presso il quale si dovrebbe andare a svolgere il proprio lavoro non si trovi in una condizione di dissesto o predissesto economico; una realtà, purtroppo, frequente. In sostanza, ci sarà una fortissima scrematura finale.

Osservermo, insomma, come proseguirà e, al di là di tutto, diamo l’in bocca al lupo ai partecipanti.

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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