Trap – tra tendenza e arte

Se non ne hai mai sentito parlare, allora sei vecchio. Da un paio d’anni a questa parte, l’industria musicale americana- e non solo- poggia le sue basi su una nuova wave sonora, la trap, un genere che ha permesso ai più assennati di scalare le vette delle classifiche mondiali trasformando freestyler esordienti in vere e proprie stars. Ostentazione,fama,gloria,droga sono tutte conseguenze di quella che è una nuova moda destinata a lasciare un segno incisivo sulle generazioni moderne.

Erano decenni,infatti, che non avveniva un cambiamento radicale nei modi di parlare,di vestire e di essere tra i giovani. A differenza di quanto si possa credere, come ogni grande cambiamento sociale, la trap non è da considerarsi come solo ed unico genere musicale. Da questo punto di vista, d’altronde, esso, nella maggior parte dei casi, si presenta all’orecchio di un ascoltatore esigente come un genere scarno, ripetitivo e alle volte stancante. La trap va ben oltre la musica. In un certo senso, può essere considerata come vera e propria arte.

Molto spesso,siamo soliti dimenticare le epoche che ci hanno preceduto, dando per scontato che ciò che è legato ai nostri tempi sia sempre meglio del cosìdetto “nuovo-che-avanza“. Ognuno di noi sarà sempre legato al passato, ma ciò non implica che il presente non regali delle vere e proprie svolte nell’ambito musicale. Tutti coloro che non riescono ad uscire da questo stato mentale, parlano troppo e senza informarsi facendo di tutta l’erba un fascio. Per quanto si possa generalizzare, è sbagliato partire prevenuti supponendo che tutti coloro che trattano questo genere non abbiano argomentazioni valide da spiegare nei testi. I commenti negativi riguardo la trap,infatti, sono incentrati prevalentemente su due argomenti: il cattivo esempio e i messaggi sbagliati . Per farvela breve, ogni genere ha degli artisti validi e non,che sono destinati a durare nel tempo e ,soprattutto, la musica è fatta da persone che vogliono suonare ed altre che vogliono cavalcare il successo . Come è sempre avvenuto, i secondi sono mediaticamente pompati in quanto, pur di arrivare ad un maggior numero di utenti possibile, sono disposti a fare qualsiasi azione rechi loro pubblicità; i primi, invece, sono consacrati dal tempo. Solo il tempo,infatti, rende comuni mortali in artisti. Dopo tutto, basti citare le parole del Variety nel 1954 che scrisse riguardo un genere ‘neonato’

Il rock’n’roll morirà entro Giugno”

…e a quanto pare, la storia ha dimostrato il contrario.

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Biografia Bruno Mandolese

Appassionato di letteratura,musica e pop-culture fin dalla tenera età, inseguo i miei interessi adattandoli alla visione che ho del mondo . Nel 2017 dopo aver conseguito il diploma classico senza mai smettere di scrivere,leggere e suonare, ho iniziato gli studi di lettere moderne all'università Federico II con l'obiettivo di dare spazio e voce ai miei progetti.

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