Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Tumori prostata, Fondazione Aiom: “In 10 anni +55% uomini vivi dopo la diagnosi”
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Salute & Benessere

Tumori prostata, Fondazione Aiom: “In 10 anni +55% uomini vivi dopo la diagnosi”

Redazione
Redazione 3 mesi fa
Share
7 Min Lettura
SHARE

(Adnkronos) – In 10 anni, in Italia, gli uomini vivi dopo la diagnosi di tumore della prostata sono aumentati del 55%. Erano 217.000 nel 2014, sono diventati 485.000 nel 2024. Inoltre, nel 2026 (rispetto al periodo 2020-2021) è stimata una riduzione della mortalità del 7,4% per questa neoplasia. Progressi importanti che hanno reso il tumore della prostata una patologia caratterizzata da una sopravvivenza progressivamente più lunga fino alla cronicizzazione, grazie a terapie innovative e a cure sempre più efficaci. Serve però più attenzione alla qualità di vita, che oggi è ancora considerata in modo non sistematico e troppo spesso in una fase tardiva del processo decisionale, quando le principali scelte terapeutiche sono già state orientate dai parametri di efficacia oncologica tradizionali. La qualità di vita, invece, deve essere riconosciuta come endpoint primario e criterio guida nella valutazione delle terapie innovative e nella progettazione dei percorsi di cura.  E' quanto evidenziato in un documento firmato dal gruppo di lavoro costituito da Orazio Caffo (direttore Oncologia ospedale Santa Chiara di Trento), Nicola Calvani (oncologo medico, ospedale Perrino di Brindisi), Marco Maruzzo (direttore Uoc Oncologia 3 Istituto oncologico veneto di Padova), Giuseppe Procopio (direttore Programma Prostata e Oncologia medica genitourinaria, Irccs Fondazione Istituto nazionale tumori di Milano), Daniele Santini (direttore Uoc Oncologia Policlinico Umberto I e professore all’università degli Studi di Roma 'La Sapienza') ed Elisa Zanardi (oncologa medica, Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova). Il documento, realizzato con il contributo non condizionante di Bayer, fa parte del progetto di Fondazione Aiom sulla qualità di vita nel paziente con carcinoma della prostata. Ogni anno, in Italia – ricorda Fondazione Aiom in una nota – si stimano oltre 40.000 nuove diagnosi di tumore della prostata, il più frequente negli uomini nel nostro Paese. La sopravvivenza a 5 anni raggiunge il 91%. "Le nuove terapie ormonali di generazione avanzata, i radiofarmaci, i Parp-inibitori nei sottogruppi selezionati e l'evoluzione delle sequenze terapeutiche hanno trasformato il percorso di cura in un modello di gestione prolungata della malattia – spiegano gli esperti nel documento – In questo scenario, la qualità di vita non può più essere considerata un obiettivo accessorio, ma deve diventare un parametro strutturale della valutazione clinica e organizzativa. Pur essendo riconosciuta come centrale, la qualità di vita non è ancora pienamente integrata nei processi decisionali, nei modelli organizzativi e nei criteri di valutazione dell'innovazione terapeutica". "Persistono inoltre differenze significative tra la qualità di vita misurata negli studi clinici e quella percepita nella pratica reale – sottolineano gli specialisti – Gli strumenti di misurazione dei Patient-reported uutcomes, cioè gli esiti di salute valutati direttamente dal paziente e basati sulla sua percezione della malattia e del trattamento, sono disponibili e validati, ma il loro utilizzo nella pratica reale è disomogeneo e presenta limiti applicativi, soprattutto nelle popolazioni anziane e fragili, che rappresentano una quota rilevante dei pazienti con carcinoma della prostata. La raccolta e la pubblicazione dei dati di qualità di vita negli studi clinici non sono sempre tempestive e la trasferibilità nel contesto reale risulta spesso limitata. A questo si aggiunge una discrepanza documentata tra la percezione del clinico e quella del paziente. Il valore attribuito a un beneficio di sopravvivenza o, al contrario, il peso di una tossicità cronica di basso grado, ma persistente varia in funzione dell'età, delle aspettative individuali, del contesto sociale. Ne deriva la necessità di integrare in modo strutturato il punto di vista del paziente nelle decisioni terapeutiche". "Incidono inoltre sulla qualità di vita fattori spesso sottovalutati – continuano gli esperti nel documento – come la polifarmacoterapia e le interazioni farmacologiche, che richiedono maggiore attenzione alla riconciliazione terapeutica, la tossicità finanziaria legata ai costi diretti e indiretti delle cure e il carico psicologico associato al follow-up. Anche i bisogni psicologici, riabilitativi, informativi e sociali risultano ancora sottostimati. Le terapie, in particolare la deprivazione androgenica, possono avere effetti rilevanti su umore, immagine corporea, sonno e vita relazionale. I servizi di supporto psiconcologico e di riabilitazione non sono ancora adeguatamente diffusi rispetto ai bisogni reali". Il tumore della prostata rappresenta un ottimo esempio dei vantaggi che si possono ottenere dalla gestione multidisciplinare. "Il lavoro integrato tra oncologo, urologo, radioterapista e altri specialisti consente una scelta terapeutica più appropriata e una gestione più precoce e coordinata delle tossicità, con effetti diretti sulla continuità delle cure e sulla qualità di vita – affermano gli esperti del panel – Tuttavia, la multidisciplinarietà efficace richiede modelli organizzativi strutturati, team realmente dedicati e percorsi formalizzati. Le Prostate Cancer Unit e i Pdta rappresentano modelli promettenti, ma la loro applicazione è ancora disomogenea e spesso non accompagnata da standard condivisi di comunicazione e presa in carico globale". Per gli esperti "i criteri di valutazione e rimborso dell'innovazione dovrebbero includere in modo esplicito gli esiti di qualità di vita. Per questo – conclude il documento – è necessario integrare in modo sistematico la misurazione dei Patient-reported outcomes nella pratica clinica, adattando gli strumenti ai contesti reali e alle popolazioni anziane, e garantire report più tempestivi dei dati di qualità di vita negli studi clinici. Occorre rafforzare i modelli multidisciplinari strutturati, sostenere le Prostate Cancer Unit e rendere i Pdta strumenti comunicativi, oltre che clinici. Deve essere promosso il modello di decisione condivisa, valorizzando le preferenze individuali e personalizzando intensità e durata dei trattamenti, includendo, quando appropriato, strategie di de-intensificazione. E' inoltre prioritario potenziare i servizi di supporto psicologico e sociale". 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe piacerti anche

Mondiali, tifosi del Messico fanno ‘volare’ giornalista Dazn

Stati Uniti-Paraguay: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

Bracco: “L’Europa deve credere nella sua industria”

Morto Claudio Spadaro, l’attore tarantino aveva 72 anni

Niente ombrellone se hai tra 10 e 65 anni, il mondo guarda la Sardegna. E la regola divide turisti e ambientalisti

Redazione Mar 6, 2026
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Previous Article vivo e UNESCO: “Capture the Future”
Next Article Farmaci carenti, arriva l’alert Ue: “Sono oltre 600, è inaccettabile”

Ultime notizie

20 ANNI DOPO, LA NAPOLI DEI CANESTRI TORNA IN EUROPA: UFFICIALE LA PARTECIPAZIONE ALLA EUROCUP
5 ore fa Jacques Pardi
LA SECONDA GIORNATA DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
6 ore fa Redazione
Mondiali, tifosi del Messico fanno ‘volare’ giornalista Dazn
6 ore fa Redazione
Stati Uniti-Paraguay: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
6 ore fa Redazione
In libreria il nuovo saggio di Nello Di Micco
6 ore fa Redazione
Bracco: “L’Europa deve credere nella sua industria”
7 ore fa Redazione
Morto Claudio Spadaro, l’attore tarantino aveva 72 anni
7 ore fa Redazione
Niente ombrellone se hai tra 10 e 65 anni, il mondo guarda la Sardegna. E la regola divide turisti e ambientalisti
7 ore fa Redazione
Sindaco Agrigento, l’abbraccio tra l’uscente Miccichè e Sodano
7 ore fa Redazione
Sotto la scocca del Trump Phone batte un cuore cinese
7 ore fa Redazione

You Might Also Like

News dal mondo

Mondiali, tifosi del Messico fanno ‘volare’ giornalista Dazn

6 ore fa
News dal mondo

Stati Uniti-Paraguay: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

6 ore fa
News dal mondo

Bracco: “L’Europa deve credere nella sua industria”

7 ore fa
News dal mondo

Morto Claudio Spadaro, l’attore tarantino aveva 72 anni

7 ore fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Mashable is a global, multi-platform media and entertainment company

For more queries and news contact us on this

Email: info@mashablepartners.com

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?