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Reading: Two Point Hospital [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]
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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
NerdangoloVideogiochi

Two Point Hospital [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Danilo Battista
Danilo Battista 6 anni fa
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8 Min Lettura
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Di cosa si tratta?

Two Point Hospital è il seguito spirituale di Theme Hospital, leggendario “gestionale” uscito alla fine degli anni ’90 su PC e approdato, nel corso degli anni, su diverse piattaforme di gioco. Nel team di sviluppo del gioco sviluppato da Two Point Studios e  pubblicato da SEGA, figurano alcuni dei creatori di Theme Hospital tra cui Mark Webley e Gary Carr. Nel gioco dovremo gestire un ospedale privato con l’obiettivo di curare i pazienti affetti da malattie buffe e fortunatamente fittizie. Produrre un gioco del genere  è una vera e propria scommessa perchè non è facile portare un concept come quello di Theme Hospital ai giorni nostri e portarlo al successo, bisogna però ammettere che  Two Point Hospital è un ottimo  restyling del titolo a cui è ispirato , questo grazie all’inclusione nel progetto di veterani provenienti da Bullfrog e Lionhead.

Un’aria “familiare”

Per chi ha giocato a Theme Hospital  tutto risulterà familiare sin dall’inizio  comprese le musiche e gli speaker radiofonici fuori di testa. Ma la nostalgia non basta e fortunatamente Two Point Hospital dimostra da subito di essere un solido gestionale: complesso e stratificato come pochi ma user frendly e intuitivo; un gioco che riesce a farsi amare anche da chi, nel 1997 non era neanche nato. Proprio questo è  il suo merito più grande, cioè   quello di  riuscire a fondere la profondità del  gameplay classico  con  l’ accessibilità” moderna, il tutto grazie ad  un’interfaccia grafica molto chiara.

Mettiamoci a lavoro!

Two Point Hospital è un gestionale con uno stile molto personale ed un umorismo british: entrati nel gioco assumeremo il ruolo del direttore ospedaliero dove verremo subito chiamati a gestire un totale di  quindici ospedali nella immaginaria contea di Two Point. Parte del lavoro sarà quello di costruire e organizzare gli spazi , ma la gestione del personale rappresenta la parte più complessa del lavoro. Dovremo, infatti,  gestire  quattro categorie di personale (medici, infermieri, assistenti e  inservienti), ognuno delle quali possiede statistiche, mansioni e abilità specifiche, ma anche una personalità ed ambizioni “uniche”. Per fare un esempio ogni personaggio è dotato di caratteristiche caratteriali proprie come l’essere polemici , incivili o ottimisti, e in aggiunta  gli npc possiedono anche ambizioni come avere un salario adeguato e la volontà di far carriera. Questi  elementi influiscono pesantemente sull’ efficienza all’interno dell’ecosistema ospedaliero. La curva di apprendimento fortunatamente è molto morbida, per diverso tempo sembrerà di giocare ad un  lungo tutorial dove in ogni missione si impara qualcosa: apprendere una  nuova tecnologia, una meccanica inedita o un nuovo tipo di malattia. Oltre la grande varietà di malattie fantasiose, di cui parleremo dopo, sono davvero  tantissime le dinamiche che non permetteranno di annoiarci.

Malattie fantastiche e dove trovarle

In Two Point Hospital ci imbatteremo in  un’infinità di patologie da curare, tutte inventate e rigorosamente fuori di testa, alcune già viste Theme Hospital altre completamente nuove; il nostro compito sarà quelle di cercare  di curarle  tutte. Fortunatamente, come in passato,  si è deciso di evitare di parlare di malattie reali, che in un periodo storico come questo avrebbero affossato una produzione a tema ospedaliero,  ma si è deciso di buttarla decisamente sull’ironico. Dovremo curare i nostri pazienti colpiti da Licantropia, Clownite, Magnetismo Animale ed altre malattie assurde, ma la cosa non sarà una facile dato che nel gioco il modello sanitario sarà quello privato senza sovvenzioni statali. Avremo quindi la necessità di  tener conto delle finanze e  avremo il bisogno di investimenti nella ricerca che sarà indispensabile per scoprire nuove cure.

Tanti particolari da considerare

La formazione del personale è fondamentale in Two Point Hospital, questo perchè sarà difficile trovare un medico con l’abilità di gestire un determinato macchinario,  il più delle volte deve essere “istruito”.  Bisognerà quindi costruire un’aula magna e organizzare corsi specifici per investite nei docenti; chiamare personale specializzato esterno è più difficile ed anti economico.
Altro particolare importante è  l’ubicazione geografica, perché incide direttamente su fattori climatici e sulla tipologia di pazienti che andremo a curare. Nella contea di Two Point ci sono cinque diverse biomi : la campagna mite, le spiagge semi-tropicali, le zone fredde del nord, la zona industriale  e  la città.
Ogni zona ha la sua peculiarità: dov’è freddo bisogna munire i locali di termosifoni, mentre in altre zone è consigliato il condizionatore, ovviamente bisognerà stare attenti al loro posizionamento per evitare proteste del personale e dei pazienti. In  Two Point Hospital non dovremo gestire solamente le emergenze dirette, ma bisognerà anticipare la prevenzione per evitare la diffusione una particolare malattia che sappiamo essere particolarmente diffusa in una determinata area.  In Two Point Hospital gli sviluppatori hanno lavorato molto sulla varietà delle situazioni, rendendo ogni ospedale profondamente diverso dall’altro. Ci sono anche tanti altri piccoli dettagli all’interno del gioco, che arricchiscono l’esperienza che stimoleranno il giocatore a considerare ogni sfumatura del gioco

Tanti “pro” e qualche “contro”

Two Point Hospital possiede un dbuon comparto tecnico con un design  perfettamente in linea con illustre predecessore Theme Hospital.  L’elemento che rende unica la produzione è ‘umorismo: battute sarcastiche, non-sense e black humour all’inglese la fanno da padrone.  Tutto bello come ai vecchi tempi, ma non è tutto perfetto: il doppiaggio è esclusivamente in lingua inglese ed è un gran peccato;  chi ha giocato al titolo originale ricorderà sicuramente la qualità del vecchio doppiaggio. Inoltre le sfide online sono  poco approfondite, inserite quasi per caso. Gli sviluppatori però  hanno però affermato di voler continuare a supportare il gioco con aggiornamenti, quindi potrebbe arrivare qualche gradita sorpresa.

Concludendo

Two Point Hospital è l’ erede spirituale di Theme Hospital; il titolo prodotto dai Two Point Studios e pubblicato da SEGA è un piccolo  gioiello, caratterizzato da uno stile inimitabile che fa tesoro dei vecchi insegnamenti riuscendo  ad essere attuale. Non è un titolo rivoluzionario ma è un SIGNOR  gestionale  che arriva  in un’epoca dove il genere è stato mortificato da titoli che semplificano troppo le meccaniche. Two Point Hospital possiede un’ interfaccia intuitiva che rende il gioco appetibile  anche ai nuovi giocatori. Se si è alla ricerca di una produzione impegnativa e divertente Two Point Hospital  è un titolo da avere.

Pro

  • Un degno erede per Theme Hospital
  • Complesso ma non frustrante
  • Pieno di Humor

Contro

  • Manca il doppiaggio in italiano
  • Bisogna odiare i giochi gestionali per non apprezzarlo
  • Modalità online poco approfondita

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Danilo Battista Mar 15, 2020
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Pubblicato da Danilo Battista
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Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...
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