L’installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) nei luoghi di lavoro torna al centro dell’attenzione in Campania dopo gli ultimi sviluppi della campagna promossa dal’UGL Telecomunicazioni.
I risultati più concreti arrivano dal percorso avviato con la Mediacom Srl: l’azienda ha già installato il dispositivo nella sede di Teverola e, a seguito dell’esito positivo della raccolta firme dei lavoratori, ha annunciato l’adozione del DAE anche nella sede di Napoli. Un passaggio che il sindacato indica come esempio di collaborazione efficace sul terreno della prevenzione.
Resta invece aperto il fronte che riguarda FiberCop. Nonostante analoghe iniziative e il sostegno espresso dai dipendenti, non risultano al momento sviluppi operativi per l’installazione dei defibrillatori nelle sedi campane di Salerno, Caserta e Avellino, per le quali il sindacato ha formalmente chiesto l’estensione dei presidi salvavita.
Nel panorama del settore, non mancano esempi di adozione autonoma: la società Open Fiber, ad esempio, si è già dotata di un defibrillatore presso la sede di Napoli, a conferma di una crescente attenzione al tema della cardioprotezione nei luoghi di lavoro.
Il ruolo di FiberCop
FiberCop è la società infrastrutturale nata nel 2021 dallo scorporo della rete di accesso di TIM e oggi responsabile della gestione di gran parte della rete fissa nazionale — dal rame alla fibra — utilizzata dagli operatori per fornire i servizi di connettività. Proprio per la capillarità della sua presenza sul territorio, l’adozione diffusa di strumenti di cardioprotezione nelle sedi aziendali assume, secondo il sindacato, un valore particolarmente rilevante.
Prevenzione e sicurezza
Le campagne di cardioprotezione nei luoghi di lavoro evidenziano come la disponibilità di un DAE e l’intervento tempestivo nei primi minuti da un arresto cardiaco possano incidere in modo determinante sulle probabilità di sopravvivenza, rendendo questi dispositivi un presidio sempre più diffuso negli ambienti ad alta presenza di persone.
La dichiarazione
«Non parliamo di un intervento simbolico ma di una misura concreta di tutela della vita — afferma Renato Perrotta, segretario regionale della Campania dell’UGL Telecomunicazioni —. L’esperienza con Mediacom dimostra che quando c’è disponibilità al confronto si ottengono risultati tangibili. Allo stesso tempo riteniamo necessario che l’attenzione alla sicurezza sia uniforme: continueremo a sollecitare un dialogo costruttivo affinché anche nelle sedi campane ancora prive del presidio si arrivi rapidamente all’installazione dei DAE».
Prospettive
L’organizzazione sindacale annuncia che la campagna proseguirà con ulteriori iniziative di sensibilizzazione e interlocuzioni con le aziende, con l’obiettivo di rendere la cardioprotezione uno standard diffuso e omogeneo nei luoghi di lavoro del territorio.

