“UN CANE PER MIMMA” DI MARIANN MARAY. RECENSIONE UNDER 11

 

Trama: Bruno è l’amico inseparabile nei momenti di gioco e di svago, uno speciale animale da compagnia oggetto della preferenza della sua padrona. Il XII Premio Internazionale Compostela è una storia di amore per gli animali, amicizia incondizionata e libertà.

Kalandraka Edizioni

 

Recensione: Una storia dall’apparenza semplice che dietro poche pagine cela moltissimi messaggi e spunti di riflessione. Al primo posto l’amore verso gli animali, la voglia di accudirli, prendersene cura, vederli crescere, instaurare un rapporto unico. Un amore puro che va oltre le apparenze, senza paura, perché Mimma vuole un cane e poco conta se quello che adotta è un cucciolo d’orso. Lei non vede in lui l’animale pericoloso e feroce come appare a noi adulti che siamo pieni di preconcetti a prescindere da tutto e l’orso potrebbe rappresentare una metafora: i bambini vedono le cose per come sono e non per come potrebbero essere. In maniera non eccessivamente marcata è presente anche l’elemento cattività contro libertà, inteso non solamente come vita racchiusa in una gabbia, ma anche come libertà di scelta, come possibilità di spogliarsi dagli elementi convenzionali.

La storia ricorda quanta responsabilità ci sia dietro l’adozione di un animale, ciò comporta una serie di doveri ed attenzioni da non dover mai sottovalutare.

Il dettaglio delle tavole è stupefacente, appaiono audacemente colorate, i toni vividi, attrarranno il piccolo lettore e lo porteranno ad esaminare con attenzione ogni singola pagina.

Mimma esclama: “Il mio cane è proprio speciale!” ed ha ragione, l’essere speciale, spesso, sta nell’essere differenti.

L’amicizia, che sia tra umani ed animali, lega e rende liberi.

 

                        

 

 

Mariann Máray

(Budapest, Ungheria, 1978)

Laureata in comunicazione visiva presso l’Università di Arti Applicate Moholy-Nagy. Ha studiato la lingua e la letteratura italiana presso l’Università Eötvös Lóránddi Budapest. Svolge l’attività di illustratrice e gestisceil proprio marchio di design, specializzatonell’ideazione di prodotti per ragazzi. Dal 2004 havinto numerosi premi e le sue opere hanno partecipato a mostre internazionali, tra le quali la Biennale di Illustrazioni di Bratislava (2017), la mostra degli illustratori della Fiera di Bologna (2017) e la Pitti Immagine Bimbo (2018). É stata finalista del Book Contest 2019 organizzato dalla casa editrice Silent Carthusia e dal comune di Mulazzo col progetto intitolato “While you are asleep”.

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Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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