Torna alla vittoria il Napoli di Antonio Conte, che nonostante mille difficoltà ed altri due infortuni piega un ottimo Sassuolo e resta in scia, seppur a distanza, delle milanesi.
Non è stata una prestazione brillante, quella dei Campioni d’Italia, nonostante stavolta sia stato convalidato il gol arrivato a inizio partita: bravissimo Lobotka, tornato al gol dopo più di 3 anni, a sfruttare la respinta del portiere dopo il tiro di Elmas con una voleè non semplice, scoccata quasi al limite dell’area.
I partenopei, nonostante il vantaggio, hanno subìto per larghi tratti la freschezza del Sassuolo, con Beukema in difficoltà contro Laurientè e Juan Jesus decisivo su Fadera dopo la respinta incerta di Milinkovic-Savic.
Il portiere serbo si è riscattato con una bella parata sul rigore in movimento di Lipani, ma nonostante lo scampato pericolo e gli ingressi dei vari Lang, Mazzocchi e Politano, il Napoli non è riuscito più a rendersi pericoloso, dovendo anzi sopperire a una nuova emergenza infortuni.
Il forfait di Rrahmani e il KO di Politano hanno reso il finale ancora più sofferto, ma gli uomini di Conte hanno stretto i denti, portando a casa 3 punti fondamentali per continuare a sognare lo scudetto ed a tenere dietro la Roma e la Juventus, sconfitta a sorpresa a Cagliari.
Gli azzurri hanno però nuovamente gli uomini contati mentre alle porte ci sono impegni decisivi, come quello di stasera (ore 21) a Copenhagen, dove è praticamente in palio l’accesso ai playoff di Champions League.
Per il tecnico salentino le scelte dovrebbero essere obbligate, con Buongiorno al centro della difesa e Vergara confermato in attacco dopo l’ottimo esordio da titolare con il Sassuolo, insieme a Lang e Hojlund.
Il Napoli, che non ha mai affrontato il Copenhagen, ha giocato solo altre due volte in Danimarca nella sua storia, vincendo in entrambe le occasioni per 4-1.
Il 25 Ottobre 1966,nell’andata dei sedicesimi di Coppa delle Fiere (l’antenata della COPPA UEFA e dell’Europa League), una doppietta di Sivori e i gol di Altafini e Canè reglarono il successo agli uomini di Pesaola, mentre il 5 Novembre 2015 a realizzare una doppietta fu Gabbiadini, mentre le altre reti furono Higuain e Callejon.
Conte e i suoi avrebbero voluto certamente arrivare in condizioni diverse al primo grande snodo della stagione, ma piangersi addosso non fa parte del DNA di questa squadra: bisognerà quindi gettare il cuore oltre l’ostacolo, e provare a cogliere un successo fondamentale per proseguire il cammino europeo.




