Trama: Sei bambini su un’isola stanno saggiamente in attesa del ritorno dei loro genitori che sono andati a fare la spesa in barca. Quando la fame inizia a farsi sentire, Maxime, il più intraprendente, propone di andare a pesca. Ma i pesci si fanno attendere e i bambini finiscono per spazientirsi. Maxime allora, offeso, decide di starsene un po’ da solo. Si mette in cammino fino a raggiungere una piccola collina dove si stende nell’erba a guardare le nuvole e ad ascoltare il vento. I fratelli non tardano a raggiungerlo e a condividere con lui quel momento di dolce abbandono e di perfetta armonia. La sera arriva con le sue stelle nel cielo; Maxime, ancora una volta, fa da guida e i bambini tornano verso casa col naso all’insù. Intanto mamma e papà sono tornati: Maxime corre fra le braccia della mamma, mentre in tavola li attende un delizioso piatto di frittelle.
Babalibri
Recensione: Un albo da gustare tutto con gli occhi, dove le illustrazioni valgono molto più delle parole stampate. A. e R. hanno sollevato molte questioni sul fatto che sei bambini piccoli fossero lasciati soli dai genitori che se ne vanno a fare una gita in barca. Per loro era incredibile! “Mamma, tu non ci lasci mai soli, al massimo ti assenti due minuti precisi per andare dalla signora che abita al primo piano”. Questa è stata una delle loro considerazioni. Proseguendo con il racconto hanno realizzato quale fosse la sostanza della storia: la capacità di saper gestire l’autonomia. I bambini protagonisti, bensì piccoli e benché gironzolassero tranquillamente allontanandosi dalla propria casa, non hanno combinato nessun pasticcio. Hanno scalato una collina ventosa, pescato sulla costa, hanno litigato e si sono separati per poi ricongiungersi, si sono comportati benissimo perché a monte è evidente che ci sia un’ottima educazione e senso di responsabilità. Al loro ritorno a casa, ad attenderli, per nulla preoccupati, ci sono i genitori che si comportano come se i bambini fossero stati fino al secondo prima a giocare nella stanza adiacente e li premiano con deliziose frittelle.
Una grande lezione, soprattutto per noi genitori apprensivi che preferiamo contenere i nostri figli piuttosto che responsabilizzarli con coscienza. Alla mamma dei protagonisti è bastato un solo: “Fate i bravi mentre ci aspettate!” e questo è bastato. Arrossisco al pensiero delle mille raccomandazioni che faccio ai miei figli per poi non muovermi di un passo.
Le illustrazioni sono delicate, i colori degli acquerelli tenui e le espressioni dei bambini a dir poco fantastiche: riflettono perfettamente lo stato d’animo del momento.
Un albo necessario per genitori eccessivamente apprensivi.
Jean-Luc Englebert
Nato nel 1968 a Verviers, in Belgio. Ha seguito corsi all’Institut Saint-Luc e dopo essere stato tentato dai fumetti, è diventato un illustratore di libri per bambini. Le sue storie sono tenere e intime, illustrate da ampi acquerelli, vivaci e sobri. Lavora anche per la stampa per bambini. Vive a Bruxelles e ha due figlie giovani.





