VACCINO CORONAVIRUS: QUALI RISCHI?

Più ci avviciniamo alla realtà della vaccinazione, più la paura cresce. Una buona parte della popolazione non vede l’ora di sottoporsi a questo nuovo miracoloso risultato della ricerca scientifica per porre finalmente fine a questo incubo, ma molte altre persone sono spaventate dai rischi che il vaccino può portare alla nostra salute. Alcuni sono talmente impauriti da voler rifiutare l’unica possibilità di uscire da questa pandemia non pensando quindi a tutti i benefici che può comportare una vaccinazione di massa. Un’altra parte, fortunatamente piccola, è invece convinta di teorie fantascientifiche, di complotti creati a tavolino per trasformarci in uomini macchina o per analizzare tutti i nostri movimenti. Ovviamente discutere con questi ultimi individui è “impossibile”, poiché non sono soggetti aperti a confronti e completamente chiusi nei loro schemi mentali; per chi è titubante, ma ragionevole può essere utile sapere quali siano realmente i rischi legati alla vaccinazione.

Alla domanda: “il vaccino può avere degli effetti avversi?”, l’unica risposta che si potrà dare è “si!”.

Quindi se chiedete: “ma allora dobbiamo vaccinarci?”, in questo caso la risposta sarà: “assolutamente si!

Potrebbe sembrare che i medici siano quasi disinteressati alla salute delle persone se preferiscono correre il rischio del verificarsi di eventi collaterali, ma ovviamente non è così. Partiamo da un semplice presupposto, non esiste e non esisterà mai un farmaco che non presenti degli eventi avversi, riferendomi per evento avverso come “qualsiasi evento medico non desiderato, che insorga in un paziente o in un soggetto incluso in uno studio clinico a cui venga somministrato un medicamento e che non necessariamente abbia una relazione causale con il trattamento”.

Quando in ambito medico si decide di somministrare una determinata terapia se ne valutano sempre i rischi ed i benefici (Primum non nocere). Il paziente ha dei benefici superiori rispetto ai rischi nell’assumere quello specifico farmaco? La risposta è si? Allora si procede alla prescrizione.

Questo è il caso della vaccinazione: il vaccino può presentare degli eventi avversi? Si, ma i benefici che ne può trarre il paziente (ed in questo caso l’intera popolazione) sono superiori ai rischi? Si, allora è opportuno fare il vaccino.

Vediamo quali sono i maggiori eventi avversi ed effetti collaterali che si sono presentati. Per quanto riguarda gli eventi avversi verificati durante le fasi di sperimentazione:

Vaccino Pfizer/BioNTech

Negli studi clinici di fase 3 sul vaccino Pfizer/BioNTech, in base alle osservazioni effettuate su 8.000 persone di età superiore ai 55 anni si sono presentati:

– In circa 7 persone su 10, dolore lieve/moderato nella sede della puntura ed in circa 1 persona su 20 arrossamento e/o prurito transitori.

– Sintomi come: stanchezza (nella metà dei vaccinati), mal di testa (in circa 2 persone su 5), brividi, dolori muscolari o articolari (circa 1 persona su 5). Circa 1 persona su 10 sviluppa una febbre transitoria, e 1 persona su 12 sviluppa diarrea.

Tutti i dettagli sugli eventi avversi sono ufficiali e facilmente consultabili online, al seguente indirizzo: Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine.

Lo stesso documento riporta anche il numero di decessi specificando che: vi è stato un numero totale di 6 decessi (2 sottoposti a vaccinazione e 4 a placebo) sui 43.448 partecipanti cioè lo 0,01%. Per quanto riguarda i due pazienti vaccinati, entrambi presentavano più di 55 anni, uno è deceduto 62 giorni dopo la vaccinazione per arresto cardiaco, mentre il secondo è morto per aterosclerosi 3 giorni dopo la vaccinazione. I tre pazienti sottoposti a placebo (quindi che non hanno praticato il vaccino) sono deceduti per infarto miocardico, emorragia cerebrale e causa sconosciuta. Tutti i dati di mortalità sono sovrapponibili a quelli della popolazione generale.

Vaccino Moderna

Gli studi di fase 3 effettuati su 15.000 persone hanno evidenziato:

– dolore lieve/moderato nella sede della puntura su circa 9 persone su 10 ed in circa 2 persona su 20 arrossamento transitorio e/o prurito.

– Sintomi come: sensazioni di stanchezza (in due terzi delle persone vaccinate), mal di testa (in circa 3 persone su 5), brividi, dolori muscolari o articolari (in circa 2 persona su 5). Circa 2 persona su 10 sviluppa una febbre transitoria.

Tutti i dettagli sugli eventi avversi sono ufficiali e facilmente consultabili online, al seguente indirizzo: vaccino MODERNA

Ovviamente così come per qualsiasi farmaco immesso in commercio, la fase di osservazione non finisce con gli studi sperimentali, anzi proprio adesso che il farmaco verrà somministrato su tutta la popolazione generale, verranno registrati ed osservati tutti gli effetti avversi. A tal proposito sappiamo che al 7 gennaio 2021 negli USA, sono state somministrate 1,9 milioni di dosi tra vaccino Pfizer e Moderna, e che si sono verificate 21 reazioni anafilattiche. Dei 21 soggetti 17 presentavano storie di allergia. Ci troviamo di fronte quindi a 21 casi su 1,9 milioni cioè lo 0,001%, quindi un’evenienza descritta come “rara”. Ciò che attualmente sappiamo è che i benefici della vaccinazione superano di gran lunga tutti gli eventi collaterali. Di recente ha fatto molta paura la notizia dei 29 decessi post-vaccinazioni verificatisi in Norvegia, ma questi dati sono ancora da verificare; le morti sarebbero avvenute tutte su pazienti molto anziani e con diverse patologie, si deve considerare che normalmente fra gli ospiti delle residenze per anziani norvegesi si registrano circa 400 decessi a settimana ed inoltre in Norvegia le vaccinazioni vanno avanti dal 17 dicembre. La coincidenza temporale non significa che siano morti a causa del vaccino, quindi prima di creare qualsiasi terrore mediatico è d’obbligo e buona norma approfondire l’eventuale nesso di causalità proprio per la sicurezza della popolazione.

Ad oggi non sussistono reali motivi per sospendere il piano vaccinale, anzi i vaccini si stanno dimostrando sicuri e speriamo anche altrettanto efficaci.

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Biografia Luca Fontanella

Luca Fontanella
Sportivo e dinamico, da sempre la sua passione è la medicina e lo dimostra con la dedizione e serietà che mostre nel suo lavoro con oltre trenta pubblicazioni scientifiche e più di quaranta partecipazioni come relatore a convegni scientifici nazionali e internazionali. Attualmente è Dirigente di Primo Livello, Reparto di Medicina Interna, al Fatebenefratelli di Napoli

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