VACCINO E TROMBOSI: COME COMPORTARSI

Ormai è percepibile che una parte della popolazione è maggiormente terrorizzata dall’ipotesi che si possa verificare una trombosi dopo la somministrazione del vaccino piuttosto che dalle conseguenze di una infezione da SARS-CoV-2. In primo luogo, è fondamentale sottolineare che vaccinarsi non è solo importante per salvaguardare la propria salute, ma anche per salvaguardare la salute degli altri. In secondo luogo, invece, non mi stancherò mai di ribadire che la possibilità del verificarsi di una trombosi post-vaccinazione, rimane un evento “rarissimo”, stiamo infatti parlando dello 0,00008% cioè di poche decine di casi su milioni di vaccini somministrati! Quindi, fuggire la vaccinazione è un gesto insano ed incosciente sia per il proprio bene che per quello degli altri.

Nonostante l’estrema rarità dei casi, diversi ricercatori si sono messi all’opera per comprendere quale sia la causa scatenante di tale rarissimo evento di trombosi.  L’ipotesi attualmente più accreditata sembrerebbe essere legata alla formazione di anticorpi contro il fattore piastrinico 4 (PF4). Questa condizione è già nota in medicina, esiste infatti, una patologia conosciuta come HIT (Trombosi Indotta da Eparina) nella quale l’eparina invece di fluidificare il sangue scatena eventi di trombosi. I rari eventi verificatisi negli ultimi mesi in seguito alla somministrazione del vaccino sono molto simili a tale condizione.

La HIT è causata da una reazione immunitaria umorale diretta contro un complesso che coinvolge il fattore piastrinico 4 endogeno (PF4) e l’eparina esogena: gli auto-anticorpi riconoscono il PF4 solo quando è complessato con l’eparina. Questo complesso immunitario attiva le piastrine circolanti attraverso i loro recettori di superficie, causando trombocitopenia (riduzione delle piastrine) da consumo e ipercoagulabilità del sangue.

Il meccanismo di trombosi, presumibilmente scatenato dal vaccino, è molto simile a quello sopradescritto, per tale motivo si va sempre più delineando la pista della trombocitopenia trombotica indotta dal vaccino (VITT) nella quale si rilevano gli anticorpi anti-PF4 come nella HIT. Ancora non è definito però l’elemento che causi la formazione degli anticorpi anti-PF4. È da ipotizzare che la presenza della proteina Spike possa indurre la formazione oltre agli anticorpi addetti alla difesa del nostro organismo, anche ad anticorpi diciamo “anomali” per l’appunto gli anti-FP4.

Data l’attuale rilevanza mediatica di un fenomeno noto da diversi anni, la International Society on Thrombosis and Haemostasis (Isth) – Società Internazionale di Emostasi e Trombosi, ha pubblicato un diagramma diagnostico e terapeutico su come comportarsi in caso di sospetta VITT, tutto ciò forse finalizzato per acquietare gli animi più ansiosi, ma giustamente anche per una rapida rilevazione e trattamento del problema.

Il diagramma sottostante, è stato liberamente da me tradotto, ma la versione originale in lingua inglese è consultabile al seguente link: VITT Diagramma diagnostico/terapeutico.

Quindi è necessario mantenere la calma per diverse ragioni:

  1. I vaccini sono fondamentali per arrestare la diffusione del virus e salvaguardare la nostra salute
  2. La possibilità che si verifichino eventi trombotici è rarissima
  3. Nel caso in cui fossimo così sfortunati e questo evento avverso dovesse presentarsi, esistono linee guide internazionali che indicano ai medici il corretto percorso diagnostico e terapeutico

 

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Biografia Luca Fontanella

Luca Fontanella
Sportivo e dinamico, da sempre la sua passione è la medicina e lo dimostra con la dedizione e serietà che mostre nel suo lavoro con oltre trenta pubblicazioni scientifiche e più di quaranta partecipazioni come relatore a convegni scientifici nazionali e internazionali. Attualmente è Dirigente di Primo Livello, Reparto di Medicina Interna, al Fatebenefratelli di Napoli

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