La strada che porta ai Decumani Superiori è conosciuta con il nome di Via dell’Anticaglia: di qui si stagliano numerosi tesori appartenenti al patrimonio napoletano di epoca greco-romana, medioevale, rinascimentale e barocca (ecco perchè il toponimo di “Anticaglia”, cioè roba antica).
Cominciamo dal Teatro Romano, uno dei vanti della città partenopea che, secondo la leggenda, pare avesse accolto le esibizioni canore dell’Imperatore Nerone. Esso fu costruito in epoca romana secondo la tipica forma semicircolare tipica del teatro greco ed è nascosto tra il Decumano Superiore (Via dell’Anticaglia e Via Pisanelli) e quello Maggiore (Via dei Tribunali). La sua importanza ed il suo prestigio furono dovuti al fatto che, durante il suo periodo di massimo splendore, il Teatro occupava la parte settentrionale del foro, ossia la principale area pubblica del territorio cittadino
Proseguendo nel Largo Avellino, si nota l’omonimo Palazzo costruito alla fine del XIV secolo (ampliato poi nel secolo XVII) per Ottino Caracciolo Principe di Avellino. Proseguendo arriviamo in Via Duomo, che prende il nome dall’imponente cattedrale.

Il Decumano Superiore è, pero’, famoso, non solo per il teatro romano, ma anche perchè qui si trovavano il grande Teatro scoperto e l’Odeon, oltre alla Somma Piazza con il Pozzo Bianco in marmo.
Nel sedicesimo e nel diciassettesimo secolo, via dell’Anticaglia si è poi riempita di splendide chiese e conventi, come la Chiesa dei Santissimi Apostoli, la Chiesa di San Giuseppe dei Ruffi e la Chiesa di Donnaregina Nuova. Il Decumano Superiore è oggi una testimonianza storica. Visitare l’Anticaglia significa intraprendere un viaggio che ripercorre la storia di Napoli partendo dalle sue antiche origini.



