Villa Spera, chiamata successivamente Villa Giordano e più recentemente Corte dei Leoni, è una villa in stile liberty opera dell’architetto Adolfo Avena, situata a Napoli alla fine di via Tasso, all’uscita in piazza Santo Stefano, nel quartiere Vomero.
Di gusto decisamente neo romanico, con una forte impronta medioevale, presenta volumi movimentati da terrazze, torrette, decorazioni in ferro, sculture, stemmi, motivi geometrici e araldici. È un edificio a tre piani, irregolare, dotato di finestre ad arco con colonne e chiavi di volta prominenti su entrambi i lati, ed una facciata di mattoni rosso pallido, con numerosi mattoni sporgenti. Piazzati in vari punti, nella parte alta della facciata, sono scolpiti alcuni simboli esoterici.
La sua posizione consente, sul lato anteriore, una veduta spettacolare sul golfo di Napoli e sul Vesuvio. Forse proprio per la sua posizione la villa fu anche sede del comando tedesco durante l’occupazione nazista.
Nella maggior parte delle finestre c’è vetro scuro e macchiato. Nella grande finestra centrale, l’artistico vetro colorato, opera del figlio di Adolfo Avena, Carlo, è andato perso durante la guerra. Sul lato del mare, c’è una notevole scala a spirale che avvolge l’intero edificio; si trova all’interno, ma di fronte al vetro e visibile dall’esterno. L’intera proprietà è protetta dalla strada grazie ad un alto recinto d’acciaio, Salta all’occhio la somiglianza del balcone della dimora di Giulietta a Verona (opera, non a caso, di Alberto Avena, fratello di Adolfo)
Il suo aspetto alquanto inquietante, ha dato origine a numerose leggende, secondo le quali la villa sarebbe stregata ed abitata da fantasmi Grazie a questo suo aspetto, è stata utilizzata come set cinematografico nel film Giallo Napoletano e nel film la guerra di Mario Attualmente è impiegata per cerimonie e riunioni.
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