giovedì , 21 Marzo 2019
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Vladyland il nuovo progetto musicale di Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria è una colonna portante del movimento LGBT, oltre che un’artista completa.

Nel corso degli anni l’abbiamo vista destreggiarsi con disinvoltura in tutti i campi dello spettacolo.

Vladimir è stata: conduttrice televisiva, naufraga sull’isola dei famosi, impiegata in politica, attrice di cinema e teatro, scrittrice e conduttrice radiofonica. In quello che fa ci mette tutta se stessa  portando cucita addosso la bandiera LGBT dell‘uguaglianza e della tolleranza fra le persone. Vladimir usa ogni mezzo a disposizione per promuovere le sue battaglie. E lo fa benissimo, quello che ci arriva è un mix di cultura, informazione e divertimento. D’altronde se oggi i transessuali sono visti come persone e non come “alieni” è merito suo, che è stata una delle prime a sdoganarli in televisione quando all’epoca i gay facevano ancora scandalo.

Recentissima la trasmissione con i bambini sui transessuali e gli scontri poco amichevoli con la Santanchè.

Ora, pregna dell’esperienza a Tale e quale show, dove ha sfoggiato le sue indiscutibili doti canore e di trasformista, torna sulle scene con un cd dal titolo inequivocabile: Vladyland.

Che la Nostra eroina sapesse cantare lo aveva già dimostrato quando pubblicò una cover del successo di Caterina Caselli “nessuno mi può giudicare” per il Roma pride oltre che nel musical “Emozioni”.

Ma torniamo al disco. Non resisto e lo ascolto su spotify appena viene pubblicato. Mi calo completamente nella sua musica, ebbro di curiosità mi lascio graffiare dalla sua duttile, pungente e cavernosa vocalità.

Vladyland ossia la terra di Vlady, già il titolo presume che dentro al disco ci abbia messo tutta se stessa e tutto ciò in cui crede. Le tracce sono nove e sono state scritte da Gionata Zanetta e, a capo del progetto c’è un produttore svizzero, per l’etichetta indiehop, che pare abbia assistito ad un suo show rimanendone incantato.

Il primo singolo estratto si intitola: Sono un uomo, ed è facile comprendere che ironizza sugli uomini e su quelli che si credono i veri maschi alfa a cui tutto è concesso.

Mi lascio avvolgere dalle altre canzoni dalle spiccate sonorità anni 70/80 (d’altronde lei ha sempre dichiarato di amare la musica di quell’epoca, Rolling Stones in primis). Venus è un pezzo in francese Vorrei essere la moda è ironica e spiazzante Gommapiuma potrebbe essere un altro potenziale singolo e in Fashion c’è un piccolo omaggio a David Bowie. Il disco è un sunto del pop orecchiabile con rimandi alla disco music, i testi sono profondi, ricercati e sotto uno strato di apparente leggerezza affrontano temi sociali impegnati come l’omofobia e la società di oggi. Anche se i testi non sono stati scritti da lei, la rappresentano appieno, musica e parole sembrano uscite dal suo estro. Vladimir si rispecchia completamente nel lavoro dichiarando: “Ho sempre cantato canzoni di altri, adesso finalmente canto canzoni scritte per me”.

Questo disco, e credo che alcuni pezzi spopoleranno ai pride 2019, rappresenta l’artista a 360 gradi, una nuvola di vivacità e colore con un cuore colmo d’amore.

Concedetemelo, è una donna con molte più palle di tanti uomini.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei due splendidi romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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