Voglia di Vincere, titolo originale Teen Wolf, è una pellicola del 1985 diretta da Rod Daniel e interpretata da Michael J. Fox. Il nome del protagonista nella versione originale era Scott (come si legge su un biglietto nella scena della festa) ma in Italia fu cambiato in Marty come il personaggio che lo fece diventare famoso, Marty McFly di Ritorno al futuro di Robert Zemeckis. Il film fu scritto da Jeph Loeb con l’intenzione di portare sul grande schermo una commedia adolescenziale a basso budget. Quando Michael J. Fox accettò il ruolo del protagonista il progetto divenne una produzione da 4 milioni di dollari, inclusi gli effetti speciali e il trucco prosttico al minimo sindacala ma sufficiente per un teen movie. Le riprese durarono appena un mese.
La trama di Voglia di VincereMarty Howard vive nella cittadina immaginaria di Beacon Town insieme a suo padre Harold, proprietario di un negozio di ferramenta. Marty è un ragazzo mingherlino, non molto alto e tuttavia gioca nella squadra di basket del suo liceo, senza riuscire a vincere una partita. La sua frustrazione è amplificata dalla cotta non corrisposta per una ragazza tanto bella quanto superficiale e dal desiderio di uscire dalla mediocrità, magari cambiando attività extrascolastiche. I punti fermi di Marty sono i suoi migliori amici: Styles, scapestrato animatore con un grande senso degli affari e “Boof”, amica d’infanzia da sempre innamorata di lui. Le cose cambiano all’improvviso quando una sera Marty scopre una pesante eredità di famiglia: la licantropia. Una sorta di mutazione che a volte salta una generazione ma che non ha risparmiato Marty e nemmeno Harold che, veterano della situazione, gli spiega come affrontare al meglio i cambiamenti del suo aspetto e dei suoi istinti. Marty non è convinto per nulla e pensa che la sua vita sia destinata a peggiorare ma si ricrede quando si trasforma durante una partita di basket, salvando il risultato e diventando in breve l’idolo della scuola e l’oggetto dell’attenzione temporanea della ragazza che gli piace. Ma non per tutti. C’è chi lo teme, chi lo evita e chi ha nostalgia del ragazzo dolce e tranquillo di un tempo, e dopo il ballo scolastico, Marty prende una decisione in tempo per la finale di campionato.
Gli interpreti
Michael J. Fox all’epoca era pronto per diventare Marty McFly e stava girando ancora episodi di Casa Keaton (in versione originale Family Ties) che sarebbe durata fino al 1989. Complice la gravidanza dell’attrice Meredith Baxter che interpretava sua madre, la sitcom si fermò per qualche tempo e l’attore ebbe modo di recitare nel film. James Hampton, attore prolifico tra gli anni 80 e 90 interpreta Harold Howard, padre di Marty e licantropo a sua volta, un uomo buono e calmo, che ha imparato a convivere con la sua condizione, nel ricordo affettuoso della moglie morta troppo presto. Un triste dettaglio. Hampton è morto nel 2021 per complicazioni dovute al Morbo di Parkinson, malattia di cui soffre anche Michael J.Fox dal 1991 e che lo ha costretto al ritiro dalle scene nel 2000. Jerry Levine è Stiles e ha lavorato poi prevalentemente come regista e come guest star in Will&Grace. Susan Ursitti, produttrice, interpreta Boof, migliore amica innamorata di Marty. Mark Holton, noto per aver lavorato in The Leprechaun, Ragazze Vincenti e Gacy è Chubby, robusto compagno di squadra spiritoso e leale. Tra gli interpreti figura in particolare un giovanissimo Doug Savant che tutti avrebbero conosciuto come il marito di Linette ne Le Casalinghe Disperate.

Il licantropo come metafora.
Michael J Fox interpretò Marty con l’ausilio dello stuntman Jeff Glosser, un giocatore di basket professionista truccato da lupo per le partite. La sua interpretazione è rimasta per anni nei cuori della gente. In molti parlano dell’attore spesso riferendosi solo alla trilogia di Ritorno al Futuro ma con il timido Marty – O Scott – Michael J. Fox si affermò ancora prima di mttersi al volante della DeLorean. La trama è semplice come vuole essere quella di un teen movie dell’epoca, eppure offre una visione di quella che è la società attuale: il turbamento adolescenziale, la frustrazione di non riuscire ad essere un vincente come altri, anche se questi nascondono problemi di altro genere. Prendiamo il suo avversario Mick, interpretato da Mark Arnold: non era altro che un bullo ma la sua squadra vinceva e la sua ragazza era la più bella della scuola, anche se superficiale e “leggera” nei rapporti coi ragazzi. Eppure diventava un obbiettivo da raggiungere. Il lupo mannaro è in qualche modo una metafora del potere insito dentro ognuno di noi, nella fase dell’adolescenza. E’ la forza che si trova nelle difficoltà, il contatto con quella parte un po’ selvaggia in noi che si scatena quando gli ormoni prendono il sopravvento. Ma il cambiamento richiede responsabilità ed ecco che anche Marty deve prendere coscienza di chi è e cosa può fare con il suo potere – e qui cista bene la frase “da un grande potere derivano grandi responsabilità” – come decidere di non usarlo per vincere onestamente una partita di basket recuperando così stima dei suoi compagni, il rispetto degli avversari e l’affetto della ragazza con cui è cresciuto e che, in fondo, ha sempre amato.
Voglia di Vincere e la nostalgia degli anni 80
Voglia di Vincere è uno dei piccoli e grandi cult che stanno vivendo un grande ritorno nell’interesse comune agli appassionati di cinema, fumetti e serie tv. Dato l’aumento degli eventi a tema e delle convention capita spesso che gli interpreti vengano invitati. Il pubblico che oscilla tra boomer e millennial è sempre entusiasta all’idea di incontrare i personaggi che ne hanno influenzato infanzia e adolescenza. Il revival degli anni 80 esploso anche grazie a serie come Stranger Things che ha riportato in auge tutte le mode dell’epoca, dai capelli cotonati agli abiti sgargianti, alle musiche degli Europe e di Kate Bush. Nella quarta stagione è possibile vedere il poster di Voglia di Vincere, col titolo originale, sulla parete del videonoleggio dove lavorano Steve e Robin, due dei protagonisti della serie. Il film ha avuto un seguito, Voglia di Vincere Due con protagonista Jason Bateman e una serie a cartoni animati. Nel 2011 è uscita una serie liberamente ispirata al film che ha conquistato nuove generazioni di giovani. Il protagonista è sempre un giovane di nome Scott ma invece a differenza del film lui si trasforma in lupo mannaro perché morso da un altro licantropo e i toni sono più cupi, benché la serie abbia per protagonisti degli adolescenti. Tuttavia la Serie Teen Wolf a avuto un grande successo ed è andata avanti per sei stagioni. Ma per gli amanti degli anni 80 siamo pronti a scommettere che il preferito sarà sempre Marty (Scott) Howard, il timido lupo di Beacon Town.
Il film è disponibile a noleggio o all’acquisto su Prime Video.

