{"id":129134,"date":"2022-09-06T06:31:35","date_gmt":"2022-09-06T04:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/?p=129134"},"modified":"2022-09-06T06:31:35","modified_gmt":"2022-09-06T04:31:35","slug":"itinerario-letterario-europeo-bulgaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/itinerario-letterario-europeo-bulgaria\/","title":{"rendered":"ITINERARIO LETTERARIO EUROPEO: BULGARIA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-text-large tw-ta\" dir=\"ltr\" data-placeholder=\"Traduzione\"><em><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"bg\">\u0417\u0434\u0440\u0430\u0432\u0435\u0439\u0442\u0435 \u0432\u0441\u0438\u0447\u043a\u0438!<\/span><\/em><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"bg\"> Eccoci giunti in\u00a0<strong>Bulgaria<\/strong> per una nuova tappa del giro europeo attraverso i libri.<\/span><\/p>\n<p>La\u00a0<b>letteratura bulgara<\/b>\u00a0\u00e8 la pi\u00f9 antica tra le\u00a0letterature slave. Gioc\u00f2 un ruolo decisivo per la nascita e la crescita delle altre letterature slave. Nella sua lunga storia, dalla met\u00e0 del\u00a0IX secolo\u00a0fino ai giorni nostri, conobbe momenti di slancio, forza creativa e gloria e momenti tragici, che rallentarono il suo sviluppo per lunghi periodi.<\/p>\n<p>Ancora nei primi secoli la letteratura bulgara conobbe due momenti di fioritura (nel periodo tra il\u00a0X\u00a0e l&#8217;XI secolo\u00a0e nel\u00a0XIV secolo) e per due volte dovette prendere atto delle conseguenze nefaste di un giogo straniero. Particolarmente pesante fu la caduta della Bulgaria sotto il\u00a0giogo ottomano\u00a0(alla fine del\u00a0XIV secolo), quando vennero distrutti i focolari culturali, i monumenti e i libri, vennero perseguitati gli scrittori e molti di essi furono costretti a fuggire nei paesi slavi vicini.<\/p>\n<p>Scopriamola insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"qrShPb kno-ecr-pt PZPZlf HOpgu q8U8x\" data-local-attribute=\"d3bn\" data-attrid=\"title\" data-ved=\"2ahUKEwjOrrS1j-75AhVkQfEDHZlYAUUQ3B0oAXoECEYQDw\"><em><strong>Cronorifugio<\/strong><\/em>\u00a0 <span data-ved=\"2ahUKEwjOrrS1j-75AhVkQfEDHZlYAUUQ2kooAnoECEYQEA\">\u00a0<strong>di Georgi Gospodinov<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/cro.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-129135\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/cro.jpg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"181\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gaust\u00ecn, un bizzarro personaggio che vaga nel tempo, inaugura a Zurigo una &#8220;clinica del passato&#8221; dove accoglie quanti hanno perso la memoria per aiutarli a riappropriarsi dei loro ricordi. Ogni piano dell&#8217;edificio riproduce nei dettagli un decennio del secolo scorso, e la prospettiva di un confortevole rifugio dal presente finisce per allettare anche chi \u00e8 perfettamente sano. In Europa intanto viene indetto il primo referendum sul passato e la campagna elettorale si fa ben presto movimentata&#8230; Il nuovo, attesissimo romanzo di Georgi Gospodinov ci porta a Zurigo, Sofia, Vienna, Sarajevo, Brooklyn, e in altri luoghi e tempi, e ci mette di fronte a tutta l&#8217;incertezza del futuro, mescolando satira e nostalgia, storia e ironia, in un irresistibile viaggio nello sconfinato continente di ieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><em><strong>I cani volano basso\u00a0<\/strong><\/em><strong>\u00a0 di Alek Popov<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/I-CANI-VOLANO-BASSO-ALTA-RIS-copia-300x300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-129137\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/I-CANI-VOLANO-BASSO-ALTA-RIS-copia-300x300-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/I-CANI-VOLANO-BASSO-ALTA-RIS-copia-300x300-1.jpg 300w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/I-CANI-VOLANO-BASSO-ALTA-RIS-copia-300x300-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una scatola nera piena di cenere \u00e8 tutto quello che resta del padre di Ned e Ango Banov, due fratelli bulgari assai diversi tra loro. Sono passati quindici anni da quando lui, un matematico in bilico tra genio e alcolismo, \u00e8 morto in circostanze misteriose negli Stati Uniti. Nel frattempo i fratelli hanno portato avanti la loro vita, Ned s\u2019\u00e8 trasferito oltreoceano e ha fatto strada nel mondo di Wall Street; Ango invece, accantonata la carriera di editore, ha vinto una Green Card e ora si ritrova a portare a spasso i cani dei ricchi newyorkesi. Ma nella vita il vento cambia\u2026 Ned rischia tutto su un presentimento del leggendario broker Soros, Ango rimane immischiato nello scontro tra i sindacati di dog-sitter, e la figura del padre ricompare misteriosamente. Alek Popov \u2013 acuto, leggero, divertente e ironico \u2013 riesce a smascherare i meccanismi che regolano l\u2019economia e la societ\u00e0 capitalistica, e gioca con la realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"qrShPb kno-ecr-pt PZPZlf q8U8x\" data-local-attribute=\"d3bn\" data-attrid=\"title\" data-ved=\"2ahUKEwiqz765ke75AhXgVfEDHYUnB5gQ3B0oAXoECDgQDw\"><em><strong>Shangai addio<\/strong><\/em>\u00a0 \u00a0<strong>di Angel Wagenstein<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sh.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-129138\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sh.jpg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"189\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il 9 novembre del 1938, la Notte dei Cristalli, l&#8217;orchestra filarmonica di Dresda tiene il suo ultimo concerto. Al termine della sinfonia di Haydn, la celebre sinfonia &#8220;degli addii&#8221;, i musicisti, tutti di origine ebrea, vengono arrestati dalle SS a mano a mano che escono di scena. Fra loro, il grande violinista Theodore Weissberg. Intanto, a Parigi, la giovane e bellissima Hilde Braun sta posando come modella &#8211; esempio di perfezione ariana &#8211; per un servizio voluto da Leni Riefenstahl su &#8220;Der Sturmer&#8221;, la tristemente celebre rivista diretta da Julius Streicher, il pi\u00f9 antisemita fra gli antisemiti. Hilde, per\u00f2, cela un segreto. \u00c8 ebrea. Il suo vero nome \u00e8 Rachel Braunfeld. Theodore, internato a Dachau, viene liberato dalla moglie, celebre cantante lirica, non ebrea; Hilde, coglie l&#8217;occasione offertale dal la trasferta parigina e non rientra in Germania. Entrambi si ritroveranno a Shanghai. Con loro, un agente segreto cosmopolita e poliglotta, un medico giapponese dal cuore tenero, un rabbino intrepido e molti altri personaggi tragicomici di un mondo che corre verso la catastrofe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><em><strong> L&#8217; anatra da richiamo \u00a0 <\/strong><\/em><strong>di\u00a0<\/strong><strong>Jordan Radickov<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/la-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-129141\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/la-2.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"271\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un&#8217;anatra scelta da un cacciatore per attirare con il suo verso le consorelle viene invece sedotta dalla loro vita libera e decide di fuggire. Nel suo volo di libert\u00e0 \u00e8 avvistata in tutti i villaggi della Bulgaria. Contadini e persone semplici scrivono ai giornali per raccontarne il viaggio&#8230; Nato a Kalimanica (Bulgaria) nel 1929, Jordan Radickov \u00e8 considerato tra i maggiori prosatori bulgari viventi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><em><strong>La donna che mangiava poesie<\/strong><\/em>\u00a0 \u00a0<strong>di\u00a0<\/strong> Zdravka Evtimova<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/do-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-129142\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/do-1-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/do-1-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/do-1.jpg 536w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con &#8220;La donna che mangiava poesie&#8221; Zdravka Evtimova dimostra di sapersi muovere agilmente tra la lingua bulgara e quella inglese, evocando altri grandi scrittori dell&#8217;Est Europa quali Milan Kundera e Vladimir Nabokov, e regalando al pubblico una raccolta di racconti che ruota attorno alla magica e violenta citt\u00e0 di Pernik. L&#8217;autrice dipinge una terra rurale e periferica, dove impera il giallo feroce dei campi, le nuvole sono isteriche e incostanti, soffocando sogni e speranze. La Bulgaria della Evtimova \u00e8 una dimensione fatata e miserabile, dove le donne girano con i coltelli sotto le gonne per proteggersi dagli uomini rozzi e voraci e dai malefici delle passioni; i crepuscoli sono sanguinari, le notti scandite dall&#8217;acquavite scadente e dai versi di gufi e lupi. Tutto \u00e8 vero, descritto nelle sfumature esistenziali pi\u00f9 disgraziate, eppure il regno del fantastico sussurra a ogni pagina. In questi racconti brilla il realismo magico di Salman Rushdie e di Gabriel Garda Marquez, ma in chiave bulgara, con quel pizzico di ironia e sfrenatezza che contraddistingue le culture dell&#8217;Est Europa. La scrittura \u00e8 potente, a volte scarna e ruvida, altre languida e sensuale, lirica. Alla fine di ogni racconto, \u00e8 come se tra le mani restasse un po&#8217; di polvere e di poesia, una magia che corrode il corpo e il cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><em><strong>Confine. Viaggio al termine dell&#8217;Europa<\/strong><\/em>\u00a0 \u00a0<strong>di\u00a0Kapka Kassabova<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/co.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-129143\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/co-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/co-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/co.jpg 536w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando Kapka Kassabova era bambina, il confine tra Bulgaria, Turchia e Grecia era considerato una via di fuga dal blocco di Varsavia migliore rispetto al Muro di Berlino, e cos\u00ec i suoi boschi e le sue montagne erano affollati di militari, spie e fuggiaschi. Kapka ricorda di avere giocato, nelle sue vacanze sul Mar Nero, sulla spiaggia a pochi chilometri dall&#8217;imponente barriera elettrificata il cui filo spinato puntava minacciosamente verso l&#8217;interno. Oggi questo paesaggio denso di foreste non \u00e8 pi\u00f9 altrettanto militarizzato, ma \u00e8 ancora un sentiero battuto dai profughi di tragedie lontane, e porta ben visibili le sue molte cicatrici. \u00c8 qui, in quelli che vengono chiamati i Balcani sud-occidentali, che Kassabova intraprende un viaggio verso le proprie radici e al tempo stesso verso il cuore di un passato secolare fitto di misteri, di sofferenza e di insopprimibile umanit\u00e0. Scopre una regione plasmata da una successione di violente forze della storia: dalle molte crisi migratorie, dal comunismo, da due guerre mondiali, dall&#8217;Impero Ottomano e, prima ancora, da un&#8217;ancestrale eredit\u00e0 di miti e di leggende. In un paesaggio dominato da una natura selvaggia, disseminata delle enigmatiche tracce di vicende remote, Kassabova incontra guardie di confine e cercatori di tesori, imprenditori e botanici, guaritori e adepti di riti magici, rifugiati e contrabbandieri: il popolo del confine, un mondo brulicante di storie, di aspettative, di credenze e di conflitti, pervaso da una peculiare energia psichica che sembra scaturire dalla natura stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u0417\u0434\u0440\u0430\u0432\u0435\u0439\u0442\u0435 \u0432\u0441\u0438\u0447\u043a\u0438! Eccoci giunti in\u00a0Bulgaria per una nuova tappa del giro europeo attraverso i libri. La\u00a0letteratura bulgara\u00a0\u00e8 la pi\u00f9 antica tra le\u00a0letterature slave. Gioc\u00f2 un ruolo decisivo per la nascita e la crescita delle altre letterature slave. 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