{"id":140441,"date":"2023-03-16T06:19:36","date_gmt":"2023-03-16T05:19:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/?p=140441"},"modified":"2023-03-16T06:19:36","modified_gmt":"2023-03-16T05:19:36","slug":"filastrocca-a-braccia-aperte-di-antonio-rubio-e-maria-giron-recensione-under-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/filastrocca-a-braccia-aperte-di-antonio-rubio-e-maria-giron-recensione-under-12\/","title":{"rendered":"&#8220;FILASTROCCA A BRACCIA APERTE&#8221; DI ANTONIO RUBIO E MARIA GIRON. RECENSIONE UNDER 12"},"content":{"rendered":"<p><strong>Trama:\u00a0 <\/strong>\u00abFilastrocca a braccia aperte\u00bb mostra uno spaccato sulla diversit\u00e0 con lo sguardo dei bambini e delle bambine che frequentano una scuola elementare. Arrivati da diverse parti del mondo, convivono felici e in armonia mentre imparano, collaborano, sperimentano sapori nuovi e condividono momenti di gioco, musica e danza. Questa pluralit\u00e0 si riflette nei lineamenti e nella pelle degli studenti, cos\u00ec come nelle loro lingue madri e nelle loro abitudini. Antonio Rubio valorizza questa ricchezza con versi e immagini letterarie che evocano bellezza e sensibilit\u00e0. Bambini e bambine provenienti da Asia, Africa, America e Centro Europa si trovano insieme nelle aule di questa scuola. Il poeta li mette a confronto con le creature del mare e quelle del cielo, che si spostano liberamente ignorando i confini. Questa filastrocca \u00e8 un auspicio per un mondo fondato sulla fratellanza e l\u2019uguaglianza degli esseri umani. Le illustrazioni di Maria Gir\u00f3n segnano una linea di continuit\u00e0 con il testo attraverso un uso variegato della tavolozza. Allo stesso modo, il tratto realista e l\u2019espressivit\u00e0 dei ritratti puntano a rappresentare le diverse prospettive presenti. Uno sguardo sulla diversit\u00e0 con gli occhi di un bambino a scuola: gli alunni di diversa provenienza stanno insieme in armonia e allegria.\u00a0Una sponsorizzazione per un mondo fondato sulla fratellanza e l&#8217;uguaglianza.<\/p>\n<p><strong>Kalandraka<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Recensione:\u00a0<\/strong>Uno sguardo inclusivo sulla diversit\u00e0, dei fotogrammi scattati durante una normale giornata in una scuola elementare.<\/p>\n<p>Si sottolinea quanto i bambini accettino le differenze, ai loro occhi innocenti, queste sono impercettibili e sono parte della loro vita.<\/p>\n<p>Ci sono bambini che vengono da diverse parti del mondo, i loro nomi, all&#8217;inizio sono difficili da pronunciare, hanno caratteristiche diverse, ma sono amici. Ci si diverte insieme, si \u00e8 bambini tutti insieme, si \u00e8 uguali, poi diventa secondario il colore della pelle, o la qualit\u00e0 dei capelli.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un clima di armonia, si fanno le stesse cose tutti insieme: ci si arrampica, si dipinge, si gioca&#8230; E quindi? Dove sta la differenza? Non c&#8217;\u00e8, non esiste, si fa tutti parte di uno stesso gruppo di compagni e le diversit\u00e0 si annullano.<\/p>\n<p>Le illustrazioni sono scandite da versi in rima, non seguono metrica, non hanno regimi, sembrano proprio parole pronunciate da un qualsiasi bambino. Ritraggono la quotidianit\u00e0 in una scuola elementare, ci sono ritratti dei singoli bambini e ne raccontano la nazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il gruppo multietnico viene messo al confronto con gli animali: liberi di nuotare, di volare, di vivere senza badare alla diversit\u00e0 di specie, alle barriere ed i confini tracciati dall&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Un messaggio eccezionale che pone la scuola come fulcro, come luogo di comunit\u00e0 in cui si educa e si vive l&#8217;uguaglianza come \u00e8 giusto che sia, ovvero, senza distinzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-140443\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio-860x860.jpg 860w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Rubio_Antonio.jpg 992w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Antonio Rubio<\/strong> (El Puente del Arzobispo, Toledo, 1953) Poeta, ha svolto l\u2019attivit\u00e0 di insegnante nella scuola dell\u2019infanzia e in quella elementare per quarant\u2019anni. Cultore della lingua, promotore delle biblioteche di classe, organizza corsi di formazione e di animazione alla lettura per i docenti. \u00c8 curatore della collana di poesia di KALANDRAKA e autore di numerosi libri per diverse case editrici spagnole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_140444\" aria-describedby=\"caption-attachment-140444\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-140444\" src=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1-860x860.jpg 860w, https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Gir_n_Maria_1.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-140444\" class=\"wp-caption-text\">OLYMPUS DIGITAL CAMERA<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Maria Gir\u00f3n<\/strong> (Barcelona, 1983) Laureata all\u2019Accademia di Belle Arti di Barcellona, ha perseguito la sua formazione a Bologna e a Siviglia (Spagna). Rientrata a Barcellona, ha proseguito gli studi in illustrazione presso la Scuola Superiore La Llotja di Arte e Design. I suoi libri illustrati sono stati tradotti in diverse lingue. Nel 2010 \u00e8 stata scelta dalla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna per una mostra collettiva dedicata a Gianni Rodari. Nel 2017 ha partecipato a un\u2019altra mostra organizzata dalla stessa manifestazione per promuovere la cultura della Catalogna. Per i tipi del Castoro ha illustrato <em>Questa non \u00e8 una papera<\/em> di Fulvia Degl\u2019Innocenti e <em>Arturo l\u2019elefante<\/em> (anche autrice del testo). Invece per quelli di KALANDRAKA ha illustrato <em>Parole di Caramello<\/em> di Gonzalo Moure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trama:\u00a0 \u00abFilastrocca a braccia aperte\u00bb mostra uno spaccato sulla diversit\u00e0 con lo sguardo dei bambini e delle bambine che frequentano una scuola elementare. 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