{"id":252760,"date":"2026-09-18T06:48:16","date_gmt":"2026-09-18T04:48:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/?p=252760"},"modified":"2026-09-18T06:48:16","modified_gmt":"2026-09-18T04:48:16","slug":"il-coraggio-dellanonimato-beijing-story-torna-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/il-coraggio-dellanonimato-beijing-story-torna-in-libreria\/","title":{"rendered":"Il coraggio dell&#8217;anonimato: Beijing Story torna in libreria"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono libri che diventano famosi per lo scandalo che li circonda e altri che, una volta letti, fanno capire quanto quello scandalo dicesse pi\u00f9 della societ\u00e0 che del libro stesso. <em>Beijing Story<\/em> appartiene decisamente alla seconda categoria.<\/p>\n<p>La nuova edizione arriva in un momento in cui \u00e8 possibile leggere questo romanzo con uno sguardo pi\u00f9 distaccato rispetto agli anni della sua comparsa. Oggi molte delle scene che all&#8217;epoca furono considerate provocatorie appaiono quasi sobrie. C&#8217;\u00e8 sesso, certo, ma non \u00e8 mai il vero centro del racconto. Il cuore del libro \u00e8 la difficolt\u00e0 di amare in una societ\u00e0 che impone ruoli rigidi, il peso delle differenze sociali e la paura di vivere apertamente la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>A rendere quest\u2019opera cos\u00ec affascinante \u00e8 anche il mistero che circonda il suo autore. Ancora oggi conosciamo soltanto lo pseudonimo <strong>Tongzhi<\/strong>, parola che significa &#8220;compagno&#8221; ma che nel linguaggio contemporaneo cinese \u00e8 diventata anche un termine con cui la comunit\u00e0 gay definisce s\u00e9 stessa. L&#8217;anonimato non fu una raffinata scelta letteraria: era una necessit\u00e0. Pubblicare negli anni Novanta un romanzo omosessuale, con scene erotiche esplicite e riferimenti alla corruzione, alle disuguaglianze sociali e persino agli eventi del 1989, significava esporsi a conseguenze molto serie. Per questo il romanzo circol\u00f2 inizialmente su Internet, sfruttando uno spazio che allora offriva ancora qualche possibilit\u00e0 di sfuggire alla censura statale.<\/p>\n<p>\u00c8 facile leggere oggi che il libro &#8220;fece scandalo&#8221; in Cina, ma la parola rischia di essere fuorviante. Lo scandalo non nasce tanto dai contenuti quanto dal contesto storico. La Cina della met\u00e0 degli anni Novanta era nel pieno della trasformazione economica: il capitalismo stava modificando profondamente la societ\u00e0, ma sul piano politico e morale permanevano forti controlli. L&#8217;omosessualit\u00e0 era ancora fortemente stigmatizzata e sarebbe stata rimossa dall&#8217;elenco delle malattie mentali cinesi solo nel 2001. In questo scenario, una storia d&#8217;amore tra due uomini raccontata senza ironia, senza condanne morali e senza nascondere il desiderio rappresentava qualcosa di inedito.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo l&#8217;aspetto che pi\u00f9 sorprende durante la lettura. Chi si avvicina al romanzo aspettandosi un testo scandaloso potrebbe rimanere quasi spiazzato. Oggi <em>il volume <\/em>appare soprattutto come una storia profondamente malinconica. Il sesso occupa spazio, ma non domina mai la narrazione; serve piuttosto a raccontare il rapporto di potere tra Handong e Lan Yu e la lenta trasformazione di un sentimento che nasce come possesso e diventa amore. La vera forza del romanzo non \u00e8 la provocazione, ma l&#8217;umanit\u00e0 dei personaggi.<\/p>\n<p>Anche la nuova edizione assume quindi un valore particolare. Non recupera soltanto un classico della narrativa LGBTQ+, ma restituisce ai lettori un documento culturale che racconta una Cina raramente mostrata nella narrativa occidentale. Pi\u00f9 che un romanzo &#8220;proibito&#8221;, <em>Beijing Story<\/em> \u00e8 la testimonianza di un momento storico in cui raccontare semplicemente una storia d&#8217;amore poteva diventare un gesto politico.<\/p>\n<p>A quasi trent&#8217;anni dalla sua prima apparizione sul web, ci\u00f2 che colpisce non \u00e8 la presunta trasgressione del libro, ma il fatto che un autore abbia sentito il bisogno di nascondere il proprio nome per raccontare qualcosa che, oggi, appare profondamente universale: due persone che cercano di amarsi in un mondo che sembra fare di tutto per impedirglielo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono libri che diventano famosi per lo scandalo che li circonda e altri che, una volta letti, fanno capire quanto quello scandalo dicesse pi\u00f9 della societ\u00e0 che del libro stesso. Beijing Story appartiene decisamente alla seconda categoria. 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