{"id":254900,"date":"2026-09-25T11:00:34","date_gmt":"2026-09-25T09:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/orbitals-su-switch-2-e-lavventura-co-op-definitiva\/"},"modified":"2026-09-25T11:00:34","modified_gmt":"2026-09-25T09:00:34","slug":"orbitals-su-switch-2-e-lavventura-co-op-definitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/orbitals-su-switch-2-e-lavventura-co-op-definitiva\/","title":{"rendered":"Orbitals su Switch 2 \u00e8 l&#8217;avventura co-op definitiva?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con It Takes Two e Split Fiction, Hazelight ha di fatto inventato un genere: quello del platform cooperativo a due giocatori, fatto di enigmi condivisi e ruoli complementari. Era prevedibile che l&#039;industria videoludica producesse presto delle imitazioni. Orbitals, uno dei primi tentativi di rilievo, ha il merito di eguagliare la qualit\u00e0 dei titoli a cui si ispira.\u00a0Come le opere di Hazelight, anche Orbitals unisce platform tridimensionale ed enigmi cooperativi. A differenziarlo dai suoi modelli \u00e8 per\u00f2 la coppia di protagonisti, Maki e Omura, legati da un rapporto quasi fraterno che risulta naturale e mai forzato. Dove i protagonisti di It Takes Two e Split Fiction potevano risultare irritanti, Orbitals sceglie una strada diversa: i due personaggi, energici, curiosi e ostinatamente ottimisti, finiscono per conquistare il giocatore tanto quanto si vogliono bene tra loro.\u00a0Il vero punto di forza del gioco, tuttavia, non sono i personaggi ma la componente visiva. Orbitals sfoggia un&#039;estetica retrofuturista che richiama la fantascienza anni Ottanta: livelli curati nei dettagli, modelli dei personaggi espressivi e alcuni accorgimenti sul framerate dell&#039;animazione restituiscono la sensazione di muoversi dentro un anime dell&#039;epoca. \u00c8 uno dei titoli pi\u00f9 belli da vedere degli ultimi anni, e la colonna sonora contribuisce a mantenere intatta l&#039;atmosfera.\u00a0Anche la qualit\u00e0 degli enigmi si mantiene alta. Come nei giochi Hazelight, ciascun giocatore dispone di strumenti diversi che vanno combinati per proseguire: un&#039;arma che spara un raggio energetico capace di fondere il metallo, per esempio, si abbina a una pistola ad acqua che raffredda e salda le superfici riscaldate. Il gioco introduce progressivamente nuove variabili, evitando che le meccaniche diventino ripetitive.\u00a0Anche i momenti a bordo dell&#039;astronave prevedono ruoli distinti: un giocatore guida, l&#039;altro si occupa della torretta, dividendosi tra schivare il fuoco nemico e attaccare. Con l&#039;avanzare della storia, gli aggiornamenti della nave aggiungono ulteriori strati di complessit\u00e0, permettendo di elettrificare e spostare oggetti nello spazio per risolvere nuovi enigmi.\u00a0Il gioco offre diversi momenti di svago anche al di fuori della trama principale: a bordo dell&#039;astronave si possono sbloccare minigiochi, tra cui una modalit\u00e0 laser tag e alcuni titoli in stile rhythm game, utili per staccare la spina tra un capitolo e l&#039;altro.\u00a0Sul fronte della durata, Orbitals si distingue nettamente dai titoli Hazelight. Se It Takes Two e Split Fiction, pur validi, finivano per apparire eccessivamente lunghi con le loro 15 ore circa di gioco, Orbitals rischia semmai il difetto opposto: il completamento ha richiesto circa 7-8 ore. Non si tratta di un problema in senso stretto: meglio un&#039;esperienza che si conclude prima di esaurire lo stimolo che una troppo dilatata. Resta per\u00f2 la sorpresa per la rapidit\u00e0 con cui si consuma l&#039;atto finale.\u00a0Ci\u00f2 che conta \u00e8 che, dall&#039;inizio alla fine, il ritmo di gioco non cala mai. Orbitals si gioca con piacere in compagnia, e ogni nuovo enigma o scenario alimenta la voglia di proseguire. Anche dopo averlo completato, resta la sensazione di aver visto qualcosa che, fino a poco tempo fa, sembrava riservato solo all&#039;immaginazione.\u00a0<br \/>\nFormato: Switch 2 Editore: Kepler Interactive Sviluppatore: Shapefarm Voto: 8\u00a0<br \/>\n&#8212;tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con It Takes Two e Split Fiction, Hazelight ha di fatto inventato un genere: quello del platform cooperativo a due giocatori, fatto di enigmi condivisi e ruoli complementari. Era prevedibile che l&#039;industria videoludica producesse presto delle imitazioni. 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