{"id":265927,"date":"2026-10-30T13:46:12","date_gmt":"2026-10-30T12:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/eu-kids-act-e-tutela-dei-minori-iidea-chiede-regole-specifiche-per-lindustria-dei-videogiochi\/"},"modified":"2026-10-30T13:46:12","modified_gmt":"2026-10-30T12:46:12","slug":"eu-kids-act-e-tutela-dei-minori-iidea-chiede-regole-specifiche-per-lindustria-dei-videogiochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/eu-kids-act-e-tutela-dei-minori-iidea-chiede-regole-specifiche-per-lindustria-dei-videogiochi\/","title":{"rendered":"EU Kids Act e tutela dei minori, IIDEA chiede regole specifiche per l&#8217;industria dei videogiochi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L&#8217;analisi dell&#8217;impatto normativo dell&#8217;EU Kids Act sull&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento digitale registra la posizione ufficiale espresso da IIDEA, l&#8217;associazione che rappresenta la filiera dei videogiochi in Italia, ascoltata in audizione presso la Commissione Politiche dell&#8217;Unione europea della Camera dei Deputati.\u00a0<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;intervento della direttrice generale Thalita Malag\u00f2 e del policy manager Alberto Simonetti, l&#8217;organizzazione ha confermato la condivisione degli obiettivi di protezione dei minori online, sollecitando al contempo un quadro regolatorio proporzionato e modellato sulle peculiarit\u00e0 del settore videoludico per evitare l&#8217;estensione diretta di norme strutturate per le piattaforme social. L&#8217;argomentazione dell&#8217;associazione fa leva sul ruolo ventennale del sistema PEGI, lo standard di classificazione per et\u00e0 adottato in quaranta paesi europei, di cui si auspica il consolidamento come riferimento normativo unico nell&#8217;Unione per evitare frammentazioni informative. \u00a0<\/p>\n<p>Tra i punti chiave presentati figura la richiesta di escludere dalle nuove disposizioni i titoli privi di funzionalit\u00e0 online o di interazione sociale, valorizzando gli strumenti di controllo parentale gi\u00e0 attivi sulle console e sui dispositivi per la gestione di spesa, tempo di utilizzo e comunicazioni. Sul fronte della verifica dell&#8217;et\u00e0, IIDEA richiama i principi stabiliti dalle linee guida del Digital Services Act per promuovere un approccio basato sull&#8217;analisi del rischio, limitando i controlli formali e l&#8217;identificazione solo ai contesti ad effettiva necessit\u00e0, come l&#8217;acquisto di prodotti destinati a un pubblico adulto, per evitare la raccolta superflua di dati personali e la sovrapposizione con sistemi di validazione gi\u00e0 esistenti come USK e PEGI. Il contesto di mercato delineato dal Rapporto IIDEA evidenzia come in Italia la platea dei videogiocatori sia composta per il 74% da soggetti maggiorenni, con un&#8217;et\u00e0 media di trentuno anni su un totale di oltre quattordici milioni di fruitori. \u00a0<\/p>\n<p>\nThalita Malag\u00f2 la direttrice generale di IIDEA ha commentato la necessit\u00e0 di bilanciare protezione e opportunit\u00e0 educative: \u201cCondividiamo pienamente l\u2019obiettivo di rendere l\u2019ambiente online pi\u00f9 sicuro per i minori, ed \u00e8 un impegno che l\u2019industria porta avanti da oltre vent\u2019anni. Servono per\u00f2 regole proporzionate e specifiche per i videogiochi, che valorizzino ci\u00f2 che gi\u00e0 funziona e il ruolo dei genitori, senza rinunciare alle opportunit\u00e0 di crescita, apprendimento e socializzazione che il digitale offre\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>tecnologia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;analisi dell&#8217;impatto normativo dell&#8217;EU Kids Act sull&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento digitale registra la posizione ufficiale espresso da IIDEA, l&#8217;associazione che rappresenta la filiera dei videogiochi in Italia, ascoltata in audizione presso la Commissione Politiche dell&#8217;Unione europea della Camera dei Deputati.\u00a0 Nel corso dell&#8217;intervento della direttrice generale Thalita Malag\u00f2 e del policy manager Alberto Simonetti, l&#8217;organizzazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":265928,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[1147],"class_list":["post-265927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tech","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=265927"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/265927\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=265927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=265927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=265927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}