{"id":267157,"date":"2026-11-03T17:09:00","date_gmt":"2026-11-03T16:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/virus-respiratorio-sinciziale-l80-degli-italiani-non-conosce-i-rischi\/"},"modified":"2026-11-03T17:09:00","modified_gmt":"2026-11-03T16:09:00","slug":"virus-respiratorio-sinciziale-l80-degli-italiani-non-conosce-i-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzalinea.it\/giornale\/virus-respiratorio-sinciziale-l80-degli-italiani-non-conosce-i-rischi\/","title":{"rendered":"Virus respiratorio sinciziale, l&#8217;80% degli italiani non conosce i rischi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Non si vede, spesso viene sottovalutato, ma colpisce in silenzio e pu\u00f2 cambiare la vita dei bambini, ma anche delle persone pi\u00f9 fragili, come gli anziani o di chi convive con patologie croniche, pensate alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o all\u2019insufficienza cardiaca. Sono queste persone che pagano un prezzo elevato in termini di maggiore mortalit\u00e0 correlata alla patologia. Tra i virus respiratori tipici dell\u2019inverno, il virus respiratorio sinciziale (Rsv) rappresenta, a detta degli esperti, una vera e propria minaccia epidemiologica, ma la percezione del rischio resta ancora insufficiente. Ce lo dicono i numeri. In Italia &#8211; informa una nota di Gsk &#8211; quasi l\u201980% teme che i virus respiratori possano peggiorare la propria condizione di salute; tuttavia, la medesima percentuale degli intervistati non sa o non \u00e8 sicuro di sapere cosa sia l\u2019Rsv. Inoltre, quasi una persona su due non ha mai parlato di questa infezione con un medico o un altro professionista sanitario. Un divario informativo che pesa, soprattutto se si considera che il 70% degli adulti italiani con patologie croniche dichiara che i virus respiratori, come l\u2019Rsv appunto, hanno influenzato negativamente la propria salute, la vita quotidiana o quella delle persone vicine. Questi dati emergono da un sondaggio globale condotto da Human8 in 10 Paesi, e promosso da Gsk, in occasione della Rsv Awareness Week (2\u20138 novembre). Nel nostro Paese sono state intervistate oltre 500 persone adulte che vivono con una o pi\u00f9 patologie croniche. \u00a0<\/p>\n<p>Le conseguenze dell\u2019infezione da Rsv  &#8211; si legge &#8211; possono protrarsi a lungo: circa met\u00e0 degli intervistati riferisce un impatto sulla salute per almeno un mese dopo l\u2019infezione e circa il 10% dichiara che il recupero ha richiesto oltre un anno o non \u00e8 ancora completo. L\u2019Rsv pu\u00f2 inoltre aggravare patologie preesistenti come asma e Bpco: quasi una persona su tre (31%) ha sperimentato un peggioramento del proprio stato di salute nel corso dell\u2019infezione respiratoria, quota che sale al 57% tra i pazienti con asma e al 43% tra quelli con Bpco. &#8220;Il virus respiratorio sinciziale pu\u00f2 causare complicanze clinicamente rilevanti, soprattutto nei pazienti con patologie respiratorie e cardiovascolari \u2013 sottolinea Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, Universit\u00e0 degli Studi di Milano e direttore sanitario d\u2019Azienda Irccs Ospedale Galeazzi Sant\u2019Ambrogio di Milano -. Nei soggetti con Bpco, in particolare, prevenire gli episodi infettivi significa anche ridurre il rischio di riacutizzazioni, che possono incidere in modo significativo sull\u2019evoluzione della malattia. Le riacutizzazioni, infatti, rappresentano una delle principali cause di ospedalizzazione e di morte di questi pazienti&#8221;. Un altro aspetto cruciale riguarda il peggioramento della qualit\u00e0 di vita che i sintomi possono determinare nelle persone anziane o fragili. &#8220;In questi pazienti la perdita di autonomia \u2013 prosegue Pregliasco &#8211; e la rinuncia ai momenti di socialit\u00e0 hanno un impatto altrettanto rilevante. Per questo \u00e8 fondamentale puntare sulla prevenzione del virus, al fine di evitare un ulteriore deterioramento della loro quotidianit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 anche alla luce di queste evidenze cliniche, e considerando l\u2019elevato numero di persone potenzialmente esposte, che i documenti internazionali e nazionali &#8211; dettaglia la nota &#8211; hanno da tempo posto l\u2019accento sulla prevenzione vaccinale delle patologie da virus respiratori, includendo anche l\u2019Rsv. Le ultime stime indicano che, in Italia, negli over 60, l\u2019Rsv sarebbe responsabile ogni anno di circa 50.000 ospedalizzazioni e 1.800 decessi in ambito ospedaliero. &#8220;Nei soggetti anziani e pi\u00f9 fragili le infezioni respiratorie da Rsv restano numerose e, con l\u2019avvicinarsi della stagione invernale, tendono ad aumentare &#8211; afferma Massimiliano Franco, medico di famiglia e segretario Simg Lombardia -. Il reale impatto clinico di questo virus nella popolazione adulta e anziana \u00e8 verosimilmente superiore a quanto riportato in letteratura, perch\u00e9 la diagnosi non rientra ancora tra le pratiche di routine. Come medici di famiglia conosciamo i nostri pazienti fragili e possiamo individuarli e proporre loro attivamente la vaccinazione: la raccomandazione del medico resta uno dei fattori pi\u00f9 efficaci per l\u2019adesione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La prevenzione vaccinale costituisce un diritto fondamentale per l\u2019intera collettivit\u00e0, con particolare riguardo alle persone adulte in condizioni di fragilit\u00e0, con comorbidit\u00e0 o in et\u00e0 avanzata, che risultano maggiormente esposte a rischio di complicanze gravi \u2013 sottolinea Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva \u2013. L\u2019assenza del vaccino contro l\u2019Rsv per la popolazione adulta all\u2019interno del Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) genera inaccettabili disparit\u00e0 nell\u2019accesso alle cure e alla tutela della salute. Sanare questo divario \u00e8 un passaggio fondamentale per garantire il pieno rispetto del diritto alla salute in tutte le fasi della vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il vaccino adiuvato contro il virus respiratorio sinciziale &#8211; sottolineano da Gsk &#8211; &#8220;contiene la glicoproteina F ricombinante del Rsv stabilizzata nella conformazione prefusionale (RsvPreF3). Questo antigene \u00e8 combinato con l\u2019adiuvante proprietario AS01E di Gsk. Il vaccino \u00e8 stato approvato per la prevenzione della malattia delle basse vie respiratorie (Lrtd) da Rsv negli individui di et\u00e0 pari o superiore a 18 anni in pi\u00f9 di 65 Paesi&#8221;. Tra i molti studi disponibili &#8211; riferisce la nota &#8211;  le evidenze mostrano inoltre come la protezione offerta dalla vaccinazione si mantenga nel tempo. Nello studio registrativo di fase III, una singola dose del vaccino adiuvato contro l\u2019Rsv ha dimostrato efficacia nella prevenzione della malattia delle basse vie respiratorie da Rsv per almeno tre stagioni consecutive. A confermare questi risultati nella pratica clinica sono i pi\u00f9 recenti dati di real world evidence dello studio americano Clear-VE Rsv, che mostrano una riduzione delle ospedalizzazioni correlate all\u2019Rsv del 76% dopo una stagione e rimane confermata la riduzione delle ospedalizzazioni nell\u2019analisi su due stagioni (dati presentati a IDWeek 2026, Washington D.C., 21-24 ottobre). Ma il beneficio della vaccinazione emerge anche nella riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori (Mace) correlati all\u2019Rsv e delle riacutizzazioni severe di BPCO e asma, compresa tra il 62% e il 74% dopo la prima stagione e intorno al 58% nell\u2019analisi cumulativa su due stagioni (dati presentati al congresso Ers 2026, Barcellona, 5-9 settembre). Evidenze che ampliano la prospettiva sul valore della prevenzione dell\u2019Rsv, con un beneficio che va oltre la prevenzione dell\u2019infezione e della relativa ospedalizzazione. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il paziente con Bpco, a ogni riacutizzazione, compie un passo verso il basso: le riacutizzazioni aumentano mortalit\u00e0 e rischio di ospedalizzazione \u2013 conclude Dejan Radovanovic, associato di malattie dell&#8217;apparato respiratorio, Universit\u00e0 degli Studi di Milano e dirigente medico Uoc Pneumologia, Ospedale Luigi Sacco &#8211; Asst Fatebenefratelli Sacco -. Per chi convive con patologie respiratorie e cardiovascolari proteggere nel tempo il proprio equilibrio di salute \u2013 gi\u00e0 fragile \u2013 \u00e8 una priorit\u00e0 clinica. Uno dei modi pi\u00f9 efficaci per tenere sotto controllo la propria condizione e non lasciare che l\u2019Rsv comprometta lo stato di salute in queste persone \u00e8 la vaccinazione. Recenti studi di real life mostrano che il vaccino anti-Rsv di Gsk riduce le ospedalizzazioni correlate al virus dal 70% all\u201985% nei pazienti affetti da patologia respiratoria cronaca, e recenti dati presentati al congresso Ers evidenziano benefici anche in termini di riduzione di riacutizzazioni da Bpco e di riduzione di Mace, correlati e non all\u2019Rsv, nei pazienti affetti dalle rispettive patologie. Questo conferma il valore di questa vaccinazione e la necessit\u00e0 di inserirla quanto prima nel Pnpv&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non si vede, spesso viene sottovalutato, ma colpisce in silenzio e pu\u00f2 cambiare la vita dei bambini, ma anche delle persone pi\u00f9 fragili, come gli anziani o di chi convive con patologie croniche, pensate alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o all\u2019insufficienza cardiaca. 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