Youtube e articolo 13, Google sta davvero proteggendo la libertà della rete?

Youtube intensifica la propria battaglia contro l’articolo 13 della nuova controversa Direttiva Europea approvata lo scorso 12 settembre. Tra i punti più discussi c’è, appunto, l’articolo che  propone di far ricadere sulle piattaforme online la responsabilità di controllare le violazioni del copyright per ogni contenuto caricato dai rispettivi utenti.

Youtube ha lanciato l’hashtag #saveyourinternet paventando addirittura “conseguenze inaspettate” come la chiusura del servizio dato che Google sarebbe “costretta” a cancellare milioni di video.

Prima di levare gli scudi in segno di sdegno però ci  sono però ci sono da fare un paio di considerazioni:

  1. La direttiva colpirebbe non solo Youtube (quindi Google), ma chiunque pubblichi su internet materiale coperto la copyright, ma malumori a parte, nessuno si sta mobilitando come il colosso di Mountain View.
  2. Youtube possiede dal 2007 un algoritmo chiamato Content ID che non solo blocca i contenuti protetti da copyright, ma addirittura trasferisce la “monetizzazione” dei video ai detentori dei diritti. Dati aggiornati al 2016, Content ID  è costato a Google 60 milioni di dollari ed ha “restituito” ai rispettivi proprietari 2 miliardi di dollari di introiti.

L’algoritmo non è ancora perfetto, ma soddisfa i requisiti dell’articolo 13 che prevede, tra l’altro che:

“le piattaforme che ospitano un gran numero di contenuti caricati dagli utenti debbano implementare ‘strumenti adeguati’ per bloccare il caricamento di materiale protetto da copyright”.

Il sospetto è che Youtube con la sua campagna martellante non stia tanto difendendo la libertà della rete, ma stia cercando di proteggere il suo meccanismo di “monetizzazione”, già duramente colpito da fenomeni come la piattaforma di streaming Twitch. Meccanismi che ricordo hanno portato in auge “fenomeni” come gli youtuber e gli influencer, secondo molti profeti dell’ignoranza 2.0.

 

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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