mercoledì , 11 Dicembre 2019

Zdravej e benvenuti in Bulgaria

Detto bulgaro: Тайната на дълголетието: Колкото може по-често умирайте от… смях!  – Il segreto della longevità: morire più volte di … risate!

 

La vastità, la storia e le tradizioni dell’Europa sono tante, stavolta spostiamoci ed arriviamo in Bulgaria. Dobre doscla!

Terra natia di personaggi come Spartaco ed Orfeo, la storia bulgara è ricca di leggende e personaggi influenti, ma tanto tortuosa. Già dal Medioevo vide un periodo di splendore che la rese uno tra i più grandi e potenti regni dell’Europa. Ma successivamente l’insediamento turco degli Ottomani contribuì ad isolarla dal resto del mondo. Dalla fine dell’Ottocento la Bulgaria fu influenza della Russia, restando così tagliata fuori dagli eventi che coinvolgevano l’Occidente; oltretutto durante la prima e seconda guerra mondiale, la Bulgaria si trovò a combattere per la parte perdente.  Alla fine del 20° secolo lo Stato ha cominciato ad entrare in contatto col resto del mondo, entrando poi nel 2007 a far parte dell’Unione Europea. Ma nonostante i tempi tortuosi, ha saputo rialzarsi e fare del suo paese una grande meta europea, sia per turismo che per lavoro e studio. Ancora contaminata dal passato però, molte tradizioni bulgare ricordano quelle turche, sia per la religione, infatti il 10% dei bulgari è musulmano, ma anche per alcune tradizioni culinarie. Alcune zone vicine, difatti, vengono denominate “ piccola Turchia ”.

Cathedral Saint Alexandar Nevski in Sofia, Bulgaria.

La capitale è Sofia, qui  tutte le principali attrazioni turistiche possono essere visitate a piedi. La città presenta una sorprendente offerta culturale, tra cui serate di musica classica, opere teatrali, musei, biblioteche, bar, club e un gran numero di ristoranti.

Sofia essendo stata conquistata varie volte, porta con sé i segni di moltissimi popoli, civiltà, regni e forme di governo che hanno lasciato impronte del loro passaggio in ogni angolo della città. La capitale chiaramente offre quello che riesce a dare ogni capitale, soprattutto Cattedrali, Sinagoghe e Chiese. I famosi Bagni Pubblici, ad esempio, sono un’attrazione per molti turisti curiosi, realizzato dall’architetto Petko Momchilov, uno dei più stimati ed influenti architetti dell’epoca in tutta la Bulgaria, il palazzo fu terminato nel 1908, dove ospitava una grande piscina comune e separata, una per gli uomini e una per le donne, dal momento che si era soliti fare il bagno nudi. Oggi, il bellissimo palazzo non funziona più come Bagno pubblico, ma ospita il Museo di Sofia.

Bagni Pubblici

Teatro Nazionale Ivan Vazov , Costruito nel 1907 ha una facciata alta 40 metri con un frontone sorretto da 6 colonne in marmo bianco sul quale è scolpito un bassorilievo con Apollo e le muse. Gli interni del Teatro furono distrutti da un incendio nel 1923 e furono restaurati 6 anni dopo, ma il teatro fu distrutto varie volte e sempre ricostruito secondo lo stile neo classico che gli appartiene.

 

Plovdiv, invece, è denominata come la città più antica al mondo, si identificano al sesto millennio a.C. i primi insediamenti umani. Sorge su sette colli, proprio come Roma. Plovdid è considerata la capitale culturale della Bulgaria, definita come la Firenze Bulgara.

È la città della musica, architettura, scrittura e del più alto tenore di vita. La sua posizione geografica si situa nella parte meridionale del paese. Plovdiv è un incrocio variopinto di stili, epoche e tradizioni diverse. Una delle mete favorite per gli studiosi, soprattutto per gli studenti universitari che scelgono di fare l’Erasmus.

 

Plovdiv

 

Le usanze e tradizioni a tavola sono molto diverse dalle nostre. In Bulgaria l’insalata si mangia come antipasto e si accompagna alla grappa. Non esistono distinzioni tra primi e secondi, ma si servono insieme. Qui è solito mangiare molta carne, principalmente pollo e maiale. Ciò che viene consumato maggiormente sono i panini con dentro ogni genere di alimento, soprattutto carne, ad un prezzo bassissimo (meno di 2 euro).

 

Solitamente i pranzi e le cene iniziano con una zuppa e proseguono con un piatto unico per finire con il dessert. Tra le zuppe tipiche della cucina di Sofia è da provare il Tarator, che è servito freddo ed è a base di yogurt, acqua, cetrioli, prezzemolo, finocchio e noci macinate. Le zuppe, che siano di carne o vegetali, sono consumate anche più di una volta al giorno.

 

Kebapcheta

Tra i secondi piatti troviamo le Kebapcheta, polpette di carne bovina o suina e la Shishcheta che sono degli spiedini di agnello cotti alla brace.

Shopska Salata

Come contorno troviamo invece la Shopska Salata, che è un piatto di insalata con pomodoro, cetriolo, peperone arrosto e formaggio bianco grattato tipo la feta greca.

 

Per terminare, spesso concludono con un buon dolce. In generale sono di sapore ed aspetto orientale, cioè, preparati in sciroppo e molto dolci, come il Baklava o il Kadaif.

Baklava

 

 

Non sconosciuta è la loro tradizione alcolica di questo luogo, un superalcolico popolare in Bulgaria è la Rakia. Si tratta di un distillato di frutta varia, che molti abitanti fanno spesso in casa, molto forte, che supera i 45 gradi ed è simile alla grappa. Due bevande tipiche bulgare che invece in Italia non esistono e non vengono commercializzate  sono la “boza” e lo “airian”.

Una delle tante curiosità bulgare è il loro modo di esprimersi. Mentre in tutta, o almeno maggior parte, del pianeta per dire “no” muoviamo la testa da destra a sinistra e per dire “si”, la muoviamo dall’alto verso il basso. Per i bulgari è il movimento inverso . . . Dicono si per no e viceversa. Oltretutto un bulgaro su 4 sa parlare bene russo, sia perché sono lingue comuni, ma anche causa del periodo storico dell’Unione Sovietica.

Le macchine da caffè, tipiche di uffici, ospedali ed università per noi italiani, in tutta la Bulgaria è possibile trovarle per strada, utili per un break veloce.

Economicamente conveniente, ogni anno molte persone cercano di cambiar vita trasferendosi verso l’est Europa e la Bulgaria è una delle mete più appetibili. Basti pensare allo stipendio mensile bulgaro che si aggira sui  250 euro. Il costo della vita è una meno costose. Come Romania, qui gli zingari non vengono trattati come una piaga sociale, ma come soggetti utili all’aiuto del paese. Ricevendo un compenso,  aiutano nei lavori socialmente utili e nella cura della città.

La Bulgaria è un posto ricco di sorprese e di innovazioni, anche in ambito tecnologico.

Do skoro! 

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Biografia Maria Rosaria Ianniciello

Maria Rosaria Ianniciello
Lettrice patentata, scrittrice e ricercatrice di sogni perduti. Ho conosciuto il mondo del lavoro, quello vero, già dall’adolescenza; ma la scrittura, quella profonda, da molto prima. Amo viaggiare e scoprire tutto ciò che mi circonda. Mi cibo di arte, musica e lettura. Ma venero la buona cucina, non solo “chell’ e mammà”, ma di tutto il mondo.

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