Come un chiodo nel muro presentazione al Teatro Diana

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“IL CONTROLLO DELLA RABBIA, QUINDI, ERA IL SUO MODO

DI COLLABORARE AL BUON FUNZIONAMENTO DEL MONDO, ERA UN GESTO DI CIVILTÀ.”

 

Una settimana, non di più, ma in nero. Questa è la durata della strana storia di un maturo avvocato penalista, Giustino Salvato. Apprezzato nel lavoro, molto legato al padre vedovo, alla sorella divorziata e al nipote Lorenzo, che lo adora come un dio, Giustino va soggetto a frequenti crisi di rabbia, che rendono difficoltosi i suoi rapporti con le persone. Un giorno gli viene proposto un nuovo caso: un altro avvocato, certo Scotto, è stato ammazzato, e la vedova è tra i sospettati e chiede la sua assistenza. Giustino accetta di riceverla, e scopre che si tratta di Giorgia, una sua ex, la prima ragazza con cui ha fatto l’amore. Giorgia si dichiara subito colpevole: ha ucciso il marito con premeditazione, per gelosia. Giustino vorrebbe rifiutare l’incarico,

ma nello stesso tempo si sente attratto dalla donna, che lo costringerà a guardare nel profondo dei suoi segreti più intimi. Le conseguenze saranno gravi e solo grazie al suo istinto si potrà salvare dai pericoli che si troverà ad affrontare. Tony Laudadio prosegue la sua incursione nei territori del giallo, con la sicurezza del narratore di classe e un’insolita attenzione ai moventi interiori dei personaggi, creature in carne e ossa che escono dalla pagina con l’imprevedibilità e le sfaccettature delle loro vite violente.

 

Tony Laudadio, formatosi alla Bottega di Vittorio Gassman, ha lavorato da subito in teatro con la compagnia Lombardi/Tiezzi, Arnoldo Foà, Leo De Berardinis. Nel 1993 avvia un lungo periodo di collaborazione con Toni Servillo, prendendo parte tra gli altri a “Zingari”, “Tartufo”, “Sabato Domenica e Lunedì”. Fonda con Enrico Ianniello la compagnia Onorevole Teatro Casertano con la quale produrrà i propri spettacoli conducendo una personale ricerca sulla drammaturgia contemporanea. Con il suo gruppo di lavoro ha dato vita a spettacoli come “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, “Pinocchio”, “Magic People Show” e “Tradimenti” di Pinter, con Nicoletta Braschi. Al cinema ha lavorato con Marco Risi, Paolo Sorrentino, Nanni Moretti e Eduardo De Angelis. Ha pubblicato alcuni suoi testi teatrali nel volume Teatro Fuorilegge (Spartaco, 2010).Per Bompiani ha pubblicato Esco (2013), finalista al Premio Scerbanenco 2013.

Presntazione Domenica 29 Marzo ore 11.30 nel foyer del Teatro Diana per la rassegna “L’incontri al Diana”

Interverrà la nota giornalista Anna Petrazzuolo

Ingressso Libero

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Biografia Enrico Pentonieri

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