Distruzione totale con Red Faction Guerrilla Re-Mars-tered [Playstation 4 – Recensione]

Di cosa si tratta?

La serie Red Faction non è stata molto “fortunata”. Red Faction Guerrilla è stato il terzo capitolo del franchise:  THQ con Red Faction Guerrilla Re-Mars-tered  tenta un’ operazione nostalgia, una strategia particolare se pensiamo che la serie è stata accantonata nel 2011 a causa delle vendite insoddisfacenti. THQ forse vuole rilanciare il franchise, con Guerrilla, forse il capitolo più riuscito, con una probabile remastered del seguito Armageddon, o addirittura un nuovo capitolo.

Ma quanto tempo è passato?

Il gioco originale risale al 2009,  durante il boom degli open world, quel periodo iniziato agli albori della scorsa generazione in cui ogni gioco tripla A in uscita doveva per forza di cose annoverare tra le proprie caratteristiche un enorme superficie di gioco esplorabile,cavalcando  l’ondata di successo di GTA. Lo sviluppatore Volition, forte del successo con i due Saints Row, trasformò la saga di  Red Faction da FPS tradizionale si è trasformato in un sandbox in terza persona.

Iniziamo dalla grafica!

Aggiornato alla versione 2.0 appositamente per Guerrilla (e successivamente alla 2.5 per il sequel, Armageddon), il motore grafico Geo-Mod consente di demolire in maniera  dettagliata qualunque struttura della mappa: palazzi, caserme, hangar, centrali energetiche, ponti; tuttema proprie tutte, le costruzioni possono essere rase al suolo pezzo dopo pezzo, ma mi raccomando, occhio alla testa! Il titolo si ripropone con un motore grafico aggiornato: nuovi filtri, ombre ed effetti d’illuminazione, 60fps a 1080p e supporto nativo ai 4K.

Un pò di storia…

È il 2075, l’uomo è arrivato su Marte , sul pianta rosso non sembrano esserci forme di vita intelligente, ma il sottosuolo è ricchissimo di materie prime, e tornano particolarmente utili dal momento che sulla Terra è praticamente finito tutto. Ma dove c’è una fonte di rifornimento preziosa arriva anche qualcuno che vuole controllarla: è il caso della EDF, un gruppo militare, che dopo aver portato ordine e sopratutto aria respirabile su Marte ha indetto nel giro di pochi anni la legge marziale.  Nel gioco impersoneremo Alec Mason, un ingegnere edile, entrato nella resistenza dopo aver assistito dell’omicidio del fratello da parte della stessa EDF .

Gameplay, gameplay, gameplay!

L‘obiettivo del giocatore è distruggere tutto quello che lo circonda, risparmiando (a volte) la popolazione civile . Demolizioni, esplosioni e cariche di dinamite rappresentano l’anima del titolo di THQ, nonché la parte più divertente del gameplay, grazie all’utilizzo del motore fisico GeoMod 2.0 che già nove anni fa consentiva la distruttibilità di tutti gli elementi del paesaggio. Purtroppo la trama lineare è priva di sorprese, l’offerta di Red Faction è tutta qui: una vasta mappa di gioco suddivisa in sei diversi settori liberamente esplorabili e distruttibili , missioni principali e secondarie da completare,  armi e potenziamenti da raccogliere per ampliare l’arsenale di Alec .

Pro

+ Elevata distruttibilità dell’ambiente

+ Elevato divertimento

+ Prezzo budget

Contro

– Ambienti scarni

– Open world “vecchio stile”

– Missioni secondarie noiose

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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