Re-inventare: il patrimonio in pratica.
Due giornate di incontri, esperienze e laboratori al Museo Madre
in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 26 – 27 settembre 2026
La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 (GEP) con un programma di appuntamenti che mette in relazione le mostre in corso, le pratiche artistiche e il rapporto con la città, a partire dal tema di quest’anno,Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare.
Sabato 26 settembre il programma propone tre appuntamenti dedicati alle mostre in corso. Una visita guidata condotta dal team educativo del museo accompagnerà il pubblico alla scoperta di Maria Lai. Essere è tessere, mostra curata da Mónica Amor e Carlos Basualdo con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai. Seguirà una visita a Gli anni. Capitolo 3, curata da Eva Fabbris con Marta Federici, Laura Mariano e Alberta Romano, anch’essa a cura del team educativo.
Alle 17.30, un incontro pubblico con gli artisti Andrea Bolognino, Effe Minelli e Raffaela Naldi Rossano sarà anche l’occasione per una visita a Living Collapse, la mostra che li vede protagonisti, seconda tappa del Premio Meridiana, il riconoscimento dedicato alla ricerca artistica e curatoriale emergente della Campania e del Sud Italia. Il premio, a cura di Mario Francesco Simeone, è promosso dal museo Madre e dagli Amici del Madre, con il sostegno di Antony Morato e Fondazione Tridama.
Il progetto vincitore, a cura di Samuele Piazza, riunisce le ricerche dei tre artisti attorno al tema del presepe, in dialogo con Presepio (2016) di Jimmie Durham, opera storica della collezione del museo. In occasione delle GEP sarà inoltre pubblicato il podcast dedicato alla mostra, prodotto dal museo Madre con le voci degli artisti.
Domenica 27 settembre il programma si sviluppa attraverso due laboratori che, con modalità diverse, affrontano il tema del patrimonio come pratica viva, da trasmettere, trasformare e condividere: il primo legato alla dimensione tessile e comunitaria della ricerca di Maria Lai, il secondo alla relazione tra corpi, spazio pubblico e città attivata da Atlas dei Corpi.
Dalle 10.00 alle 13.00, il museo Madre partecipa a Trame mediterranee un laboratorio diffuso in tre luoghi della città, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli e con la Fondazione Mondragone. Al Museo della Moda – Fondazione Mondragone, al museo Madre e alla Chiesa dell’Incoronata si svolgeranno contemporaneamente workshop di ricamo.
La pratica del ricamo è proposta come strumento per riflettere sulla trasmissione e trasformazione di un patrimonio culturale mediterraneo, materiale e immateriale. La scelta del punto croce, semplice e accessibile anche ai meno esperti e condiviso da diverse culture del Mediterraneo, permette di trasformare la pratica tradizionale in un’esperienza collettiva.
Al museo Madre il laboratorio sarà dedicato alla pratica tessile di Maria Lai, con motivi ispirati alla figura della capretta nell’universo dell’artista, trasformata in un segno da reinterpretare attraverso il ricamo. L’attività propone così un dialogo con alcuni temi centrali della ricerca di Lai, tra memoria, tradizione, manualità e comunità.
Nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.30, il museo Madre ospita la tappa conclusiva di Atlas dei Corpi, l’opera che l’artista Simona Da Pozzo sviluppa dal 2019 attorno al Corpo di Napoli, il monumento al Nilo nel centro storico, indagando i meccanismi di rappresentazione dei corpi nello spazio pubblico. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e della Giornata mondiale dei fiumi, un laboratorio nel cortile del museo condurrà i partecipanti a performare la parata verso il monumento. L’opera, curata da Nicola Ciancio per Ex-Voto | radical public culture, coinvolge le realtà e le persone che hanno contribuito al suo sviluppo nel corso degli anni.
Le attività delle Giornate Europee del Patrimonio al museo Madre intendono così interrogare il patrimonio come qualcosa di vivo, che non coincide soltanto con ciò che viene conservato, ma che continua a essere trasmesso, trasformato e riattivato attraverso pratiche, comunità e nuove forme di partecipazione.
Le visite guidate e i laboratori in calendario sono gratuiti per tutti i visitatori in possesso del biglietto d’ingresso al museo Madre. Si consiglia la prenotazione scrivendo a didattica@madrenapoli.it

