Trama: Una bambina sta andando a scuola con sua madre: è seduta dietro di lei in moto e tiene un pupazzo in mano. Si guarda intorno e vede un altro bambino su una bella mucca e immagina di essere al suo posto. Il bambino sulla mucca ne vede uno su un trattore ed immagina di trovarsi con il volante in mano. E ancora il bambino sul trattore vede un bambino al cimitero e si immagina di essere al suo posto. E ancora il bambino sulla tomba della nonna immagina di essere quella bambina sul treno che disegna e lei, a sua volta, immagina di essere quell’altra bambina che saltella sul sedile e lei immagina di essere quella bambinetta sola sul marciapiede… Un gioco che è anche una bella panoramica sull’infanzia: 10 bambini che si raccontano, immaginando… Le vite degli altri!
Età: dai 4 anni
orecchio acerbo editore
Recensione: Io e tutti è un albo illustrato delicato, intelligente e sorprendentemente profondo, capace di affrontare una delle domande più semplici e insieme più affascinanti dell’infanzia: come sarebbe essere qualcun altro?
Ylva Karlsson costruisce un piccolo viaggio attraverso vite diverse, affidando ai bambini il compito di osservare chi li circonda e di provare, per un momento, a cambiare prospettiva. Da un personaggio all’altro nasce così una sorta di catena dell’immaginazione: ciascuno guarda qualcuno e si domanda che cosa possa significare vivere la sua vita, abitare i suoi pensieri, conoscere le sue paure e i suoi desideri.
È proprio questa struttura a rendere il libro così speciale. Senza trasformarsi mai in una lezione, Io e tutti parla di empatia, diversità, identità e curiosità verso gli altri. Ricorda ai bambini – e forse ancora di più agli adulti che leggono insieme a loro – quanto sia facile osservare una persona dall’esterno e quanto, invece, sia complesso e meraviglioso il mondo che ognuno porta dentro di sé.
Le illustrazioni di Sara Lundberg sono parte essenziale del racconto. Intense, poetiche e ricchissime di atmosfera, non si limitano ad accompagnare le parole, ma ampliano la narrazione e invitano a soffermarsi sui dettagli, sugli sguardi e sugli ambienti. Ogni pagina sembra custodire una storia ulteriore, lasciando spazio all’immaginazione del lettore.
La grande qualità di questo albo sta soprattutto nella sua capacità di parlare di temi importanti con assoluta naturalezza. Differenze familiari, esperienze, desideri, solitudine, perdita, appartenenza e felicità entrano nel racconto senza pesantezza, semplicemente come parti della vita. Non esistono infanzie tutte uguali, sembra suggerire il libro, ma esiste la possibilità di provare a comprenderle.
Io e tutti è quindi molto più di un libro sulla diversità: è un elogio della capacità di mettersi nei panni degli altri. Un albo raffinato e commovente, che invita a guardare il mondo con maggiore attenzione e meno pregiudizi e che, terminata la lettura, lascia una domanda bellissima: quante storie si nascondono nelle persone che incontriamo ogni giorno?
Un libro da leggere insieme, da osservare lentamente e soprattutto da usare come punto di partenza per parlare. Uno di quegli albi capaci di crescere con chi li legge e di ricordarci che conoscere gli altri è anche uno dei modi più belli per conoscere meglio noi stessi.
Straordinario.
Ylva Karlsson è una scrittrice svedese per bambini, ma ama piuttosto definirsi la ghostwriter dei suoi personaggi. Come sua seconda professione incontra bambini per stimolarli a scrivere e insegnanti perché a loro volta insegnino ad altri bambini il desiderio di scrivere. Al suo attivo ha più di venticinque titoli pubblicati, il primo dei quali è stato nel 1998, “Tova” con cui ha vinto il premio Slangbellan come miglior esordio letterario per bambini e ragazzi. Anche altri suoi libri hanno ricevuto premi importanti e a lei stessa è stato conferito il prestigioso Astrid Lindgren Award nel 2021. Membro dell’Accademia svedese per il libro per bambini dal 2009 al 2012, è stata candidata al Premio di letteratura per bambini e ragazzi del Consiglio nordico nel 2021 con il libro “Io e tutti”. Attualmente vive a Bagarmossen, a nord di Stoccolma, con la sua famiglia. E ogni volta che ha tempo, si trasferisce in una vecchia casa nell’Östergötland centrale.
Sara Lundberg nata nel 1971 in Svezia, ha iniziato la sua formazione in USA (McDaniel College a Westminster, Maryland) dove si è laureata in teatro e arte nel 1994. Al principio della sua carriera ha lavorato soprattutto come pittrice, ma ha anche esplorato la settima arte. Con il video “Cords. Hear us and have mercy” del 2008 ha vinto il premio Kolla nella categoria Immagini in movimento. Contemporaneamente si diploma anche all’Accademia di Stoccolma, e da questo momento in poi si dedica quasi del tutto all’illustrazione, ottenendo molti premi e riconoscimenti. “Le ali di Berta”, la cui lavorazione è durata due anni, è al momento il suo progetto più imponente con quasi centotrenta pagine tutte illustrate. Progetto che le ha fatto vincere nel 2017 il premio August e Snöbollen come miglior libro svedese per bambini dell’anno. Nel catalogo di orecchio acerbo, oltre “Le ali di Berta” (2021), “L’estate dei tuffi” su testo di Sara Strindberg (2022), “Un giorno sbadato” (2023), – nominato al Nordisk Råds Litteraturpris 2023 e Premio Orbil 2023 – sono stati pubblicati “Passeggiata con fusa” (2024) e “Nessuno tranne me” (2025), a cui è stata conferita una menzione speciale dal BRAW nel 2025.





