A Pozzuoli l’anteprima europea multimediale del fumetto afrofuturista di Abu Qadim Haqq, visual artist di Detroit

Interviene in conversazione con l’autore lo scrittore Andrea Benedetti

proiezioni multimediali a cura di MEM

ORE 20 _ ingresso libero | via Lucrino Averno 1 – Pozzuoli. Info Chiama 081 1930 9424

Akademia Cucina & More di Pozzuoli accoglie in esclusiva anteprima europea i linguaggi sperimentali di Detroit, in un dialogo appassionato con il sound techno-electro. L’occasione irripetibile è l’arrivo nella vulcanica area flegrea di Abu Qadim Haqq, artista visivo americano che porta in Campania la graphic novel Origin of the Drexciyans. La mitografia che sintetizza la diaspora afroamericana e, contemporaneamente, la black science-fiction e la musica di Detroit. Un volume che è già culto ancor prima della reale pubblicazione.

La sorgente di questa avventura letteraria|visiva, la cui pubblicazione è attesa in Europa a marzo 2020, è il ritmo. E di ritmo pulsa l’autunno del Lago Lucrino, nell’oasi culturale del patron Adriano Gigante, con la direzione artistica di Franky B. Così la Campania arriva ancora una volta in anticipo sui contenuti creativi.

Nello specifico, il libro realizzato da Haqq affronta esteticamente i miti e i secolari simboli sottomarini del duo Drexciya: alias James Stinton e Gerald Donald. In un sinuoso zig zag dagli abissi a Deep Sea Dweller, dalla Bubble Metropolis al Black Sea, citando l’Atlantide di Platone e una popolazione che resiste alla disumana condizione di schiavitù, Qabim Haqq ha ritratto neonati, pericolose creature del mare, madri invincibili e coraggiose, imbarcazioni in tempesta. Il focus è – ancora una volta – la giustizia e il suono visionario, indimenticata eredità della città delle auto e dei rumori meccanici. Se nel capitolo del Novecento, Detroit è la casa di John Lee Hooker, Diana Ross, Stevie Wonder, Marvin Gaye, Iggy Pop, MC5, Madonna, Eminem, ancora oggi nel pianeta è la città-faro della musica techno. Che proprio all’Europa deve i suoi elementi genetici: le atmosfere plasmate dai Kraftwerk. Dai venti tedeschi di Düsseldorf, l’asse estetico si sposta quindi nel Michigan e assume il valore di rinascita socio-politica del popolo più ai margini. Perciò val la pena rammentare che lo stesso Abu Qadim Haqq è autore di logo e copertine del collettivo Underground Resistance, altro imperituro emblema di Detroit.

Al termine della conversazione con le videoproiezioni firmate MEM, chi vorrà potrà anche cenare in Akademia e attendere la mezzanotte per il set in consolle di Artizhan, che ultimamente ha pubblicato su etichetta Apparel Tronic l’ep Nasty Drifts From Sequoia”.

fonti extra: Drexciyan Empire: https://www.facebook.com/drexciyanempire/

Techno Art al Macro: https://www.youtube.com/watch?v=ZL84xEMaRNI

Attimonelli C., Haqq, A. Q.: A brilliant blackness emerging from the deep sea. An ancient story of slavery told to repair the future, 2019,

https://www.roots-routes.org/a-brilliant-blackness-emerging-from-the-deep-sea-an-ancient-story-of-slavery-told-to-repair-the-future-by-claudia-attimonelli-abu-qadim-haqq/

Bubble Metropolis: https://www.youtube.com/watch?v=9QuO-JO9610

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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