mercoledì , 13 Novembre 2019

CHAMPIONS LEAGUE, BATTERE IL SALISBURGO PER QUALIFICARSI AGLI OTTAVI E DIMENTICARE IL CAMPIONATO: IL NAPOLI SI AFFIDA AI PRECEDENTI FAVOREVOLI

Per fortuna c’è la Champions, verrebbe da dire: dopo una settimana tremenda, nella quale ha racimolato solo 2 punti in tre turni di serie A ed è scivolato addirittura a 4 lunghezze dal quarto posto, il Napoli si rituffa nella massima competizione continentale, nella quale sta raccogliendo ben altre soddisfazioni.

Se stasera (calcio d’inizio ore 21) gli uomini di Carlo Ancelotti riusciranno a battere nuovamente il Salisburgo (sconfitto a domicilio per 3-2 due settimane fa), diventerebbero infatti irraggiungibili per gli austriaci, con 7 punti di vantaggio a due giornate dalla fine del girone, e conquisterebbero dunque la qualificazione aritmetica agli ottavi di finale con ben due turni di anticipo, impresa mai riuscita prima.

Più facile a dirsi che a farsi, come dimostrano i precedenti tra le due squadre, a cominciare proprio dalla vittoriosa trasferta alla “Red Bull Arena” dello scorso 23 Ottobre.

Il Napoli ha dovuto disputare una grande partita per riuscire a violare il campo del Salisburgo, che non perdeva in casa da ben 70 incontri; dopo la splendida doppietta di Mertens (che quella notte ha superato Maradona nella classifica dei marcatori azzurri all-time), vanificata da un’altra doppietta, quella del giovane e possente centravanti Haaland (pericolo pubblico n. 1 anche stasera), ci ha pensato Capitan Insigne, subentrato nella ripresa, a regalare una vittoria di fondamentale importanza per il prosieguo del cammino europeo.

(Photo by KRUGFOTO/APA/AFP via Getty Images)
(AP Photo/Kerstin Joensson)

Anche il confronto tra le due squadre negli ottavi di finale della scorsa Europa League costituisce un costante campanello d’allarme per gli azzurri, che nel ritorno a Salisburgo, lo scorso 14 Marzo, furono battuti in rimonta per 3-1 dopo l’iniziale vantaggio siglato da Milik.

Per fortuna il Napoli aveva messo in cassaforte la qualificazione all’andata al San Paolo, il 7 Marzo, imponendosi con un netto 3-0: di Milik e Fabiàn (oltre all’autorete di Onguèné) le reti che decisero il match, ma anche in quella occasione (come a Salisburgo due settimane fa) gli azzurri dovettero affidarsi al miglior Meret, autore di alcuni strepitosi interventi nel finale, per evitare di subire un gol dal temibilissimo attacco degli austriaci.

Con la partita di andata salgono ad 8 i precedenti tra il Napoli e le squadre austriache, di cui solo 3, fino a stasera, disputati all’ombra del Vesuvio.

Il primo risale al 24 Giugno 1934, ovvero al match tra Napoli ed Admira Vienna, ritorno degli ottavi di finale della Mitropa Cup, antenata dell’attuale Champions: gli azzurri avevano strappato un ottimo 0-0 nell’infuocato Prater, e nel retour match, giocato allo stadio del Vomero, si portarono addirittura sul 2-0 con i gol di Sallustro e Vojak, ma nel finale si fecero raggiungere sul 2-2.

All’epoca non esisteva la regola dei gol in trasferta, quindi i partenopei ebbero la chance di giocarsi la qualificazione il 1 Luglio nello spareggio di Zurigo, dove furono però sconfitti addirittura per 5-0 dagli austriaci.

L’ultimo confronto giocato contro una squadra austriaca a Napoli, prima del match di Europa League di Marzo contro il Salisburgo, è stato il ritorno del primo turno di Coppa delle Fiere (l’Europa League dell’epoca) 1966/67, vinto 3-1 dagli azzurri contro il Wiener il 21 Settembre 1966: di Canè, Sivori ed Ottavio Bianchi (si, proprio il tecnico del primo scudetto…) le reti napoletane.

Il Napoli dunque si aggrappa anche ai precedenti favorevoli in un momento complicato, sperando che un nuovo successo contro il Salisburgo, oltre che a regalare l’accesso tra le migliori 16 d’Europa, serva a ridare morale e convinzione agli azzurri in campionato.

Occorre tornare in fretta nelle prime quattro posizioni per non rischiare che le emozionanti serate di Champions, come quella che il San Paolo si appresta a vivere stasera, diventino solo un ricordo nella prossima stagione.

 

 

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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